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19 gennaio 2013 HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO IL GINEVRA
IL LUGANO SI PRENDE LA RIVINCITA
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Il Lugano inizia nel migliore dei modi la settimana della verità, che lo vede opposto in poche giornate a tre delle migliori compagini della classifica. Al termine di confronto, meno equilibrato di quanto non indichi il punteggio, supera il Ginevra e si dichiara pronto alle sfide che lo attendono tra domenica e martedì. Il ritorno alle competizioni di Steiner permette a Huras di schierare l’inedita coppia difensiva composta dai due finlandesi Nummelin ed Heikkinen. Dopo tanta sofferenza, finalmente, in pista si rivede il miglior assetto difensivo dei bianconeri, con il magico folletto a fare coppia con capitan Hirschi, mentre davanti la rinuncia al quinto straniero (Rosa) non minimizza le qualità della “parade-sturm”, guidata da Metropolit. Il Ginevra, invece, scende alla Resega con le tossine della partita persa in casa la sera precedente contro lo Zugo ed ha subito modo di rendersi conto di avere a che fare con una compagine seriamente intenzionata a rifarsi della controprestazione interna contro lo stesso avversario. Alla seconda rotazione dei quintetti, il Lugano passa a condurre le danze, grazie ad un siluro di Steiner, il cui inserimento al fianco di Metro e Rüfi, sembra avergli messo le ali, tanto veloci ed efficaci appaiono le sue scorribande lungo le transenne. In una di queste, appunto, porta in vantaggio il Lugano, pronto a raddoppiare poco dopo, con il blocco diretto dall’infaticabile McLean. La squadra del Lemano si trova poi subito alla canna del gas, quando Nodari, già in cabina di regia per il primo punto, prepara ad arte l’azione che Rüfenacht, scodella per il prontissimo Metropolit, per quello che appare come uno strameritato 3:0 dopo solo un quarto di gara. La prima partita di un trittico non indifferente (in quattro giorni!) con Ginevra, Zurigo (fuori) e Berna (martedì alla Resega), induce i bianconeri ad un maggior risparmio di energie nel periodo centrale, giocato prevalentemente dalle parti di un attento Tobias Stephan. Anche nel gioco in superiorità, il Lugano appare tanto spettacolare, quanto inconcludente. Il “traffico” nelle vie centrali favorisce il gioco di rimessa degli ospiti, irascibili con quel disco a lungo pista e pedalare, per chi ama questa disciplina. Con qualche scorrettezza di troppo, non sempre punita a dovere, gli ospiti riaprono la contesa con il loro canadese Keller, lesto ad insaccare un servizio di Fata, quando l’orologio supera per due ingaggi metà incontro. Nel periodo conclusivo il Ginevra prova ad intensificare la propria manovra, senza fare troppi complimenti nei contrasti sull’uomo. La partita resta vibrante e combattuta, con capovolgimenti di fronte, degni da partite da “taglia-fuori”. Uno spettacolare duetto tra Nummi e Metro, con tiro al volo di quest’ultimo, meriterebbe maggiore fortuna, per la sua dinamica, ma il destino decide altrimenti. Nel finale di gara. Mc Sorley toglie il portiere, per tentare l’impossibile aggancio e Rüfenacht ne approfitta per chiudere i conti con il quarto punto bianconero.
Lugano – Ginevra 4:1 (3:0;0:1;1:0)
Reti: 6’57 Steiner (Nodari) 1:0; 13’45 McLean (Kostner) 2:0; 15’10 Metropolit (Rüfenacht) 3:0; 33’25 Keller (Fata) 3:1; 57’55 Rüfenacht (Steiner, Ginevra senza portiere) 4:1
Lugano: Manzato; J. Vauclair, Ulmer, Rüfenacht, Metropolit, Steiner; Hirschi, Nummelin, J. Murray, McLean, Kostner; Heikkinen, Nodari, Kienzle, Kamber, Simion; Profico, Schlumpf, Reuille, Conne, Pivron
Ginevra: Stephan; Bezina, Vukovic, Salmelainen, Romy, D. Fritsche; Mercier, Carle, Walsky, P. Savary, Simek; M. Gautschi, Antonietti, Keller, Almond, Rivera; G.A. Randegger, Friedli, Fata, Walker, Gerber
Note: Resega, 4377 spettatori. Arbitro: Prugger; Nauron-Tcherrig. Penalità: 2x2’ Lugano; 4x2’ Ginevra. Lugano privo di B. Murray, Morant, Fazzini, Blatter, Domenichelli (feriti), Rosa (sovr.);Ginevra senza J. Savary, Leoncelli, J. Fritsche (inf.); Picard (sovr.).
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