04 dicembre 2012

HOCKEY GHIACCIO: RESEGA NUOVAMENTE VIOLATA

 

STRENNA NATALIZIA ANTICIPATA

 

   

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Un’ingenuità difensiva di troppo, in una serata costellata da molti (inaccettabili) momenti di obnubilazione collettiva, condanna il Lugano alla terza sconfitta casalinga consecutiva, in un incontro che, pochi istanti dopo l’inizio del secondo periodo la squadra di Huras conduceva con due reti di vantaggio.

Il desiderio di rimettere la chiesa al centro del villaggio, dopo due consecutive sconfitte interne (pareggiate da altrettanti successi esterni) sprona subito il Lugano a dare il meglio del proprio repertorio di squadra. Confermata la formazione reduce dal successo contro la capolista, i padroni di casa passano a condurre le danze al secondo cambio-linee, con reuille che finalizza nel migliore dei modi il suggerimento del compagno Kamber. La reazione degli ospiti non si fa attendere e coglie impreparata la retroguardia locale, su un’innocua incursione di Wieser, che permette a Grieder di riequilibrare il punteggio. Le due squadre, scese in pista con il medesimo obiettivo, non cessano di pattinare molto ed il desiderio di accendere i fuochi d’artificio porta al nuovo, immediato, vantaggio dei padroni di casa, con il primo blocco a deliziare la platea locale, per il punto di Steiner, su assist di Bergeron, con un triangolo aperto dall’immancabile Metropolit. Il Bienne non si smonta e guidato dai suoi stranieri di lusso Seguin e Kane, con il neo-acquisto bianconero per il prossimo anno Kparghai, confeziona il nuovo rientro in partita, mentre poco dopo, Vauclair porta mette a segno il terzo punto personale in tre incontri, chiudendo, guarda caso, un’azione portata sull’asse Bergeron-Metropolit. Siamo solo a metà del primo terzo e le due squadre anticipano il primo riposo, tirando a campare per il resto del periodo.

Al rientro dagli spogliatoi, il Lugano prova l’allungo, approfittando di un errore della panchina ospite. Bergeron mette la sua firma sul referto, al capitolo reti personali, ma i “seeländer”, trascinati dal quartetto con passaporto ospite, rifanno gradatamente terreno sino a recuperare le due reti di scarto, ancora prima della sirena, rinviando agli ultimi venti minuti la decisione.

Una decisione che arriva ben presto. Passa, infatti, una semplice manciata di secondi dall’inizio del terzo periodo, quando il Lugano molle con non mai, si fa sorprendere nuovamente dal proprio avversario, capace di trafiggerlo con una rete evitabilissima (per dinamica) ad opera dell’intraprendente Micflicker. C’è ancora un intero periodo per recuperare, ma un po’ di sfortuna, le idee annebbiate ed un certo Berra negano al Lugano questo genere di soddisfazione. Nel finale, poi, Huras ci mette nuovamente del suo utilizzando nel momento meno opportuno il tempo morto e (ri)chiamando McLean a fare l’ingaggio offensivo, con l’uomo in più e tardando ad inserire il rientrante Rüfenacht nel sestetto offensivo. Il Bienne ringrazia per il regalo di Natale anticipato, mentre i bianconeri sembrano veramente aver smarrito la strada che porta al successo entro le mura amiche.

 

 Lugano – Bienne 4:5 (3:2;1:2;0:1)

 

Reti: 1’52 Reuille (Kamber) 1:0; 6’25 Grieder (Wieser) 1:1; 7’44 Steiner (Bergeron) 2:1; 8’27 Kane (Kparghai) 2:2; 10’25 J. Vauclair (Bergeron) 3:2; 22’53 Bergeron (McLean, in 5c4, esp. Gossweiler) 4:2; 29’51 Seguin (Haas) 4:3; 38’40 Micflicker 4:4; 40’11 Micflicker (Pouliot) 4:5

 

 

Lugano: Flückiger; J. Vauclair, Ulmer, Steiner, Metropolit, Bergeron; Sbisa, Nodari, J. Murray, McLean, Kostner; Schlumpf, Nummelin, Reuille, Kamber, Di Pietro; Profico, Kienzle, Rüfenacht, Conne, Simion.

 

Bienne: Berra; Wellinger, Rouiller, Seguin, Haas, Kane; Kparghai, D. Meier, Pouliot, Peter, Micflikier; Eigenmann, Gossweiler, Tschantré, Kellenberger, Wieser; Truttmann, Grieder, Flüglister, Ehrensperger, Lauper

 

Note: Resega, 4071 spettatori. Arbitri: Rochette; Espinoza, Kohler. Penalità: 2x2’ Lugano; 5x2’ Bienne. Lugano privo di Hirschi, Heikkinen, Morant, Blatter, Domenichelli, B. Murray, Fazzini (feriti). Bienne senza Spylo, Beaudoin, Gloor, Wetzel, Untersander, Huguenin (infortunati). Pali: 23’ e 33’ Bergeron. 58’52 time-out Lugano, poi senza portiere sino al 60’. Time-out Bienne al 59’28.