12 marzo 2013

HOCKEY GHIACCIO: ALLO ZUGO GARA 5

 

IL SAPORE DELLA BEFFA

 

 

   

<FotoLory>

 

Zugo – Scialacquare un vantaggio di due reti, farsi superare dall’avversario e perdere. Questo è il sunto di quanto è stato capace di fare il Lugano alla Bossard Arena negli ultimi dieci minuti di gara-5 dei quarti di finale dei playoff contro lo Zugo.

Dopo venti minuti conclusisi a reti inviolate, durante i quali i bianconeri sono stati territorialmente molto presenti giocando con concentrazione e presenza senza tuttavia trovare la via del gol, entrambe le formazioni hanno iniziato a spron battuto la seconda frazione. Contro l’andamento del gioco è lo Zugo a sbloccare la situazione dopo un minuto e mezzo grazie a Furrer. Lasciato sin troppo libero da una sbadata difesa bianconera. Una rete che il Lugano riesce ad incassare con eleganza, mettendola immediatamente nel dimenticatoio e tornando a premere i padroni di casa nel loro terzo difensivo, alla ricerca della rete del pareggio. L’insistenza viene premiata dopo una decina di minuti, per la riuscita di Dario Simion ben imbeccato dall’instancabile Brett McLean. Trascorrono pochi minuti, Helbling si fa espellere e il Lugano inizia a costruire il powerplay. Metropolit non fallisce e insacca la rete del vantaggio, mandando in orbita un Lugano che combatte e insiste alla ricerca della terza segnatura sull’onda dell’entusiasmo. Che non arriva.

Si va negli spogliatoi a riprendere fiato, con la consapevolezza che il terzo periodo sarà una vera e propria battaglia. Il Lugano è determinato a vincere la guerra e il gol del rientrante Rüfenacht al 41’37’’ ne è la conferma. La pasticciata difensiva di qualche minuti più tardi, che permette a Suri, lasciato troppo solo, e allo Zugo di riavvicinarsi nel punteggio suona però come un campanello d’allarme. Un allarme – purtroppo - che Metropolit e compagni non raccolgono, pur giocando con generosità. Il pareggio di Omark in contropiede, viziato da un evidentissimo fallo non fischiato da Rochette su Daniel Steiner, è solo il preludio di ciò che accadrà in seguito. Il grossolano errore dell’arbitro principale, nemmeno segnalato dai suoi assistenti, taglia le gambe ad un Lugano che appare affaticato. I suoi uomini migliori sono in debito d’ossigeno, ad immagine di un Metropolit che deve dare fondo alle energie residue per poter respirare. Il Lugano tuttavia, pur mettendo anima e cuore nella contesa, è costretto a capitolare al 54’11’’: l’autore del 4-3 è Helbling, il che è tutto dire… Sospesi tra rammarico e frustrazione e tra determinazione e speranza, i bianconeri tentano il tutto per tutto. Huras richiama Flückiger, la rete conclusiva dello Zugo ha il sapore amaro della beffa.

Giovedì si torna alla Resega per gara-6. Che mette con le spalle al muro i ticinesi, per il o la va o la spacca.

 

 

Zugo – Lugano 5-3 (0-0; 1-2; 4-1)

 

Reti:21’37” Furrer (Omark) 1-0; 31’34” Simion (McLean) 1-1; 35’43” Metropolit (Domenichelli, in 5c4, esp. Helbling) 1-2; 41’37” Rüfenacht (Kienzle) 1-3; 45’39” Suri 2-3; 52’44” Omark (Furrer) 3-3; 54’11” Helbling (Omark) 4-3; 59’53” Schnyder (4c5, Lugano senza portiere) 5-3.

 

Zugo: Markkanen; Furrer, Chiesa; Casutt, Holden, Suri; Fischer, Helbling; Omark, Pittis, Martschini; Herni, Schefer; Lindemann, Sutter, Schnyder; Lammer, Diem, Lüthi.

 

Lugano: Flückiger; Heikkinen, Schlumpf; Rüfenacht, Metropolit, Rosa; Hirschi, Nodari; Domenichelli, McLean, Simion; Vauclair, Kienzle; Reuille, Kamber, Steiner; Profico, Fazzini; J. Murray, Conne, Kostner.

Note: Bossard Arena, 7015 spettatori. Arbitri: Rochette, Wiegand; Fluri, Müller. Penalità: 5x2' Zugo + 2'+2' (Holden); 3x2' Lugano, privo di Manzato, B. Murray, Ulmer, Blatter, Morant, Pivron (inf.), Nummelin e Linglet (sovrann.).