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26 febbraio 2013 HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO A DAVOS
AMBRÌ SCONFITTO, MA DECIMO
![]() <FotoLory>
Mai sconfitta risultò così indolore per l’Ambrì. Sì, perché malgrado la secca sconfitta subita alla Vaillant Arena, gli uomini di Serge Pelletier (ieri sera con Croce tra i pali) hanno chiuso al decimo posto, sinonimo di vantaggio della pista nella sfida di playout con il Rapperswil. Il tutto, grazie alla concomitante sconfitta interna dei sangallesi contro il Friborgo per 4:3. Tutto bene, quindi, a livello di classifica, meno dal punto di vista degli infortuni, visto che a partire dal 30’, i leventinesi hanno perso Raffainer, toccato duro al ginocchio destro da un grigionese. In attesa di conoscere le condizioni del numero 13 biancoblù, l’Ambrì che proprio contro la squadra di Del Curto aveva già perso due attaccanti (Botta e Tim Weber) nello scontro diretto del 2 gennaio scorso alla Valascia, potrà così iniziare la serie contro la compagine di Rogenmoser, sabato, alla Valascia. Per quanto attiene al confronto di stasera, va detto, che dopo il punto del vantaggio firmato da Park (nono centro stagionale) in inferiorità numerica, i leventinesi sono stati immediatamente raggiunti dai davosiani , in goal con il difensore Grossmann, appena 21 secondi più tardi, ancora con Bonnet sulla panchina dei penalizzati. A questo punto, i biancoblù, hanno lasciato troppo spazio ai locali, in rete due volte tra il 13’ ed 16’ con Dvorak (in realtà si è trattato di una sfortunata autorete di Dotti) e Bürgler. Tre a uno alla prima sirena e quattro a uno, al 32’05, con un diagonale del giovane Sven Ryser. Partita solo virtualmente decisa, perché dopo il 4:2 di Méville (invero si è trattato di un’autorete di un Schneeberger), capitan Duca e compagni hanno sfiorato la clamorosa rimonta con Mattia Bianchi e Pestoni, entrambi vicinissimi alla rete. Fallito l’aggancio, i leventinesi sono stati puntualmente puniti dai grigionesi, che poco dopo il 51’, nel breve volgere di 10 (dicasi 10) secondi, hanno definitivamente chiuso la pendenza con Sciaroni (anche qui si è trattato di un’autorete, questa volta provocata da Elias Bianchi). Nel finale, il 6:3 di Williams (ventiseiesima rete per il canadese) ha provvisoriamente addolcito la pillola, visto che poco dopo, Dvorak ha sancito il risultato finale con il punto del 7:3. Poco male, perché le buone notizie giunte dalla Diners Arena hanno improvvisamente reso dolce il rientro in Ticino. A patto, di iniziare con il piglio giusto la prima sfida-salvezza con il Rapperswil, sabato alla Valascia.
Davos-Ambrì Piotta 7:3 (3:1, 1:0, 3:2)
Reti: 7’48 Park (4c5, esp. Bonnet) 0:1, 8’09 Grossmann (Dvorak, 5c4, esp. Bonnet) 1:1, 13’34 Dvorak 2:1, 16’23 Bürgler (D. Wieser) 3:1, 32’05 S. Ryser 4:1, 45’38 Miéville 4:2, 51’09 Sciaroni 5:2, 51’19 P. Sykora (Dvorak) 6:2, 54’53 Williams (Noreau) 6:3, 57’10 Dvorak (Marha) 7:3.
Davos: Genoni; Joggi, Forster; S. Guerra, Grossmann; Schneeberger,Back; Alatalo, T. Ramholt; Bürgler,R. von Arx, D. Wieser; P. Sykora, Marha, Dvorak; Sciaroni, Corvi, Hofmann; Polak, Rizzi, Ryser.
Ambrì: Croce; Noreau, Kobach; Giroux, Trunz; Gobbi, Bonnet; Dotti; Duca, Park, Reichert; Pestoni, Miéville, Williams; Pedretti, Schlagenhauf, E. Bianchi; Raffainer, Donati, Lakhmatov; M.Bianchi. Note: Vaillant Arena. 4’237 spettatori. Arbitri: Mandioni, Massy; Espinoza, Kohler. Penalità: 1x2’ Davos, 3x2’ Ambrì. Davos privo di J. Von Arx, Guggisberg, Taticek (inf.), C. Camichel (malato); Ambrì senza Schaefer, Kutlak, Schulthess, Botta, D. Grassi, T. Weber (inf.).
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