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31 maggio 2013 BASKET: GINEVRA CAMPIONE
IL LUGANO CEDE LO SCETTRO
![]() <FotoLory>
I “Lugano Tigers” non calano il poker e dopo tre anni di successi consecutivi, cedono, seppure con l’onore delle armi ed alla quinta partita della serie di finale “best off ive”, lo scettro di campione svizzero nelle mani dei “Diavoli di Ginevra” dominatori incontrastati della stagione regolare. Per la decisiva gara della Salle Pommier di Grand Saconnex, gremita in ogni ordine di posti (quasi 3000 gli spettatori paganti!) il Lugano non può disporre del suo trascinatore offensivo. Dusan Mladjan, infatti, in gara-4 all’Elvetico si è procurato un brutto infortunio alla cavaglia, che lo ha obbligato a dichiarare forfait. Nonostante questo grave handicap, l’allenatore Dessarzin getta sul parquet ginevrino un quintetto di ragazzi votati alla giusta causa e pronti a giocarsela punto a punto. Contrariamente alle buone intenzioni di tecnico, giocatori e dirigenti luganesi la partita inizia in salita, con le tigri in evidente difficoltà nell’arginare la foga agonistica dei padroni di casa, imbattuti sul proprio terreno dallo scorso mese di dicembre. Il primo vantaggio consistente (19-10 al 7’, grazie ad una “bomba” di Brown) dei Devils suscita l’attesa reazione delle “tigri”, che con Schneidermann, Milisavljevic e Stockalper riescono a limitare i danni, per chiudere il primo quarto sotto di quattro punti. All’inizio del secondo quarto, un canestro di Stockalper riequilibra lo score, ma genera la pronta reazione di un James, capace di vestire i panni del trascinatore dei propri colori con una incontenibile media realizzativa da brividi. Tra palle recuperate, falli subiti, canestri in entrata e retina “bucata” da fuori, il 26.ne americano porta il Ginevra ad un vantaggio di 15 punti (42-27) ad una manciata di secondi dalla sirena principale. Bavcevic, piuttosto spento, con un tiro da tre punti, manda i bianconeri al riposo in ritardo di sole dieci lunghezze, mentre negli spogliatoi Dessarzin catechizza a dovere i suoi giocatori, in grado di rientrare in campo con il sacro furore agonistico degno di una squadra che non intende farsi troppo facilmente scucire dal petto lo scudetto. La rimonta del Lugano si concretizza in entrata di terzo quarto, quando nei primi 6’, guidati da Gordon e Schneidermann i bianconeri mettono a segno un parziale di + 11 (13 punti ospiti a fronte di solo 2 per i padroni di casa) tale da ribaltare il punteggio in proprio favore, prima di conservare il vantaggio minimo di due punti alla terza sirena. Con le due squadre nuovamente in equilibrio, il quarto conclusivo diventa effervescente. Il tifo infuocato della Salle Pommier spinge i Diavoli verso la conquista del titolo, con Parker, Stimac e Jaunin a (ri)gettare a – 13 (69-56 al 37’) i luganesi, in debito di forze psico-fisiche, dimostrato dagli errori al tiro, dalle palle perse e dalla facilità dei padroni di casa nel “bucare” la retina da ogni posizione. In definitiva, il Ginevra si laurea campione con pieno merito, mentre il Lugano lascia la scena a testa alta, anche se chiude una stagione senza aver messo in bacheca un solo trofeo.
Ginevra Devils – Lugano Tigers 74-64 (21-17; 44-34; 49-51) Ginevra Devils: Jaunin 8; Brown 10; Parker 13; Maruotto 3; Steinmann; Toure; Stimac 21; Vogt 2; Buscaglia; James 17
Lugano: Stockalper 18; Bavcevic 3; Magnani; Molteni; Gordon 10; Lo Leggio; Barber 10; Schneidermann 11; Milisavljevic 12
Note: Salle Pommier, 3000 spettatori. Arbitri: Pizio/Bertrand/Clivaz. Usciti per 5 falli: 32’ Gordon (Lu); 38’ Stockalper (Lu). Lugano senza Dusan Mladjan (ferito)
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