01 dicembre 2012

HOCKEY GHIACCIO: 3° SUCCESSO IN TRASFERTA

 

QUINTINA IN CASA DELLA CAPOLISTA

 

   

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I venti, a basse quote, in casa bianconera hanno cambiato rotazione e cominciano a soffiare tempestosi anche dalle parti di chi, sino a pochi giorni or sono, sembrava veleggiare senza alcun problema in testa alla graduatoria. Per effetto di questa virata, il Lugano sembra non più riuscire a gestire i propri incontri interni, mentre riesce a conquistare la posta piena in trasferta. Dopo Ambrì e Langnau, i bianconeri si sono ripresi con autorità il pacco regalo confezionato alla Resega per la capolista, andando ad imporsi, con pieno merito, sulla pista delle Vernets.

La brutale sconfitta interna, patita ad opera dei campioni svizzeri venerdì sera, non deve aver fatto dormire Larry Huras. Sul comodissimo nuovo torpedone che, nel corso della lunga notte, ha portato la sua squadra ad avvicinarsi alla città di Calvino, il tecnico dell’Ontario deve aver meditato a lungo sulla controprestazione dei suoi pupilli, sino a riordinare le idee, in modo da poter schierare in pista, nonostante l’assenza di ben nove titolari, la miglior formazione possibile. La notte, si sa, porta consiglio e questa volta, con la scura della possibilità di finire, suo malgrado sotto la riga, il buon Larry è riuscito a completare il mosaico, trovando le giuste dinamiche nei quattro blocchi schierati ad inizio partita.

Sin dal primo ingaggio di Kurmann il folto pubblico delle Vernets si è reso conto di avere a che fare con una compagine ospite disciplinata, grintosa e determinata a lottare su ogni disco, in ogni centimetro quadrato del ghiaccio. Nel primo periodo le due squadre si sono annientate reciprocamente, con tanti saluti ai cultori dello spettacolo, anche in occasione delle uniche due penalità, praticamente azzerate dalla quasi contemporanea uscita di scena di Walker e Murray.

Le statistiche indicano che il Lugano è la miglior squadra realizzatrice nel periodo centrale ed il Ginevra quella che incassa più reti nella stessa frazione di gara. Questi numeri danno ancora ragione al Lugano, grazie ad un’invenzione di Metropolit, che trova pronto all’appuntamento Vauclair, lesto ad insaccare tra il gran traffico davanti a Stephan, quando l’orologio ha appena superato metà partita.

Nel periodo conclusivo, solo Kurmann vede un cambio errato alla panchina ospite e la relativa sanzione (fuori Simion, per troppi giocatori) permette alle aquile di pareggiare i conti, in pochissimi secondi di superiorità, con Picard. Il Lugano non si smarrisce, anzi continua a dettare le operazioni ed un’azione combinata tra Bergeron e Metropolit lo riporta a condurre le danze. La rete del nuovo vantaggio ospite altro non è che un normale aperitivo di quanto sta per preparare Paul Di Pietro, capace di scodellare un disco con aggancio e stop a seguire, in grado di mettere fuori causa Bezina, prima di servirlo a Reuille, per il più classico dei “game – winning goal”. Mc Sorley prova allora a togliere Stephan, ma viene immediatamente punito dall’uomo che aveva fatto fuori, singolarmente il Canada alle Olimpiadi di Torino. Il numero 55 bianconero, mette Kamber nella condizione di siglare il quarto punto. Il Ginevra è alle corde e McLean, con un siluro dalla blù, ad un secondo dalla terza sirena, piega la mano sinistra del povero Stephan, per sigillare il punteggio.

 

 

 Ginevra – Lugano 1:5 (0:0;0:1;1:4)

 

Reti: 32’57 J. Vauclair (Metropolit) 0:1; 45’51 A. Picard (Y. Weber, in 5c4, esp. Simion) 1:1; 51’35 Metropolit (Bergeron) 1:2; 52’30 Reuille (Di Pietro) 1:3; 58’13 Kamber (Di Pietro, a porta vuota) 1:4; 59’59 McLean (Sbisa) 1:5

 

Ginevra: Stephan; Vukovic, Bezina, Simek, Walker, Fata; Y. Weber, Gautschi, Keller, Romy, Simek; Mercier, Randegger; Rivera, P. Savary, Picard; Antonietti; J. Fritsche, Berthon, Gerber; Friedli

 

Lugano: Flückiger; J. Vauclair, Ulmer, Steiner, Metropolit, Bergeron; Nummelin, Schlumpf, Murray, McLean, Kostner; Nodari, Sbisa, Reuille, Di Pietro, Kamber; Kienzle; Simion, Conne, Profico

 

Note: Vernets, 6920 spettatori. Arbitri: Kurmann; Abegglen-Rohrer. Penalità: 3x2’ Ginevra; 4x2’ Lugano. Ginevra privo di Couture (rientro in Patria), D. Fritsche, Salmelainen,Walski, Almond (feriti); Lugano senza Hirschi, Blatter, Morant, Heikkinen, Domenichelli, Rüfenacht, Fazzini, B. Murray, Manzato (infortunati).  Pali: 8’ Vukovic; 16’ Schlumpf.