17 novembre 2012 

HOCKEY GHIACCIO: BIANCOBLU’ SFORTUNATI

 

AMBRÌ  MAL RIPAGATO A DAVOS

 

   

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Tre reti subite a 4 contro 4, hanno condannato l’Ambrì alla sconfitta alla Vaillant Arena di Davos. Leventinesi sfortunati e pure danneggiati dall’arbitraggio del solito Didier Massy, anche sabato sera autore di alcune decisioni che hanno condizionato pesantemente l’andamento della contesa. E pensare che tutto era iniziato per il meglio, con la rete d’apertura realizzata da Park, su invito in diagonale di Williams. Un goal che ha suggellato una prima parte di periodo nettamente a favore dei biancoblù, i quali, a dire la verità, erano già andati in rete all’8’58, con un polsino dalla distanza di Noreau. Punto, però, ingiustamente annullato daMassy dopo la prova-video per un inesistente (e comunque) ininfluente bastone alto di Reichert sulla conclusione del casco giallo leventinese. Uno a zero per la squadra di Pelletier alla prima pausa e Reichert vicinissimo al raddoppio, in entrata di frazione centrale con un palo colpito da Reichert. Poi, dopo una buona opportunità fallita sottomisura da Miéville, è giunto, nettamente contro l’andamento del gioco, il pareggio grigionese, grazie ad un tocco ravvicinato di Steinmann, appena 4 secondi dopo il rientro in pista del penalizzato Sidler. Ambrì punto nell’orgoglio e vicino due volte (assolo di Pedretti e diagonale di Pestoni) al nuovo vantaggio. Purtroppo, in avanti nel risultato, c’è invece andato il Davos, a poco più di un minuto dalla seconda sirena. Rete rocambolesca, ottenuta con una deviazione involontaria col pattino da Dino Wieser. Una rete fortunosa e convalidata da Massy dopo la prova-video. Ambrì indomito e capace di agguantare il pareggio  in entrata di secondo periodo, grazie ad un potentissimo diagonale di Trunz. Neppure il tempo di festeggiare, perché appena 66 secondi più tardi, l’ex difensore Samuel Guerra, sugli sviluppi di un tiro di Reto von Arx, maldestramente deviato in avanti da Schaefer, ha siglato il 3:2 per la compagine di Del Curto, con Joggi e Bonnet sulle rispettive panchine dei penalizzati. Davos nuovamente in avanti nel risultato ma viciinissimo alla capitolazione in almeno cinque circostanze, nei primi 13 minuti del terzo finale: dapprima, due volte a testa con  Pestoni e Park, quindi, con Elias Bianchi, la cui conclusione in mischia ha visto il puck fermarsi fortunosamente sotto i gambali di Genoni. Ma è proprio sugli sviluppi di questa mischia furibonda che si è decisa la partita, con l’ingiusta ed ingiustificata penalità del numero 20 leventinese accompagnata da quella sacrosanta (ma sulla panchina dei cattivi avrebbe dovuto prendere posto anche il solito Forster) che ha favorito ancora una volta i gialloblù, in rete a 4 contro 4 con un poderoso contropiede di Nash. Il quasi immediato 5:2 di Tim Ramholt (violento slap dalla media distanza) ha poi chiuso definitivamente la contesa. Peccato per i biancoblù, autori di un’altra ottima prestazione, ma decisamente mal ripagati dal risultato.                                                     

 

Davos-Ambrì Piotta 5:2 (0:1, 2:0, 3:1)

 

Reti: 13’25 Park (Williams) 0:1, 29’01 Steinmann (R. von Arx) 1:1, 38’53 D. Wieser (Bürgler) 2:1, 41’42 Trunz (Kutlak, 5c4, esp, Nash) 2:2, 42’48 S. Guerra (R. von Arx, 4c4, esp, Joggi, Bonnet) 3:2, 53’30 Nash (4c4, esp. J. Von Arx, E. Bianchi) 4:2, 53’55 T. Ramholt (Sykora, 4c4, esp. J. von Arx, E. Bianchi) 5:2

 

Davos: Genoni; S. Guerra, Forster; Marha, Grossmann; J. Von Arx, Back; Alatalo, T. Ramholt; Bürgler,  R.von Arx, D. Wieser; Sykora, Thornton, Nash; Sciaroni, Steinmann, Hofmann; S. Ryser, Rizzi, Joggi

 

Ambrì: Schaefer; Noreau, Kobach; Kutlak, Sidler; Trunz, Schulthess; Bonnet; Lakhmatov, Park, Williams; Pestoni, Miéville, Pedretti; Duca, Schlagenhauf, Reichert; Botta, T. Weber, E. Bianchi;  D. Grassi

 

Note: Vaillant Arena. 5’198 spettatori. Arbitri: Masy; Dumoulin, Zosso.   Penalità: 8x2’ Davos, 7x2’ Ambrì. Davos privo di Forster, Guggisberg, Schneeberger, Schommer (inf.), C. Camichel (malato); Ambrì senza Casserini, M. Bianchi (ammalati), Höhener, Raffainer (inf.), Dotti, Donati (sovr.).  Pali: 20’27 Reichert