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16 febbraio 2013 HOCKEY GHIACCIO: BATTUTA LA CAPOLISTA
IL LUGANO ESPUGNA L’ARENA DI FRIBURGO
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Il Lugano conquista la matematica certezza di disputare il torneo dei playoff nel giorno in cui riesce anche ad espugnare la St. Léonard (oggi BFC Arena) e a battere la capolista con una gara tutta cuore e determinazione. Il rognoso Friburgo le ha tentate tutte ma gli uomini di Larry Huras hanno risposto colpo su colpo alle provocazioni burgunde, giocando finalmente con la concentrazione e con la grinta che un incontro come quello di ieri sera richiedeva. Passati in vantaggio dopo neanche cinque minuti dopo l’ingaggio d’inizio, con la rete di Dominik Schlumpf che l’arbitro Rochette ha convalidato solo dopo essere andato a visionare il monitor ed essersi consultato con i suoi colleghi, i bianconeri sono stati capaci di controllare l’esiguo vantaggio sino alla prima pausa con una disciplina tattica che in molti altri frangenti aveva fatto difetto. Di rientro dagli spogliatoi era lecito attendersi ad una pronta reazione dei padroni di casa, che puntualmente è arrivata. Il russo Sushinsky ha firmato il pareggio e nel contempo la sua prima rete nel campionato svizzero. Il Gottéron però non ha avuto nemmeno il tempo di festeggiare, perché il sempre mobile, e geniale, Glen Metropolit, ben assistito nell’occasione da Rüfenacht, ha meritatamente riportato in vantaggio il Lugano, che non aveva smesso di pressare la squadra locale nel suo terzo difensivo. I giocatori bianconeri sentivano che era la loro serata. Convincenti e attenti in difesa e per una volta concreti in attacco, i ticinesi premevano, alla ricerca di un doppio vantaggio che li avrebbe messi in una comoda posizione. Detto fatto: il lavoro prezioso dell’instancabile capitano Steve Hirschi ha permesso di non perdere un disco in retrovia, lanciando nel contempo il combattivo Reuille che non falliva l’1-3. Gli uomini di Kossmann accusavano il colpo, ma non riuscivano a trovare le energie per impensierire quelli di Huras ancora prima della seconda pausa. Chi credeva però che la gara fosse conclusa, si sbagliava di grosso. La capolista, sul suo ghiaccio, avrebbe compiuto ogni tentativo per girarla ancora. Infatti, ritrovate la vena agonistica e quel pizzico di cattiveria, i burgundi hanno ridotto le distanze con il gol di Kwiatkowski che, oltre a rendere più interessante il resto della terza frazione, ridava loro speranza. Ma il Friburgo era costretto a scontrasi contro il solido muro luganese, che nulla (o quasi…) lasciava passare. La partita si chiudeva lì, con il Lugano a festeggiare i tre punti e l’entrata tra le squadre che si giocheranno l’atto conclusivo della stagione. Da quanto visto a Friburgo, i bianconeri avranno sicuramente la loro da dire. Ma prima restano da completare i tre turni rimanenti, i quali includono il derby di venerdì alla Resega, la trasferta di sabato a Rapperswil e la visita del Kloten martedì. Friburgo – Lugano 2-3 (0-1, 1-2, 1-0) Reti. 4’07’’ Schlumpf (Simion) 0-1; 21’50’’ Sushinsky (Schilt, in 4c4) 1-1; 23’01’’ Metropolit (Rüfenacht) 1-2; 36’59’’ Reuille (Hirschi) 1-3, 45’39’’ Kwiatkowski (Sushinsky) 2-3. Friburgo: Conz; Birbaum, Ngoy; Brugger, Dubé, Gamache; Abplanap, Kwiatkowski; Knöpfli, Jeannin, Merola; Schilt, Heins; Plüss, Bykov, Sushinsky; Schäublin, Lauper; T. Vauclair, Botter, Cadieux. Lugano: Flückiger; J. Vauclair, Ulmer; Rüfenacht, Metropolit, Rosa; Hirschi, Schlumpf; J. Murray, McLean, Kostner; Heikkinen, Nodari; Reuille, Kamber, Simion; Pivron, Morant; Kienzle, Conne, Fazzini. Note: St. Léonard BCF Arena, 6700 spettatori. Arbitri: Rochette, Kaderli, Wüst. Penalità: 5x2’ contro Friburgo, 6x2’ contro Lugano. Friborgo privo di Sprunger (squal.); L. Gerber (inf.); Lugano senza Domenichelli, Steiner, B. Murray, Blatter, Manzato, Fazzini (feriti); Nummelin, Linglet (sovr.).
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