03 novembre 2012

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO TORNA A VINCERE

 

MESSE A TACERE LE SOLITE CHIMERE

 

   

<FotoLory>

 

Ci sono partite che tecnici, giocatori e tifosi preferiscono dimenticare in fretta. Sono, generalmente, quelle che coincidono con sconfitte sonore e brucianti, per il modo in cui si concretizzano. La rabbia generata dalla frustrazione non produce sempre gli effetti sperati, anzi, talvolta la conseguente aggressività annebbia le idee degli attori principali, con il risultato che gli allenatori si vedono costretti a duri e lunghi lavori taumaturgici, per rigenerare i propri pupilli.

Per il Lugano di questi tempi, per buona fortuna del suo affezionato pubblico, questi sono semplicemente “fastidi grassi” e dopo il brutto capitombolo di venerdì sera nella madre di tutte le partite si è subito rialzato, liquidando senza troppi complimenti reverenziali il malcapitato Rapperswil, capace di batterlo nel primo confronto stagionale.

Il doppio incidente di percorso con Ginevra ed Ambrì, che pareva aver spento la verve agonistica dei bianconeri, si rivela ben presto un brutto sogno dal quale la squadra locale intende subito risvegliarsi. Bastano due veloci cambi linea per accendere una prima volta la luce rossa alle spalle dell’ex-Aebischer. Profico tocca quanto basta un disco scagliato da Simion, per portare in vantaggio i locali. Non pago di quanto ottenuto la squadra di Huras, che schiera gli stessi effettivi della partita persa alla Valascia con Morant che ritrova il proprio posto in difesa al fianco di Sbisa, opera un’asfissiante pressione nel terzo degli ospiti, senza riuscire a raddoppiare. Al primo riposo i sangallesi guadagnano gli spogliatoi con il minimo degli scarti, frutto più della mancanza di concretezza degli attaccanti locali, che non della propria azione agonistica.

Nel periodo centrale il Lugano inserisce il turbo e per Aebischer e compagni il cielo si addensa di dense nubi stratiformi, che non lasciano presagire nulla di buono, anche perché quando i tralci di vino sono buoni, la vendemmia non può che riprendere. Un veniale fallo di Bergeron, punito dall’arbitro svedese Sjökvist, lancia i bianconeri in orbita di lancio, con il raddoppio confezionato dal tandem Reuille-Conne, in “short-hand”. I sangellesi, mai presenti in pista sino a quel momento, con Spezza, Del Zotto e Kolnik a giocare il ruolo di semplice (s)comparse, accusano il colpo e poco dopo metà partita colano a picco sotto l’incalzare di una squadra, capace di ritrovare il giusto mordente, per accontentare il proprio pubblico, con lo spettacolo richiesto dal prezzo del biglietto.

Fazzini e Bergeron, nel brevissimo volgere di meno di un minuto, chiudono con largo anticipo la partecipazione di Aebischer al confronto, costringendo Rogenmoser a sostituire l’estremo difensore, per provare a dare la classica scossa alla propria squadra.  Il messaggio, proprio non passa ed il Lugano arrotonda il punteggio con un  missile ghiaccio-aria di Heikkinen, alla prima superiorità numerica, per poi andare al secondo riposo con una meritata quintina, grazie al sesto punto siglato da Kammber.

La pausa della nazionale rischia di privare per qualche giorno i giocatori ed il pubblico di casa del piacevole profumo del goal, così, i bianconeri non tirano i remi in barca nel periodo conclusivo, durante il quale, oltre a salvaguardare l’inviolabilità del proprio portiere (primo shutout in maglia bianconera per Flückiger) aumentano lo “score” sino a raggiungere quota nove, con Conne, McLean ed Ulmer capaci di iscrivere il proprio nome a referto.

Un risultato finale che chiude la bocca alle solite chimere, capaci di paventare una inesistente crisi di gioco, idee e risultati tra i bianconeri.

 

 

Lugano – Rapperswil: 9:0 (1:0;5:0;3:0)

 

Reti: 3’53 Profico (Simion) 1:0; 22’35 Reuille (Conne, in 4c5! esp. Bergeron) 2:0; 30’39 Fazzini (Steiner) 3:0; 31’24 Bergeron 4:0; 38’03 Heikkinen (Bergeron, in 5c4, esp. Hürlimann) 5:0; 38’52 Kamber (Steiner) 6:0; 50’43 Conne (Schlumpf, in 5c4, esp. Grauwiler) 7:0; 55’51 McLean (Kostner) 8:0; 58’ Ulmer (Kamber) 9:0

 

Lugano: Flückiger; J. Vauclair, Ulmer, Reuille, Metropolit, Begeron; Heikkinen, Schlumpf, J. Murray, B. McLean, Kostner; Sbisa, Morant, Fazzini, Kamber, Steiner; Nodari, Di Pietro; Profico, Conne, Simion

 

Rapperswil: Aebischer (31’24 J. Müller); Gmür, Del Zotto, Neukom, Spezza, Kolnik; Winkler, Collenberg, Frei, D. Camichel, Grauwiler; Geyer, Berger, Sejna, Wichser, M. Riesen; Geiger; Rizzello, Hürlimann, Thibaudeau.