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18 dicembre 2012 HOCKEY GHIACCIO: BERNA SUPERIORE
UNA RIVINCITA SENZA TROPPO PEPE
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Il Lugano esce nuovamente battuto dal ghiaccio della Capitale, dopo un incontro combattuto e tenuto in equilibrio al punteggio sino a tre minuti dalla conclusione. Poi, una situazione speciale, favorita da un fallo di McLean, permette al Berna di chiudere a proprio favore una contesa che non ha entusiasmato più di tanto la grande folla presente al match. Dopo la breve pausa, legata agli incontri delle squadre nazionali, il campionato riparte, con il Lugano atteso ad un difficilissimo trittico di partite ravvicinate contro avversarie di prima fascia, con due trasferte consecutive. Nel primo di questi impegni, la squadra diretta da Huras torna nella tana dell’orso, dalla quale lo scorso 29 settembre era uscito con le ossa rotte. Con Simion selezionato nella massima rappresentativa elvetica giovanile e Profico “confinato” a Langenthal, i bianconeri propongono una quarta linea inedita, con Kienzle promosso attaccante al fianco di Conne e Di Pietro, mentre il recupero di Heikkinen costringe nuovamente Nummelin a guardare il confronto dalla tribuna. L’intervallo richiesto dall’Arosa Challenge e dagli altri tornei internazionali lascia il segno sulle due compagini, che scendono sul ghiaccio assai molli. Il ritmo del confronto, nonostante la rivalità storica tra le due contendenti, rimane blando per tutto il primo periodo, durante il quale gli ospiti non concretizzano tre situazioni con il vantaggio numerico in pista, emulati nell’unica opportunità, dai padroni di casa in difficoltà di carburazione. Il Berna passa a condurre le danze, precedendo di qualche secondo lo squillo della prima sirena, quando Vermin, in quattro contro cinque, s’invola verso Flückiger per non lasciargli scampo. Nel secondo periodo il Lugano entra sul ghiaccio con la testa ancora negli spogliatoi. I ragazzi di Tormanen, recuperato il quinto uomo, espulso in precedenza per un cambio errato, raddoppiano grazie ad una magistrale intesa della coppia Ritchie-Tavares, con i difensori ospiti chiamati a giocare il ruolo delle belle statuine. La partita sembra avviarsi su di un unico binario, favorita anche dal caldo incitamento del folto pubblico locale. Il Lugano barcolla in più occasioni, ma non molla ed ha il pregio di continuare a credere nei propri mezzi. Sugli sviluppi di un ingaggio offensivo, vinto da McLean, Kostner rilancia le quotazioni degli ospiti, nonostante le difficoltà mostrate nel gioco in superiorità numerica. Sotto di una rete, nel periodo conclusivo gli ospiti cambiano marcia e costringono i vicecampioni ad arroccarsi, per difendere Bührer da possibili altre capitolazioni. Streit e Josi, in aperto conflitto con la società, per il mancato permesso di partecipare alla Coppa Spengler, si limitano all’essenziale, in modo che il pubblico nemmeno riesce a notare la loro presenza sul ghiaccio. Per togliere le castagne dal fuoco, i padroni di casa devono attendere i minuti finali, quando una trattenuta di McLean permette alle stelle canadesi del Berna di porre il proprio sigillo sull’incontro, giocando con l’uomo in più sul ghiaccio. Tavares e Vermin, con Flückiger richiamato in panchina (leggi meglio il tabellino) rendono il punteggio più conforme a quanto osservato sul ghiaccio. Il Lugano è vinto, ma lascia l’Arena a testa alta, conscio di aver fatto il proprio dovere, contro una squadra pronta a legittimare la propria posizione in graduatoria. Però, con Zugo e Friborgo all’orizzonte, sotto l’albero di Natale il Lugano potrebbe trovare la sgradita sorpresa dei carboni ardenti della zona playout. Per evitarla, forse, basterebbe maggiore determinazione e concretezza nel gioco in superiorità numerica.
Berna – Lugano 4:1 (1:0;1:1;2:0)
Reti: 19’54 Vermin (Ritchie, in 4c5! esp. Rubin) 1:0; 20’39 Tavares (Ritchie) 2:0; 35’ Kostner (McLean) 2:1; 57’03 Tavares (in 5c4, esp. McLean) 3:1; 59’03 Vermin (Tavares, a porta vuota) 4:1
Berna: Bührer; Roche, Streit, Vermin, Ritchie, Tavares; Kinrade, B. Gerber, Neuenschwanden, M. Plüss, Rüthemann; Josi, P. Fürrer, Scherwey, Gardner, Rubin; Jobin; P. Berger, Randegger, A. Berger
Lugano: Flückiger; Schlumpf, Sbisa, Rüfenacht, Metropolit, Bergeron; Ulmer, Hirschi , Kostner, McLean, J. Murray; J. Vauclair, Morant, Reuille, Kamber, Steiner; Heikkinen, Kienzle, Conne, Di Pietro.
Note: BernArena, 15977 spettatori. Arbitri: Wiegand-Koch; Kaderli – Wüst. Penalità: 5x2’ Berna; 3x2’ Lugano. Berna senza Hänni, Danielsson (sovr.), Bertschy (U20); Lugano privo di Nummelin (sovr.), Simion (U20), B. Murray, Domenichelli, Blatter, Fazzini (feriti). 58’47 Time-out Lugano, senza portiere dal 57’53 al 59’04.
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