01 febbraio 2013

HOCKEY GHIACCIO: AMBRI’ ALLA DERIVA

 

LO ZUGO RESTITUISCE LA SCORTESIA

 

 

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Quarta sconfitta consecutiva per un Ambrì, che contro uno Zugo tutt’altro che trascendentale, ha dato l’impressione di aver già tirato anzitempo i remi in barca, quando al termine della regular season mancano comunque ancora sei giornate. In effetti, se si eccettua la rete dell’onore, siglata da Williams (22.mo centro stagionale per l’attaccante canadese) in entrata di terzo periodo e due contropiedi (uno per Pestoni al 12’, l’altro per Schlagenhauf al 29’), i leventinesi non hanno quasi mai mostrato concretamente di voler ripetere l’impresa dello scorso 15 gennaio (vittoria per 6:1). Partita scialba, disputata senza né anima né cuore, da una squadra che sembra davvero già proiettata ai playout. Alla compagine di Shedden è così bastata poco più di metà partita per ipotecare una vittoria, che gli permette (seppur con una partita in più rispetto ai bianconeri) di ricacciare il Lugano a meno nove nella corsa all’ambito quarto posto, ora occupato dallo Zurigo. Di Fabian Sutter al 5’19, Suri, in superiorità numerica, al 31’04 e del giovane talento Martschini, al 33’14, le segnature che hanno - di fatto - tolto il già scarso interesse per una partita che contava soprattutto per i confederati. E sullo 0:3, Pelletier ha deciso di sostituire Lorenzo Croce, meno brillante rispetto alla bella prestazione fornita sabato scorso contro il Berna. Ma anche con Schaefer tra i pali, il canovaccio del confronto non è assolutamente mutato. Anzi, dopo il 4:0 di Casutt in powerplay, al 38’17, seguito dal sopracitato, estemporaneo, 4:1 di Williams al 41’11, è stato Omark a salire letteralmente in cattedra: dapprima, con l’assist per il 5:1 di Martschini, al 53’44, quindi, al 57’25, siglando personalmente il 6:1 finale con uno splendido pallonetto, dopo finta in bachkhand, su azione di contropiede. Sei a uno e pariglia restituita ai biancoblù, che bene faranno ad affrontare con ben altro spirito e determinazione il Langnau, al fine di difendere con i denti almeno la penultima posizione.

 

Zugo-Ambrì Piotta 6:1 (1:0, 3:0, 2:1)

 

Reti: 5’19 F. Sutter (Martschini) 1:0, 31’04 Suri (Holden, 5c4, esp. E. Bianchi) 2:0, 33’14 Martschini (Omark) 3:0, 38’17 Casutt (F. Sutter, 5c4, esp. Lakhmatov) 4:0, 41’11 Williams (Miéville) 4:1, 53’44 Martschini (Omark) 5:1, 57’25 Omark (Martschini) 6:1.

 

Zugo: Zurkirchen; Chiesa, Wozniewski; Helbling, P. Fischer; Blaser, Schefer; Herzog, Zubler; Suri, Holden, Lammer; Martschini, F. Sutter, Omark; F. Schnyder, Diem, Casutt; F. Lüthi, Schneuwly, S. Lindemann.

 

Ambrì: Croce (33’14 Schaefer); Noreau, Kobach; Kutlak, Sidler; Gobbi, Trunz; Schulthess; Pestoni, Park, Williams; Lakhmatov, Miéville, Reichert; Duca, Schlagenhauf, E. Bianchi; Pedretti, M. Bianchi, D. Grassi; Raffainer.

 

Note: Bossard Arena. 6’212 spettatori. Arbitri: Kurmann, Massy; Abegglen, Rohrer. Penalità: 3x2’ + 1x5’+ P.P. (Chiesa) Zugo, 4x2’ Ambrì + 1x5’ + P.P. (Gobbi); Zugo privo di Markkanen, Helbling, A. Furrer, B. Christen, Erni (inf.)  Ambrì senza Botta, T. Weber (inf.), Bonnet, Casserini, Dotti, Schulthess, Donati (sovr.). Pali: 21’ Pestoni, 44’ F. Schnyder.