24 novembre 2012  
HOCKEY GHIACCIO: ALLA VALASCIA

 

HEIKKINEN INFRANGE IL TABU’ TRASFERTA

 

   

<FotoLory>

 

Una zampata di Heikkinen a 1’15 dal termine dell’overtime, ha deciso in favore del Lugano, il quarto derby stagionale, il 189.mo dell’infinita storia della classica ticinese, ora in perfetta parità alla Valascia con 43 successi a testa e 7 pareggi. Una rete, quella decisiva del difensore finlandese bianconero, favorita da un disco (l’ennesimo) non trattenuto dal guantone di Nolan Schaefer, sulla precedente conclusione di Metropolit. Un errore del portiere biancoblù, pagato a caro prezzo dall’Ambrì, che permette al Lugano di mantenersi a due lunghezze sopra la fatidica linea delle prime otto e di ottenere il secondo successo in trasferta dopo ben dieci sconfitte consecutive. Sull’altro fronte, una sconfitta che brucia tremendamente, se si pensa alle quattro occasionissime sprecate da Duca, Kutlak, Pestoni e Williams a cavallo del 29’ e 33’ del periodo centrale. Sì, perché è proprio in quei quattro minuti che i leventinesi avrebbero dovuto operare l’allungo nei confronti dei bianconeri, a più riprese palesemente in affanno. E come spesso accade in questi casi, chi sbaglia paga ed in effetti, il bel goal firmato in superiorità numerica da Williams al 22’24 (preciso polsino insaccatosi nel sette, sulla sinistra di Flückiger) non è bastato alla squadra di Pelletier per intascare i tre punti. Posta piena, che dopo la doppietta di Metropolit (pareggio al 38’05 con tiro ravvicinato su assist di Di Pietro e sorpasso in powerplay al 48’19) sembrava potesse prendere la strada della Resega. Ipotesi, scongiurata per il rientrante (alla Valascia) figliol prodigo Gobbi e compagni,  dal sempre più sorprendente Pedretti al 57’07, giunto così al decimo centro in 24 partite sinora disputate. Nell’occasione, da notare la bella accelerazione dell’ex attaccante dell’Ajoie, abile, poi, a concludere da par suo, la non certo facile conversione a rete. E sul risultato di 2:2, si è andati all’ overtime. Overtime deciso, come detto sopra, da un tocco ravvicinato di Heikkinen su precedente indecisione di Schaefer. Boccata d’ossigeno per il Lugano, a più due sul Davos, comunque lì ad insidiarne l’attuale ottavo posto ed altra bella prova del nuovo Ambrì targato Pelletier, tornato immediatamente a punti dopo la sfortunata prova di una settimana fa a Davos.

 

Ambrì Piotta-Lugano 2:3  (0:0, 1:1, 1:1, 0:1) O.T.

 

Reti: 22’42 Williams (Noreau, 5c4. Esp. Ulmer)  1:0, 38’05 Metropolit (Di Pietro) 1:1, 48’19  Metropolit (Bergeron, 5c4, esp. Trunz) 1:2, 57’07 Pedretti 2:2, 63’45 Heikkinen (Kamber)  2:3

 

Ambrì: Schaefer; Noreau, Kobach; Kutlak, Sidler; Trunz, Schulthess; Gobbi; Lakhmatov, Park, Williams; Pestoni, Miéville, Pedretti; Duca, Schlagenhauf, Reichert; Botta, T. Weber, E. Bianchi; Raffainer

 

Lugano: Flückiger; Schlumpf, Heikkinen; Morant, J. Vauclair; Nodari, Sbisa; Ulmer; Bergeron, Metropolit, J. Murray; Kostner, B. McLean, Fazzini; D. Steiner, Kamber, Reuille; Simion, Conne, Profico; Di Pietro

 

Note: Pista della Valascia. 6’500 spettatori (tutto esaurito).  Arbitri: Rochette, Wiegand (Sve); Abegglen, Rohrer.  9x2’ +x10’ (Pestoni)  Ambrì, 9x2’ + 1x10’ (Heikkinen) Lugano. Ambrì privo di Höhener, Dotti, D. Grassi (sovr.); Lugano senza  Blatter, Hirschi, Kienzle, Domenichelli, B. Murray, Rüfenacht (inf.), Nummelin (in prestito al TPS Turku). Pali:10’02, 35’ Reichert,  52’ Park.