03 febbraio 2013

HOCKEY GHIACCIO: ESPUGNATA LA  ILFIS

 

LUGANO: MISSIONE COMPIUTA

 

 

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Missione compiuta, senza troppo incantare, badando al sodo, anche dopo essersi ritrovato in svantaggio di due reti e contro l’andamento del gioco a soli dieci minuti dall’ingaggio iniziale. Il Lugano torna dalla trasferta dell’Emmental con la posta piena, riconquistando ai danni del Ginevra il quinto rango in graduatoria, a cinque giornate dal termine della regular-season.

Mentre tutto lasciava ben sperare, con un inizio di partita assai promettente ed un Flückiger, preferito a Manzato per un normale turnover, praticamente disoccupato, i bianconeri si sono ritrovati, nel breve volgere di 38 secondi, a dover rincorrere il proprio avversario, avvantaggiatosi di due reti, grazie ad una sonora dormita della propria retroguardia (per il punto di apertura di Pelletier) ed una evitabile penalità comminata ai danni di Simion. Per nulla intimoriti dalla seconda partenza falsa consecutiva, forse perché sull’altro fronte vi era il fanalino rosso del campionato, Metropolit e compagni hanno continuato a giocare come avevano iniziato, premendo i padroni di casa nel proprio terzo difensivo. Una pressione in grado di generare, ben presto, il punto che ha dimezzato lo scarto, grazie all’intraprendenza di Reuille.

Fiducioso di poter girare a proprio favore l’incontro, il Lugano nel periodo centrale non ha cercato affannosamente il punto del pareggio, trovandolo in soli otto secondi (leggasi bene: otto secondi!) alla sua prima superiorità numerica in pista, con Rüfenacht. Ricomposta la chiesa al centro del villaggio, per il Lugano sono saliti in cattedra i quattro stranieri, comandando le operazioni con estrema disinvoltura. Sulle ali dell’entusiasmo bianconero, Bäumle è stato chiamato in causa per gli straordinari nel periodo conclusivo. Con il punto del sorpasso, operato da Metropolit, imbeccato da Rosa, grazie all’uso della forza dei muscoli sul proprio bastone, vanamente contrastato dall’ottimo Rytz il Lugano si è spianata la via del successo, con un finale ancor più in crescendo, che ha evidenziato la differenza tecnica esistente con la compagine di fondo classifica. Brett McLean e Rosa (al primo sigillo in maglia bianconera) hanno logicamente sigillato il punteggio, permettendo alla propria squadra di trascorrere la pausa della Nazionale con la serenità del quinto posto in graduatoria.

 

Langnau – Lugano 2:5 (2:1;0:1;0:3)

 

Reti: 10’13 Pelletier (Rytz) 1:0; 10’51 Rytz (K.Mclean, in 5c4, esp. Simion) 2:0; 18’44 Reuille (Kamber); 32’59 Rüfenacht (Rosa, in 5c4, esp. Lüthi) 2:2; 49’27 Metropolit (Rosa) 2:3; 52’18 B. McLean (J. Vauclair, in 5c4, esp. Lardi) 2:4; 57’33 Rosa (Metropolit) 2:5

 

Langnau: Bäumle; Stettler, Rytz, Pelletier, K. McLean, Bombersback; Lardi, C. Moser, S. Moser, Froidevaux, Bucher; S. Lüthi, S. Moggi, Gerber, C. Moggi; Brunner, Haas, Nüssli; Rexha.

 

Lugano: Flückiger; Morant, Hirschi, B. Murray, B. McLean, Kostner; Heikkinen, Nodari, Rüfenacht, Metropolit, Rosa; J. Vauclair, Schlumpf, Simion, Kamber, Reuille; Profico; Pivron, Conne, Kienzle.

 

Note: Ilfishalle, 5459 spettatori. Arbitri; Massy-Popovic; Dumoulin/Zosso. Penalità: 5 x2’ Langnau; 8x2’ Lugano. Langnau privo di Popovic, Genazzi (feriti); Lindemann, Jacquemet (ammalati). Lugano senza Nummelin, Linglet (sovr./inf.); Fazzini, B. Murray, Steiner, Blatter, Domenichelli (infortunati).