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15 febbraio 2013 HOCKEY GHIACCIO: LO ZUGO PASSA ALLA RESEGA
FALLITA LA PRIMA PROVA D’ORCHESTRA
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La decina di giorni senza attività agonistica di rilievo sembra nuocere ad un Lugano che si fa trovare impreparato ed infine sorprendere da uno Zugo per nulla trascendentale, seppur capace di uscire dalla Resega con la posta piena. La ripresa delle ostilità, dopo una quindicina di giorni di forzata pausa, imposta dalla Federazione Internazionale, richiama l’attenzione degli appassionati, per uno scherzo, inatteso, del calendario. Con Zugo in casa e Friborgo fuori, nel doppio confronto di questa fine settimana il Lugano inizia le prove generali d’orchestra per i “Grandi giochi”, confrontato ancora con assenze di “peso”. L’avversario, nonostante la posizione di privilegio in graduatoria, stimola la verve agonistica dei padroni di casa, che nel primo periodo giocato prevalentemente dalle parti di Markkanen, riescono a farsi buggerare ben due volte dai cinici attaccanti ospiti. Il primo blocco degli svizzero-centrali con il solito opportunista Holden, spalleggiato da Suri e dal giovane Martschini, riesce a superare una prima volta Manzato, che nell’azione s’infortuna e si vede costretto ad abbandonare la contesa anzitempo. Lo sostituisce Flückiger, che nulla può sul raddoppio dello Zugo, al termine della prima penalità fischiata ai danni di Morant. Sotto di due reti alla prima pausa il Lugano prova a reagire, ma gli ingranaggi sembrano arrugginiti e lo Zugo, in superiorità numerica (fuori Vauclair) porta a tre le reti di vantaggio, togliendo, suo malgrado, le castagne dal fuoco per la squadra di Huras. Spinto dagli ex- Metropolit e Rüfenacht, Rosa riapre il confronto, indicando ai compagni la giusta via verso la resurrezione. In men che non si dica, nel breve volgere di 150 secondi, con Simion e Metropolit, il Lugano torna prepotentemente in superficie, riprendendo saldamente in mano le redini del confronto. La banda di Shedden accusa il colpo e finisce il secondo periodo in doppia inferiorità numerica, rientrando però negli spogliatoi senza subire danni, a causa della incapacità dei bianconeri a tirare il disco verso la porta avversaria. Ad inizio del terzo tempo un ingenuo, quanto evitabile fallo in zona difensiva, commesso da Murray, permette allo Zugo di ritrovare il vantaggio, dopo soli 10 secondi di gioco con l’uomo in più sul ghiaccio. Per i complimenti, però non c’è tempo e le due squadre continuano a darsi battaglia, anche se lo spettacolo latita. Le invenzioni e la genialità di Metropolit animano la contesa, ma alla truppa diretta da Huras manca, more solito, la capacità di cogliere l’attimo decisivo sottoporta. Lo Zugo non si fa pregare più di tanto e riesce ad espugnare, senza troppa enfasi, la Resega. Il Lugano, invece, nonostante il finale con l’uomo in più e Flückiger a forzato riposo in anticipo, viene rinviato agli esami di riparazione in programma alla Patinoire di Friborgo.
Lugano – Zugo 3:4 (0:2;3:1;0:1)
Reti: 14’54 Wozniewski (Suri) 0:1; 17’42 Holden (Casutt) 0:2; 28’29 Holden (Omark, in 5c4, esp. J. Vauclair) 0:3; 28’43 Rosa; 1:3; 30’42 Simion (Morant) 2:3; 31’06 Metropolit (Hirschi) 3:3; 42’31 P. Fischer (Suri, in 5c4, esp. J. Murray) 3:4.
Lugano: Manzato (14’54 Flückiger); J. Vauclair, Morant, Rüfenacht, Metropolit, Rosa; Hirschi, Ulmer, J.Murray, McLean, Kostner; Heikkinen, Nodari, Reuille, Kamber, Simion; Profico, Schlumpf, Kienzle, Conne, Pivron
Zugo: Markkanen; Wozniewski, Chiesa, Casutt, Holden, Suri; P. Fischer, Helbling, Omark, Setter, Maraschini; Blaser, Furrer, Lindemann, Diem, F. SChnyder; Erni, Lüthi, Lammer, Schnewly, Rossi
Note: Resega, 4284 spettatori. Arbitro: Prugger, Dumoulin/Zosso. Penalità: 5x2’ Lugano; 4x2’ Zugo. Lugano privo di Domenichelli, B. Murray, Steiner, Fazzini, Blatter, (feriti), Nummelin, Linglet (sovr.). Zugo senza Christen, Zubler, Kuonen, Schmuckli (infortunati). 58’51 time –out Lugano, senza portiere dal 58’46 al 60’. |