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06 gennaio 2013 HOCKEY GHIACCIO: QUINTO DERBY ALL’AMBRI’
DECIDE LA DISCIPLINA DIFENSIVA
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I Con un prova difensiva quasi perfetta, l’Ambrì ha fatto suo, con pieno merito, il quinto derby stagionale. Un due a zero che vale il primo shutout stagionale per Schaefer e per l’Ambrì e che coincide con la vittoria leventinese numero 1'000 nella massima divisione. Un derby, il numero 190 della serie, che riporta in vantaggio i biancoblù nei confronti diretti alla Valascia con 44 successi contro i 43 dei bianconeri ed i 7 pareggi. La squadra di Pelletier, nettamente battuta la sera prima a Friborgo, è così riuscita ad invertire le previsioni della vigilia, trascinata da un Williams sempre più uomo-squadra, spalleggiato in prima linea da un Pestoni, che dopo un primo tempo sotto tono, si è nettamente riscattato nei restanti 40 minuti mettendo spesso a mal partito il suo marcatore di turno. E se Park, terzo uomo della prima linea, si fosse mostrato più preciso nelle proprie conclusioni, con molta probabilità, il derby si sarebbe deciso molto prima del 60’. Sì, perché a parte l’occasionissima per pareggiare, sciupata da Rüfenacht su una clamorosa indecisione di Schaefer dietro la gabbia in entrata di periodo centrale, il Lugano non si è mai mostrato pericolosissimo dalle parti del portiere biancoblù, comunque bravo nel finale ad intercettare, con un colpo di addominali, una conclusione di Metropolit. Nell’insieme della contesa, molto più pericoloso l’Ambrì che, come detto sopra, ha pagato - more solito – la sua cronica difficoltà a sfruttare le numerose occasioni da rete confezionate. Buon per i biancoblù che dapprima Mattia Bianchi in entrata di confronto, quindi Reichert, in abbrivio di terzo centrale, hanno mostrato maggiore precisione e determinazione rispetto ai compagni di squadra. Bello il backhand del numero 63, sugli sviluppi di un’azione nata da un clamoroso errore di impostazione di Julien Vauclair, dopo soli 2’47 dall’inizio della partita, caparbio il tocco in tuffo dell’ex attaccante del Berna in occasione del raddoppio. Due reti, che hanno deciso un derby combattuto e giocato dalle due contendenti in condizioni di formazione tutt’altro che ottimali. L’Ambrì, seppur schierato da Pelletier senza le due star della NHL Corey Schneider e Matt Duchene, lungamente acclamati dalla Curva Sud a fine gara, ha mostrato maggior determinazione rispetto ad un Lugano reduce dalle due vittorie contro Kloten e Rapperswil ma non ancora completamente convincente. Per conquistare al più presto la qualifica ai playoff, Metropolit e compagni, dovranno sicuramente mostrare maggiore continuità di rendimento, poiché il Bienne, incollato a due lunghezze (anche se con una partita disputata in più rispetto ai bianconeri) venderà cara la pelle fino all’ultima giornata della regular season. Per l’Ambrì, invece, un successo di prestigio che gli permette, malgrado il concomitante successo del Rapperswil contro il Servette, di poter perlomeno ambire al raggiungimento del decimo posto, sinonimo di vantaggio della pista, nel primo turno degli ormai più che probabili playout.
Ambrì Piotta-Lugano 2:0 (1:0, 1:0, 0:0)
Reti: 2’47 M. Bianchi (Raffainer) 1:0, 24’16 Reichert (Lakhmatov) 2:0.
Ambrì: Schaefer; Noreau, Kobach; Kutlak, Sidler; Gobbi, Bonnet; Donati, Casserini; Pestoni, Park, Williams; Lakhmatov, Miéville, Reichert; Duca, Schlagenhauf, E. Bianchi; Raffainer, M. Bianchi, Pedretti.
Lugano: Manzato; Ulmer, J. Vauclair; Heikkinen, Nodari; Schlumpf, Hirschi; Rosa, Metropolit, Ruefenacht; Kostner, B. McLean, J. Murray; Pivron, Kamber, Reuille; Kienzle, Conne, Profico; Simion.
Note: Pista della Valascia. 6’500 spettatori (tutto esaurito). Arbitri: Kämpfer, Rochette; Arm, P. Küng. Penalità: 4x2’ Ambrì, 2x2’ Lugano. Ambrì privo di Schneider, Duchene, D. Grassi (sovr.), Höhener, Kobach, Botta, T. Weber (inf.), Lugano senza Blatter, Morant, Fazzini, Domenichelli, Steiner, B. Murray (inf.). Sbisa (NHL) Pali: 24’20 Noreau. Timeout: 59’00 Lugano, dal 58’52 al 60’ senza portiere.
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