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22 dicembre 2012 HOCKEY GHIACCIO: FRIBORGO BIS A LUGANO
UN NATALE…AL CALDO DEI PLAYOUT
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La “morte improvvisa” colpisce un’altra volta un Lugano caparbio e volonteroso oltre ogni limite, ma incapace, tanto per non cambiare bruttissime abitudini, di gestire un comodo doppio vantaggio, ottenuto in rimonta in un periodo centrale, giocato sui livelli da “schisciagera”. A Larry Huras manca di certo il coraggio di osare, perché dopo le due sconfitte esterne consecutive, non si arma di coraggio e non modifica le proprie idee ed il proprio schieramento. L’infortunio di Morant lo obbliga, però, suo malgrado, a ripescare dalla naftalina Nodari, mentre Profico resta “parcheggiato” a Langenthal, per far posto (una volta di più, o di troppo?) a Paul Di Pietro, confinato in quarta linea al fianco di Pivron e…Kienzle. La capolista, invece, di questi tempi, non ha problemi di contingente e si presenta al gran completo, forte di otto incontri consecutivi senza sconfitte e di un portiere vicino a superare il record di imbattibilità, detenuto dal suo predecessore (Huet), quando giocava a Lugano. In un simile contesto, il tifoso presente alla Resega si sarà chiesto a che razza di partita avrebbe dovuto assistere. Per tutto il corso del primo periodo, il Lugano che scende in pista, pur con le attenuanti delle solite assenze di peso, gioca sui livelli di una squadra da playout. Passaggi approssimativi, uscita dal terzo difensivo improponibile e coperture alla viva il parroco, che lasciano ampie praterie a Bykov e compagni, capaci di superare un attento Flückiger solamente in una circostanza, assai fortuita, con le belle statuine bianconere compiacenti nello stendere un tappeto persiano verso il proprio portiere. La prima pausa sveglia i padroni di casa, che scendono nuovamente sul ghiaccio con maggiore determinazione. L’assedio verso l’ex-Conz dura una decina di minuti, quanto basta per capovolgere il confronto e consacrare a Cristobald Huet il suo imbattibile record. Huras mette a riposo Di Pietro e chiama Bergeron agli straordinari in prima e terza linea d’attacco, togliendo pure dalla contesa Kienzle. La manovra, azzeccata, dona vigore alla propria squadra, con Pivron a pareggiare il conto, prima dello show personale di Metropolit, che permette ai bianconeri di mettere due lunghezze di distanza tra se il proprio avversario. Siamo solo a metä del confronto e l’arbitro Kurmann, insufficiente come i suoi assistenti, legittima il secondo punto ospite, nonostante un’evidente ostruzione sul portiere ed un’invasione dell’area di porta. Nel periodo conclusivo gli ospiti pareggiano, mettendo a nudo i limiti di una retroguardia bianconera non all’altezza della situazione. Poi, Rüfenacht, in power-play sembra dare nuovo ossigeno alla propria squadra. Ma pochi istanti prima della terza sirena, un violento slap dalla blù con Flückiger coperto, manda tutti al tempo supplementare, proprio mentre il pubblico stava assaporando una meritata vittoria. La beffa giunge in pochi istanti di overtime, con Sprunger lasciato colpevolmente solo e libero di calibrare il tiro che annichilisce l’intera Resega.
Lugano – Friborgo 4:5 d.s. (0:1;3:1;1:2;0:1)
Reti: 11’11 Löeffel (Bykov) 0:1; 26’30 Pivron (Kamber) 1:1; 28’45 Hirschi (Metropolit, in 5c4, esp. Botter) 2:1; 29’46 Metropolit (Steiner) 3:1; 36’29 Dubé (Jeannin, in 5c4,esp. Schlumpf) 3:2; 42’09 Desharnais (Schilt) 3:3; 53’08 Rüfenacht (Bergeron, in 5c4, esp. T. Vauclair) 4:3; 59’11 Dubé (Desharnais) 4:4; 60’53 Sprunger (Bykov) 4:5
Lugano: Flückiger; J. Vauclair, Ulmer, Rüfenacht, Metropolit, Bergeron; Hirschi, Schlumpf, Murray, McLean, Kostner; Sbisa, Heikkinen, Reuille, Kamber, Steiner; Nodari; Kienzle, Di Pietro, Pivron.
Friborgo: Conz; Birbaum, Ngoy, Knöpfli, Desharnais, Mauldin; Abplanalp, Kwiatowski, Hasani, Dubé, Gamache; Schilt, Löeffel, Plüss, Bykov, Sprunger; Jeannin, Brügger, T. Vauclair, Botter, Cadieux
Note: Resega, 5012 spettatori. Arbitro: Kurmann. Dumoulin-Zosso. Penalità: 3x2’ Lugano; 5x2’+ 1x10’ (Birbaum) Friborgo. Lugano senza B. Murray, Blatter, Morant, Fazzini, Domenichelli (feriti); Nummelin (sovr.), Simion (U20), Conne (ammalato). Friborgo privo di L. Gerber (ferito), Heins (sovr.) 29’46 time-out Friborgo. 39’55 palo Rüfenacht.
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