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11 maggio 2013 CALCIO: SUPERATO IL VADUZ
UN PRINCIPE CHIAMATO LUGANO
![]() <FotoLory>
Un Eurogoal, o se meglio volete, una rete d’antologia balistica, realizzata da Sabbatini, una decina di minuti nel corso della ripresa, ha regalato al Lugano i tre punti e la soddisfazione di espugnare, dopo lungo tempo, la roccaforte del Principato. Contro un avversario caparbio, quanto ostile, diventato bestia nera dei luganesi nelle ultime stagioni, i bianconeri si sono presentati in campo con la stessa formazione uscita dal Comunale di Chiasso con il successo. Nonostante il rientro in rosa di alcuni infortunati, Ponte non ha rivoluzionato il proprio schieramento, che si è dimostrato tatticamente molto disciplinato durante tutto il primo tempo, gestito dai padroni di casa, capaci di costringere il portiere Russo agli straordinari. L’estremo difensore ospite, salvato dal palo in occasione di una conclusione di Cecchini, ha mantenuto la propria imbattibilità anche al Parco del Reno, salvando la propria squadra dalla capitolazione sui tiri incisivi di Kaufmann e Ciccone, prima che il suo omologo sul fronte avverso fosse chiamato a respingere le conclusioni di Rey e Sadiku, dai quali sono giunte le uniche opportunità degli ospiti. Dopo la pausa l’inerzia del confronto non pareva mutare, con i ragazzi diretti da Contini chiamati a dettare il gioco, sino al momento che ha lasciato di sasso i pochi tifosi presenti sugli spalti. Dai piedi del centrocampista italo-uruguayano, ad una trentina di metri dalla porta locale, è partito un missile terra-aria che si è insaccato alla sinistra dell’incolpevole Klaus, per il punto del vantaggio ospite. I ragazzi del Principato hanno subito abbozzato una rabbiosa reazione, ma si sono scontrati con una difesa rocciosa ed impermeabile, galvanizzata nei momenti di maggiore difficoltà e pressione casalinga , dagli interventi di un Francesco Russo in particolare serata di grazia. Una traversa, colpita da Thigazoui, chiamato a sostituire Cecchini subito dopo la rete dei bianconeri, ha dato una mano ai bianconeri, in grado di reggere il disperato assalto dei padroni di casa anche nel concitato finale. Nei minuti di recupero la squadra di Contini ha pure reclamato un rigore, per un mani di De Pierro nella propria area, non fischiato dall’arbitro Fähndrich. Al termine di una settimana caratterizzata da molte polemiche, suscitate dal malcontento legato al pareggio interno con il Locarno, la formazione diretta da Ponte può vantare un lusinghiero bilancio fatto di sette punti in tre partite e con due successi consecutivi in trasferta, in grado di rendere meno pesante il finale di stagione.
Vaduz – Lugano 0:1 (0:0)
Rete: 56’ Sabbatini
Vaduz: Klaus; Milosevic, Sara, Kaufmann, Burgmeier, Baron (81’ Harrer), Bader, Ciccone (40’ Maccoppi), Cecchini (58’ Thigazoui), Afonso, Abegglen
Lugano: F. Russo; Markaj, De Pierro, D. Russo, Basic, Maffi, Rey, Da Silva, Sabbatini, Bonanni, Sadiku
Note: Rheinpark, 611 spettatori. Arbitro: Fähndrich; Brosi/Zurcher. Ammoniti: 43’ Sadiku (Lu); 63’ Burgmeier (Va); 66’ Sabbatini (Lu); 82’ Kaufmann (Va); 83’ Da Silva (Lu). Vaduz senza Barmettler, Erne, Gétaz, D. Hasler, N. Hasler (feriti); Lugano privo di Bebeto (squal.). Pali: 18’ Cecchini, 70’ De Pierro; 73’ Thigazoui (traversa).
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