02 febbraio 2013

HOCKEY GHIACCIO: VINCE IL BERNA

 

I DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA

 

 

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In partite tirate, come quelle che ultimamente vedono confrontate le squadre con maggiori ambizioni di titolo, sono spesso i dettagli a creare la differenza. Se ne accorgono anche giocatori e pubblico di una Resega che, tenuti distanti i fantasmi del Carnevale, assistono ad un vero incontro in stile play-offs, tra due squadre dal notevole potenziale tecnico-agonistico.

Le bizzarrie di un campionato, anomalo per la sua composizione, riporta alla Resega dopo soli undici giorni lo stesso avversario, superato dai padroni di casa con il minimo degli scarti. Nonostante il rientro del titolare Bührer tra i pali e del centro del primo blocco Ritschie, il Berna è sempre il Berna: una squadra rocciosa, capace di presentare in quattro quinti di cammino la miglior difesa dell’intera Lega. Sotto questo aspetto ci sono tutti i requisiti per assistere nuovamente ad una partita equilibrata, con poche reti e molte emozioni, garantite dalla rivalità che divide le due contendenti.

Il Berna non si fa pregare e la sua entrata in materia trova un Lugano inspiegabilmente addormentato sugli allori, incapace di reggere il pattinaggio dell’avversario e neppure capace di organizzare una manovra offensiva degna di tale nome. La rete del vantaggio ospite capita a fagiolo, quando i due allenatori hanno appena schierato i due primi blocchi, grazie a Kinrade, che supera l’incolpevole Manzato. Sulle ali dell’entusiasmo l’orso imperversa, mentre al pubblico vien da chiedersi che razza di partita abbia preparato il “fenomeno” sulla panchina di casa. La roccaforte locale riesce ad arginare lo strapotere dei giocatori della Capitale sino a qualche istante prima della sirena, quando Martin Plüss “fredda” per la seconda volta Manzato, coperto male dai propri compagni.

Con la prima superiorità numerica a proprio vantaggio, giocata maldestramente ad inizio del periodo centrale, il Lugano non sembra proprio in grado di entrare in partita. Ad aiutarlo, suo malgrado, ci pensa l’arbitro Rochette, con decisioni che surriscaldano l’ambiente, alimentando il carburatore diesel della compagine di casa, il cui conto alla rovescia comincia vertiginosamente a roteare, limitando le operazioni di rimessa degli ospiti. Metropolit e compagni si ricordano di essere la migliore formazione dell’intero campionato per punti conquistati nel terzo centrale e Rüfenacht riapre la partita con una rete antologica, che riaccende l’entusiasmo sopito del pubblico.

In un simile contesto, l’ultimo periodo si gioca in pieno clima da “butta-fuori”, con una squadra tendente a concludere la rincorsa e l’altra a limitare i danni. Gli animi si accendono ed in pista si vedono arsenico e vecchi sberleffi, con contrasti sull’uomo degni dell’esaltazione massima dell’agonismo di questa disciplina, poco adatta alle signorine. Il Lugano le prova tutte per superare Bührer, ma si vede costretto a capitolare una terza volta, quando Scherwey ruba il disco a Morant nel proprio terzo, per involarsi a battere, nell’uno contro uno, Manzato. Il Berna dimostra in questo modo di riuscire a gestire meglio del Lugano, con non poca fortuna, quel piccolo dettaglio, che fa la differenza. Non senza merito e con quel briciolo di cattiveria che aiuta gli audaci, espugna la Resega, per quello che i tifosi bianconeri si augurano sia solamente un (gradito?) arrivederci ad aprile.

 

  Lugano – Berna 1:4 (0:2;1:0;0:2)

 

Reti: 1’05 Kinrade (Randegger) 0:1; 16’58 M. Plüss (Rüthemann) 0:2; 38’03 Rüfenacht 1:2; 54’11 Scherwey (Gardner) 1:3; 59’58 Bednar (Rüthemann, Lugano senza portiere) 1:4

 

 Lugano: Manzato; Heikkinen, Nodari, J. Murray, McLean, Kostner; J. Vauclair, Schlumpf, Rüfenacht, Metropolit, Rosa; Hirschi, Ulmer, Reuille, Kamber, Simion; Profico, Conne, Pivron; Kienzle, Morant

 

Berna: Büher; B. Gerber, Roche, Bertschty, Ritchie, Vermin; Collenberg, Jobin, Rüthemann, M.Plüss, Bednar; Randegger, Kinrade, Scherwey, Gardner, A. Berger; P. Berger, Rubin, Neuenschwander; Kreis;

 

Note: Resega, 4813 spettatori. Arbitro: Rochette; Bürgi/Kehrli. Penalità: 3x2’ Lugano; 3x2’ Berna. Lugano privo di Linglet, Nummelin (sovr./inf), B. Murray, Fazzini, Domenichelli, Steiner, Blatter (nfortunati). Berna senza Fürrer, Hänni (feriti). Palo: 43’21 Rüthemann. Lugano dal 58’50 al 59’58’ senza portiere.