25 novembre 2012

CALCIO: LOCARNO ANCORA A SECCO

 

IL LUGANO SBANCA IL LIDO

 

   

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Il Lugano, senza incantare, sbanca il Lido e torna finalmente a gustare il piacere di un successo, che gli mancava dalla scorsa metà del mese di agosto. Il Locarno, more solito, getta nella mischia ardore, agonismo e disciplina tattica, ma, complice anche un po’ di sfortuna, non riesce a rendere concrete tante buone intenzioni e viene punito da un passivo pesante, che non rispecchia l’andamento del confronto.  Il Lugano, affidato da pochi giorni alle cure di Raimondo Ponte, ringrazia e con molto cinismo conquista la posta piena, lasciando gli avversari di giornata a piangere sul proprio latte versato.

La partita tra due compagini alla ricerca di punti e di una propria identità di gioco richiama sugli spalti del Lido una degna cornice di pubblico; il gioco proposto nei primi istanti di gara, però, non è entusiasmante. La paura di commettere errori condiziona entrambi gli undici schierati in campo, con le bianche casacche che schierano Carrara e Polli, assenti per squalifica nella sfortunata esibizione di settimana scorsa contro il Vaduz. Sul fronte avverso, invece, con Menezes, Diego e Witschi a marcare visita, si rivede tra i pali Casanova, chiamato a sostituire l’inibito Russo.

Nella fase di studio del primo quarto d’ora il Lugano detta il ritmo blando della contesa, poi i padroni di casa assumono lentamente l’iniziativa, senza riuscire a finalizzare la manovra offensiva. Gli ospiti attendono sornioni i bianchi, pronti a colpire nelle ripartenze. In una di queste, ottengono un calcio di rigore, per fallo di mani in area, destinato a gravare sui destini del confronto. Dal dischetto, Sadiku non si fa influenzare dal suo recente passato e trasforma la massima punizione, per il punto del vantaggio, al quale rispondono immeditamente Bicvic e Pacarizi, per saggiare i riflessi di un attento Casanova.

La ripresa inizia come si era concluso il primo tempo, con il Locarno a spingere il Lugano nella propria metà campo, cercando disperatamente il punto del pareggio. Pacarizi, sfuggito al controllo dei difensori bianconeri, potrebbe concretizzare questo obiettivo, ma il suo tiro a portiere ospite battuto, s’infrange sulla trasversale e con questo episodio, il Locarno sembra spegnersi, anche se mantiene uno sterile possesso palla sino alla mezz’ora. Nel frattempo, Ponte richiama in panchina Shalaj per inserire Bottani ed il nuovo entrato, cinque minuti dopo, trova il punto del raddoppio, che chiude con largo anticipo (un buon quarto d’ora) il confronto.

La girandola dei cambi non muta più la sostanza della partita, che si chiude con l’ennesimo, ininfluente pasticciaccio di Mitrovic, che spara la palla addosso a Bottani, permettendo a quest’ultimo di sigillare il punteggio con un’inattesa doppietta. 

 

 

Locarno – Lugano 0:3 (0:1)

 

Reti: 32’ Sadiku (rigore) 0:1; 76’ Bottani 2:0; 94’ Bottani 3:0

 

Locarno: Mitrovic; Regazzi, Panizzolo, Martignoni, Polli, Bicvic, Carrara (71’ Edo), Spini, Pacarizi, Casanave (75’ Rapp), Mazzola

 

Lugano: Casanova; De Pierro, Aegerter, Urbano, Kehl, Rey, Basic, Cincotta (59’ Chappuis), Shalaj (70’ Bottani), Da Silva (80’ Garcia), Sadiku

 

Note: Lido, 1960 spettatori. Arbitro: Pache; Zgraggen- Mora. Ammoniti: 9’ Panizzolo (Lo); 22’ Cincotta (Lu); 24’ Urbano (Lu); 31’ Carrara (Lo); 91’ Kehl (Lu). Lugano senza Russo (squalificato); Menezes, Diego, Witschi (infortunati). 54’ asta (Pacarizi).