07 marzo 2013

HOCKEY GHIACCIO: VINCENDO A ZUGO

 

PRIMO BREAK DEI BIANCONERI

 

 

   

<FotoLory>

 

 

Una doppietta di Heikkinen, con la prima determinante rete in superiorità numerica dopo una marea di buoni propositi, culminati con un periodo di carestia realizzativa, permette al Lugano di conquistare il primo mini-break nella serie, molto equilibrata, contro lo Zugo.

Dopo il successo di martedì in casa, Larry Huras conferma lo schieramento vincente della Resega, mentre Shedden, recuperato Fabien Sutter, tenuto prudenzialmente a riposo nella gara di Lugano (in attesa della decisione del giudice unico, relativo al brutto fallo commesso ai danni di Pivron nella prima sfida) richiama in servizio il roccioso difensore Wozniewski, ripresentando i due blocchi offensivi utilizzati dalla partenza delle stars NHL. La partita entra subito nel vivo, grazie alla buona abitudine dei bianconeri di passare per primi in vantaggio. Alla terza rotazione dei quintetti in pista, Conne gioca a biliardo con il puck scagliato dalla blù dal compagno Nodari, per mettere fuori causa il portiere Markkanen. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere e poco dopo lo scadere di un’assurda penalità comminata ad Heikkinen, Sutter trova il modo per riequilibrare il confronto, mettendo le ali alla propria squadra, capace di ritrovare il miglior Holden per chiudere il primo terzo in vanataggio. Il Lugano perde in lucidità e reagisce, anche stupidamente, alle provocazioni degli astuti giocatori della Svizzera Centrale, che lo costringono a rientrare sul ghiaccio a tre contro quattro. In un momento assai delicato della partita, il portiere Flückiger lo tiene a galla e contribuisce ad accrescere la fiducia dei propri compagni, in grado di reggere l’urto, prima di avere il coraggio di osare. Da metà partita in avanti, sono gli ospiti a dettare i parametri tecnici del confronto, senza però riuscire a fare breccia nell’attenta retroguardia locale. Ci vuole, quindi, un’invenzione del difensore finlandese Heikkinen, qualche istante prima della seconda sirena, per permettere ai bianconeri di ottenere il meritato pareggio.

La rete ha il pregio di sbloccare il giocatore, caduto anticipatamente in letargo negli ultimi incontri. Nell’ultimo periodo il Lugano non si fa sorprendere e prova a punzecchiare Markkanen e compagni, mantenendosi molto coperto in retrovia, dove lo Zugo si fa vedere solo sporadicamente. Con qualche capovolgimento di fronte si giunge con emozioni alterne nei minuti conclusivi, con Chiesa incapace di fermare il proprio fervore agonistico, franando su Flückiger. La compensazione immediata del tandem arbitrale punisce Domenichelli, per un inesistente fallo su Holden, prima di mandare in panchina pure Sutter, per una trattenuta evitabilissima. In quattro contro tre il Lugano convoglia a nozze: Mc Lean porge il disco a Metropolit, che lo scodella meravigliosamente per l’accorrente Heikkinen, il cui tiro al volo non lascia scampo al connazionale dei padroni di casa. Con pieno merito ed un po’ di cinismo, il Lugano coglie un significativo successo e si prepara per l’infuocata gara-quattro in programma sabato alla Resega, dove è atteso il pubblico delle grandi occasioni.

 

 

 Zugo – Lugano 2:3 (2:1;0:1;0:1)

 

Reti: 4’33 Conne (Nodari) 0:1; 9’43 Sutter (Schnyder) 1:1; 14’56 Holden (Casutt) 2:1; 38’47 Heikkinen 2:2; 58’30 Heikkinen (Metropolit, in 4c3, esp. Chiesa,  Domenichelli, Sutter) 2:3

 

Zugo: Markkanen; Wozniewski, Chiesa, Casutt, Holden, Suri; Fischer, Helbling, Omark, Sutter, Martschini; Furrer, Erni, Lindemann, Diem, F. Schnyder; Lüthi; Lammer, Schneuwly, B. Christen.

 

Lugano: Flückiger; Vauclair, Morant; Rosa, Metropolit, Domenichelli; Hirschi, Kienzle; Kostner, McLean, B.Murray; Heikkinen, Schlumpf, Steiner, Kamber, Reuille; Nodari; Conne, Profico, Simion.

 

Note: Bossard Arena, 7015 spettatori. Arbitri: Kämpfer-Popovic; Kaderli/Wust. Penalità: 7x2’ Zugo; 7x2’ Lugano. Zugo privo Pittis (sovr.) Lugano senza Manzato, Rüfenacht, Pivron, B. Murray, Blatter (feriti), Nummelin, Linglet (sovr.). 59’08 time out Zugo, senza portiere dal 59’18 al 60’.