12 marzo 2013

HOCKEY GHIACCIO: BIANCOBLU’ SALVI

 

AMBRÌ, MISSIONE COMPIUTA

 

 

   

<FotoLory>

 

L’Ambrì è salvo e con pieno merito. Questo, il riscontro pratico di una serie insidiosa, vinta addirittura in sole cinque partite contro il sempre ostico e spigoloso Rapperswil. Ed a fine gara, tra il tripudio dei 5'651 presenti, anche Serge Pelletier, solitamente compassato, si è lasciato andare ad un piccolo urlo liberatorio. Ora, con parecchio tempo a disposizione, la dirigenza leventinese dovrà apportare quelle ultime, ma importantissime  modifiche ad un organico che, per forza di cose, dovrà essere rinforzato ancora a livello difensivo ma pure offensivo, dove gli eventuali ingaggi dei bianconeri Kamber e Steiner, potrebbero davvero apportare quel salto qualitativo auspicato in proiezione futura. Chiusa questa piccola parentesi di mercato, diciamo che martedì sera, i biancoblù, privi di pedine importanti quali Kobach, Kutlak e Williams (per non parlare di Schulthess, Trunz, Botta, Mattia Bianchi e Tim Weber), hanno realizzato un piccolo capolavoro annichilendo le residue speranze di rimonta dei sangallesi. Sangallesi, comunque, abili a rientrare in partita nel breve volgere di 54 secondi poco prima di metà partita. Questo, infatti, il brevissimo spazio temporale, nel quale il difensore Derrick Walser dapprima e Jörg in seguito, hanno - di fatto - annullato l’allungo biancoblù costruito nel primo periodo da Lakhmatov e Miéville. Ma quando la squadra dell’inedita coppia Rogenmoser-Eldebrink sembrava poter tentare il clamoroso sorpasso, ci ha pensato Duca, al suo quinto centro stagionale, a riavvicinare l’Ambrì alla salvezza immediata. Bella, nell’occasione, l’ubriacante triangolazione imbastita con Pestoni e Reichert e finalizzata dal capitano con un millimetrico polsino, insaccatosi nel sette della gabbia di Aebischer. Il tutto, a meno di quindici minuti dal 60’, ma con il Rapperswil, comunque intenzionato, a vendere cara la pelle sino all’ultimo secondo di gioco. Ed  allora, a mettere la parola fine alle sofferenze leventinesi, ci ha pensato il figliol prodigo Gobbi, al 57’52, con un violentissimo slap scagliato poco dentro la linea blù, abilmente schermato da Daniele Grassi. Valascia in visibilio e salvezza raggiunta con largo anticipo, al termine di una stagione, che con Pelletier in panchina dall’inizio, avrebbe anche potuto concludersi con una qualificazione ai playoffs.   

 

Ambrì Piotta-Rapperswil/Jona Lakers  4:2  (2:0, 1:2, 1:0)

 

Reti: 10’42 Lakhmatov (Forget) 1:0, 13’20 Miéville (Sidler, 5c4, esp. Jörg) 2:0, 28’25 D. Walser (Jörg) 2:1, 29’19 Geyer (Wichser) 2:2, 35’58 Duca (Reichert) 3:2, 57’52 Gobbi (Forget) 4:2.

 

Ambrì: Schaefer; Gobbi, Giroux; Noreau, Sidler, Dotti, Bonnet; Casserini; Duca, Park, Reichert; Pestobi, Miéville, Pedretti; Raffainer, Schlagenhauf, E. Bianchi; Lakhmatov, Forget, Donati.

 

Rapperswil: Aebischer; D. Walser, Gmür; Kesä, S. Berger; Geiger, Camperchioli; Marzan; Kolnik, Burkhalter, Rizzello; Riesen, Wichser, Sejna; Jörg, D. Camichel, N. Berger; Thibaudeua, Hürlimann, Neukom; Kuonen Note: Pista della Valascia. 5’651 spettatori. Arbitri: Kämpfer, Popovic; Abegglen, Rohrer. Penalità: 4x2’ Ambrì, 7x2’  Rapperswil; Ambrì privo di Kobach, Kutlak, Schulthess, Trunz, M. Bianchi, Botta,      T. Weber, Williams (inf.), Schoder (sovr.); Rapperswil privo di Camenzind, Welti, Winkler, Earl (inf.), Büsser, Marzan, Caminada, Thöny (sovr.). Dal 58’29 al 60’ Rapperswil senza portiere.