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27 novembre 2012 HOCKEY GHIACCIO: SUCCESSO ALLA ILFIS
IL LUGANO CI PRENDE GUSTO
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Il successo nel derby sembra aver rinvigorito il Lugano che, dopo una decina di giornate d’astinenza è tornato prepotentemente a vincere anche in trasferta. Sulla sempre difficile ed insidiosissima pista della (rinnovata) Ilfis, teatro in passato dei momenti più bui della storia agonistica bianconera, una rete-lampo, ottenuta astutamente da Metropolit, quando ancora non si era materializzato il primo cambio-linee, ha aperto la strada verso un successo conquistato con il duro sudore della fronte, da parte di tutta la compagine schierata da Larry Huras. La formazione dell’Emmental, ultima in graduatoria, a secco di successi da sei giornate e con l’ infermeria riempita da uomini del calibro di Ennis, Spurgeon e Popovic, condizionata dalla partenza falsa, si è ritrovata ben presto sotto di due reti, quando a metà del primo periodo, un tiro di Nodari non irresistibile dall’angolo della linea blù, ha trovato Bäumle impreparato, mettendo la formazione ospite nella condizione di giocare sul velluto, anche se incapace successivamente di sfruttare alcune opportunità nel gioco in superiorità numerica. Con Morant a marcare visita, Huras ha modificato nuovamente la composizione dei quintetti mandati sul ghiaccio, con Paul Di Pietro chiamato a fare il jolly, in un confronto apparso più facile del prevedibile e complicatosi,in parte, nel periodo conclusivo, quando i padroni di casa hanno intensificato gli sforzi per cercare di venire a capo di una difesa ospite, apparsa intrattabile anche nei momenti di inferiorità numerica, quando Flückiger ha estratto dal proprio repertorio una serie di interventi, che gli hanno permesso di mantenere inviolata la propria gabbia. Anche nel serrate finale, con Bäumle richiamato prematuramente in panchina per far spazio ad un giocatore di movimento in più (due per una ventina di secondi, espulso Bergeron) i bianconeri hanno saputo reggere l’assalto dei tigrotti, senza correre grossi rischi. In definitiva, per un Lugano non sempre costante e convincente lungo l’arco dell’intera partita, tre punti di capitale importanza, per una classifica che al giro di boa del campionato non concede a nessuna compagine il diritto a sbagliare.
Langnau – Lugano 0:2 (0:2;0:0;0:0)
Reti: 0’46 Metropolit 0:1; 12’04 Nodari (Kamber) 0:2
Langnau: Bäumle; Reber, Rytz; Lüthi, Genazzi, C. Moser, Lardi; Lindemann; Leblanc, Pelletier, C. Moggi; Haas, K. McLean, Bucher; Jacquemet, Froidevaux, A. Brunner, T. Gerber, A. Gerber, Rexha; Sterchi
Lugano: Flückiger; Ulmer, J. Vauclair; Heikkinen, Schlumpf; Sbisa, Nodari; Kienzle, Profico; Kostner, Metropolit, B. McLean; Steiner, Kamber, Reuille; Di Pietro, Bergeron, J. Murray; Simion, Conne, Fazzini.
Note: Ilfishalle, 4641 spettatori. Arbitri: Stricker; Flüri-Müller. Penalità: 5x2’ Langnau; 3x2’ Lugano. Langnau senza Ennis, S.Moser, S. Moggi, Popovic, Spurgeon, Stettler (feriti). Lugano privo di Morant, Domenichelli, Rüfenacht, Hirschi, Blatter, B. Murray (infortunati). 54’26 time-out Langnau, senza portiere dal 58’50 al 60’.
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