20 luglio 2013

CALCIO: IL LOCARNO PAREGGIA

 

LUCI ED OMBRE DEL LIDO

 

 

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Al Lido vince la paura di perdere. Al termine di un confronto giocato a ritmi contenuti, complice il gran caldo, le due squadre si sono abbracciate reciprocamente, accontentandosi di avere fatto il proprio dovere, riuscendo a non compromettersi oltre il limite. La breve pausa del mese di giugno ha ritrovato due squadre modificate nel loro assetto ed ancora in fase di rodaggio, con un telaio che all’apparenza sembrerebbe abbastanza solido. Per questa ragione, le due compagini sono state abili nel controllarsi a centrocampo, dove i loro registi hanno trovato pochi sbocchi per orchestrare manovre offensive in profondità.

Il Locarno, sceso in campo con lo stesso schieramento della gara d’esordio vinta domenica scorsa contro il Bienne, ha provato subito a mettere in difficoltà un avversario reduce dalla sconfitta interna, subita ad opera del Servette, sceso in Ticino con Bastida costretto alla panchina per scelta tecnica. Le buone intenzioni, però, muoiono sul nascere e gli ospiti hanno avuto buon gioco nel primo quarto d’ora, durante il quale Pelloni ha dimostrato di meritarsi la fiducia in lui riposta da dirigenti e tecnico verbanesi, salvandosi dalla capitolazione su preciso tiro di Rapp. Superato senza danni il difficile momento iniziale, le bianche casacche hanno poi preso in mano il pallino del confronto, obbligando l’antagonista di giornata a difendersi anche in maniera assai rozza.

Hassel e Maggetti, chiamati a fare da chiocciola ad un gruppo di volonterosi, quanto in esperenti giovanotti, ha dato un tocco di classe in più a questo Locarno, apparso, rispetto alla precedente stagione, maggiormente equilibrato tra i reparti. Con l’argentino numero 10, promosso con i gradi di capitano, la squadra ha assunto maggiore fiducia nei propri mezzi, orchestrando pure abili trame offensive, in grado di suscitare qualche l’ammirazione del pubblico.

Nel secondo tempo, calato il sole, gli argoviesi hanno alzato il ritmo del confronto, mettendo in difficoltà il reparto arretrato locale, richiamato a maggiore disciplina da un arbitro dal cartellino facile. La paura di sbagliare ha però prevalso sui due fronti, che cammin facendo, hanno saputo mantenere una salda disciplina difensiva, a scapito di manovre offensive lasciate in balia delle singole invenzioni. Per la cronaca, una pregevole punizione da fuori area, calciata da Hassel ha lambito l’incrocio dei pali, mentre sul finale di gara il Locarno ha pure rischiato un’autorete. Poi tutti negli spogliatoi con molti dubbi e poche certezze: anche in questo campionato il problema maggiore di entrambe le compagini sembra essere la difficoltà nel trovare la via della rete.

 

Locarno – Wohlen 0:0

 

Locarno: Pelloni; Nimeley, Panizzolo, Regazzi, Monighetti, Begzadic (74’ Idrizi), Maggetti, Bicvic, Bilinovac, Hassel, Simunac

 

Wohlen: Tahiraj; Stadelmann, Bühler, Guto, Wellington, Milani, Rapp, Giampà, Ebipi (58’Grabovica), Kakoko, Paiva

 

Note: Lido, 630 spettatori. Arbitro: Schärer; Räber/Barner. Ammoniti:23’ Milani (Wo); 50’ Simunovac (Lo); 52’ Bilinovac (Lo), Stadelmann (Wo); 67’ Maggetti (Lo); 68’ Begzadic (Lo); 78’ Bühler (Wo). Locarno privo di Tramer (inf.); Buono, Rocca, Osella (non qual.); Wohlen senza Agro, Cardiello, Bijelic (feriti); Pnishi (non sel.). Presente in tribuna Pierre Tami, selezionatore nazionale U21.