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10 novembre 2012 CALCIO: BATTUTO DAL THUN IN CASA
LUGANO FUORI ANCHE DALLA COPPA
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Dopo le amarezze del campionato, il Lugano incassa pure l’eliminazione diretta dal torneo di Coppa, superato in casa dal Thun, compagine di categoria superiore. La partita tra due squadre reduci da alcune controprestazioni nei rispettivi campionati non riesce, complice anche il pomeriggio freddo ed uggioso, ad attirare sugli spalti la fola delle grandi occasioni. Il Lugano, privo di Witschi (frattura dell’avambraccio) e di Diego (risentimento muscolare) porta in panchina lo squalificato Bottani (confermate le quattro giornate, ma libero di giocare in attesa del nuovo ricorso), mentre il suo avversario di giornata schiera una formazione completa ed unita nel tentativo di salvare la panchina traballante del tecnico Challandes. Per i bianconeri inizia però subito a piovere sul bagnato, perché su di loro si abbatte immediatamente la più classica delle docce scozzesi. Una punizione dei bernesi, poco fuori l’area di rigore dei locali, permette a Nelson Ferreira di sgusciare da Sadiku, che lo trattiene entro i propri sedici metri, costringendo Carrel a decretare la massima punizione, prontamente trasformata da Schirinzi. Nonostante la partiti inizi subito in salita il Lugano non si scompone e la differenza di categoria tra le due squadre in campo, per tutto il primo tempo non si vede assolutamente, anzi. Il Lugano é spesso sfavorito da un terreno reso viscido dalla pioggia, che non permette di calibrare bene i passaggi, mentre il Thun agisce prevalentemente di rimessa, con velocissime ripartenze al limite del fuorigioco, che trovano per ben due volte impreparato l’assistente laterale destro del direttore di gara. Prima della pausa, il Thun si mangia una ghiotta opportunità per raddoppiare e chiudere con anticipo la contesa, mentre sul finire del tempo è la retroguardia locale a doversi votare a Santo Russo, su incursioni dell’intrattabile Ferreira. Sotto di una rete, nella ripresa Morandi richiama in panchina Sabbatini per inserire Bebeto, ma la fisionomia del confronto non muta, con una squadra (Lugano) pronta a macinare gioco ed una a difendersi con un 5-4-1, che chiude i varchi verso Faivre. I capovolgimenti di fronte animano il confronto con Aegerter e Schneuwly vicini alla modifica numerica del risultato, senza troppa fortuna. Challandes, alquanto arrabbiato per un fallo da cartellino impunito di Aegerter, sostituisce la sua punta fissa Schneuwly con Ngamukol e pochi minuti dopo, il nuovo entrato lo gratifica con la rete del raddoppio, sfuggendo in velocità a due difensori bianconeri, apparsi in debito d’ossigeno. C’è ancora il tempo per un nuovo cambio e per un palo colpito dagli ospiti con Wittwer, appena entrato per Salamand. Per il combattivo Lugano sarebbe stata davvero troppo. Adesso, senza brindisi in Coppa potrà concentrare meglio le proprie forze per la fase finale di questa prima parte di campionato.
Lugano – Thun 0:2 (0:1)
Reti: 5’ Schirinzi (rigore) 0:1; 83’ Ngamukol 0:2
Lugano: Russo; Cincotta (85’ Shalaj), Basic, Urbano, De Pierro, Chappuis, Da Silva (73’ Bottani), Aegerter, Rey, Sabbatini (46’ Bebeto), Sadiku
Thun: Faivre; Lüthi, Ghezal, Reinmann, Schirinzi, Ferreira, Demiri (55’ Bättig), Hediger, Steffen, Salamand (88’ Wittwer), Schneuwly (78’Ngamukol)
Note: Cornaredo, 700 spettatori. Arbitro: Carrel; Jobin/Mora. Ammonito: 52’ Cincotta. Lugano senza Diego e Witschi (feriti), Thun privo di Zuffi, Bigler (infortunati); Schindelholz (squal.)
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