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08 aprile 2013 CALCIO: TRA GRANATA E BIANCONERI
PAREGGIO CON MOLTI RIMPIANTI
![]() <FotoLory>
Alimentato da un’interminabile serie di emozioni, generate dal serrate finale del Bellinzona, intenzionato a lottare sino all’ultimo secondo per conquistare i tre punti, finisce con un nulla di fatto il derby del Comunale tra i granata ed i bianconeri. Nei tre minuti di recupero (diventati per la verità ben cinque) i padroni di casa si sono visti negare un sacrosanto rigore, prima di fallire (clamorosamente) con Yakin un tiro dal dischetto, il tutto corollato dall’ammonimento ai danni di Rey, prima che il triplice fischio finale desse origine pure ad uno scambio di complimenti (non del tutto tali) tra personale delle due panchine. In precedenza l’incontro non era mai salito d’intensità agonistica, come nel finale. Il Lugano aveva iniziato al piccolo trotto, mentre il Bellinzona sembrava timoroso di scoprire troppo i fianchi, alle ficcanti ripartenze di Sadiku e compagni. Andermatt ritrovava i servizi di Yakin sul campo, ma il gioco dei padroni di casa stentava a decollare, con Rey e compagni più presenti dalle parti di un König, bravo ad intercettare un siluro da fuori area, scagliato dall’intraprendente Da Silva. Poi, sul finire del primo tempo, per evitare l’incattivirsi dei contendenti, l’arbitro Erlachner estraeva il cartellino giallo in tre occasioni (in altrettanti minuti!) per mostrarlo a Yakin, Sabbatini e Pergl. Nella ripresa il Bellinzona rompeva gli indugi, per prendere saldamente in mano le redini della partita. Il Lugano, guardingo, cercava di chiudere ogni varco verso la porta difesa da Russo. Con Marchesano e Yakin in cabina di regia, i granata si costruivano alcune ghiotte opportunità, per sbloccare il risultato, ma Schürpf, Pak e Pergl non coglievano l’attimo. Il nervosismo giocava poi un brutto tiro allo stesso giocatore ceco, costretto a riguadagnare gli spogliatoi con largo anticipo, per il secondo ammonimento, rimediato per proteste. Ridotto in dieci uomini, il Bellinzona non si dava per vinto ed insisteva, non senza correre qualche rischio in retrovia, come nell’occasione in cui Da Silva veniva atterrato in piena area di rigore bellinzonese, senza intervento arbitrale. Episodio che faceva da preludio ai fuochi d’artificio del finale di gara, con i granata capaci di sciupare la più ghiotta delle opportunità, per non perdere ulteriore terreno nei confronti dell’Aarau. Ma, come detto, Yakin dagli undici metri si faceva parare il rigore da un ottimo Russo, per una classica partita da mal comune e mezzo gaudio.
Bellinzona – Lugano 0:0
Bellinzona: König, Sulmoni, Schenkel, Pergl, Ruiz, Marchesano, Perrier, Schürpf (89’ Magnetti), Yakin, Ivanishvili (64’ Rodriguez), Pak (89’ Riedle)
Lugano: F. Russo, Markaj, D. Russo, Urbano, Maffi, Forzano (76’ Cincotta), Basic, Rey, Da Silva (87’ Bebeto), Sabbatini, Sadiku
Note: Comunale, 2200 spettatori. Arbitro: Erlachner; Räber/Kurznacza. Espulso: 78’ Pergl (doppio amm. Fallo su Rey). Ammoniti: 42’ Yakin (ACB), 43’ Sabbatini (Lu), 44’ Pergl (ACB), 57’ Forzano (Lu), 58’ Urbano (Lu), 84’ Da Silva (Lu, simulazione), 93’ Rey (Lu). Bellinzona senza Grether (sospeso), Conti, Massella, Raso, Vitiello (infortunati), Lugano privo di Bonanni (squalificato), Aegerter, Bottani, Casanova, Lorenzi, Shalaj, Witschi (feriti).
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