22 febbraio 2013

HOCKEY GHIACCIO: L’AMBRÌ VINCE ALLA RESEGA

 

FALLISCE LA RIVOLUZIONE DEL BRUMAIO

 

 

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L’Ambrì vince l’ultimo derby della stagione. Compie un piccolo, grande miracolo alla Resega, pareggia il conto con i cugini-rivali nelle sfide cantonali e si porta ad un sol punto dal Rapperswil, avversario odierno dei bianconeri. Il Lugano, invece, forse appagato dalla qualificazione anticipata per i grandi giochi di fine campionato, rovina con le proprie mani la serata ai suoi tifosi ed a quei giocatori al rientro dall’infermeria, con una prestazione che mette in dubbio molte aspettative in proiezione futuro immediato.

Le novità della serata, preannunciate alla vigilia, con il ritorno sulla scena agonistica di Domenichelli, Nummelin, Linglet e Steiner lasciano un certo qual sconcerto a chi scrive, al momento della lettura della composizione delle linee bianconere. Huras rivoluziona l’intera squadra, modificando tutti i quattro blocchi a sua disposizione. Il folto pubblico presente all’incontro di campanile, che nessun tifoso di entrambe le squadre ama perdere, si accorge ben presto che  tra i compagni di reparto bianconeri l’intesa appare deficitaria, mentre gli avversari hanno buon gioco nel contenere i timidi tentativi di manovra offensiva, orchestrata dai padroni di casa. In un simile contesto, sembra proprio di osservare il Lugano di qualche incontro di preparazione del mese di agosto, tanto sono privi di aggressività, ma soprattutto di convinzione, Metropolit e compagnia briscola. Il primo terzo si chiude a reti inviolate anche perché i due portieri non devono ricorrere agli straordinari per mantenere inviolate le proprie gabbie.

L’incontro si anima solamente a partire da metà partita, quando gli ospiti, alla terza superiorità numerica, (fuori Ulmer per il Lugano) riescono a portarsi in vantaggio, con un tiro dalla blù esploso dal bastone di Williams. IL Lugano non reagisce, anche perché quando gioca con l’uomo in più, Huras insiste a mandare sul ghiaccio quei giocatori (Steiner, Domenichelli a turno e Kamber) non ancora pronti fisicamente alla bisogna. Ne sorte, quindi, un power-play inguardabile (per non dire altro) con gli ospiti facilitati oltremisura nel gioco di contenimento. Poi, come già accaduto troppo spesso nelle ultime settimane, quando sono gli avversari a giocare in superiorità, ecco giungere puntuale la elementare lezione sul gioco a cinque contro quattro, con Trunz in veste di rifinitore. Nelle poche opportunità che i bianconeri riescono a crearsi dalle parti di Schäfer, devono fare i conti con un estremo difensore in serata di grazia (non a caso chiuderà il confronto con uno shootout) capace di frustrarli sul più bello.

Nel periodo conclusivo, il Lugano prova decisamente a cambiare registro, ma subisce goffardamente anche il terzo punto, che chiude prematuramente il discorso. Nel finale, poi, con Flückiger richiamato in panchina, Noreau mette il proprio sigillo su di un confronto che l’Ambrì ha vinto con merito, perché ha avuto più fame del suo antagonista ed ha saputo approfittare nel migliore dei modi dei fallimentari esperimenti  del tecnico dell’Ontario. Adesso, i biancoblù sono chiamati a ripetersi contro la capolista Friborgo, stasera in una Valascia aperta a metà (sanzione della Lega, mentre il Lugano cercherà il riscatto in trasferta al Lido, dove dovrà dimostrare di non voler anticipare la propria villeggiatura.

 

Lugano – Ambrì 0:4 (0:0;0:2;0:2)

 

Reti: 31’12 Williams (Pedretti, in 5c4, esp. Ulmer) 0:1; 38’28 Trunz (Schlagenhauf, in 5c4, esp. Ulmer) 0:2; 46’31 Pestoni (Gobbi) 0:3; 58’24 Noreau (a porta vuota) 0:4

 

Lugano: Flückiger; Vauclair, Morant, Rüfenacht, Metropolit, Linglet; Hirschi, Ulmer, Domenichelli, McLean, Steiner; Schlumpf, Nummelin, Reuille, Kamber, Simion; Nodari; J. Murray, Conne, Kostner

 

Ambrì: Schäfer; Trunz, Kutlak, Reichert, Park, Duca; Kobach, Noreau, Wuilliams, Mieville, Pestoni; Bonnet, Gobbi, E. Bianchi, Schlagenhauf, Pedretti; Donati, Dotti, Lakhmatov, M. Bianchi, Raffainer

 

Note: Resega,7137 spettatori. Arbitri: Reiber-Wiegand; Espinoza, Kohler. Penalità: 5x2’ Lugano; 6x2’ Ambrì. Lugano privo di B. Murray, Blatter, Kienzle, Manzato (infortunati). Rosa , Heikkinen (sovr.). Ambrì senza Schulthess, T. Weber, D. Grassi, R. Botta (feriti). Giroux (sovr.)