|
27 luglio 2013 CALCIO: L’OMBRA DI PONTE SU RAMELLA
CHIASSO SCONFITTO IN ZONA BAUMANN
![]() FotoLory>
Una rocambolesca rete siglata direttamente da calcio d’angolo (traiettoria infida della sfera che ha superato Capeletti) da Patrick Baumann, nel primo dei quattro minuti di recupero dettati dall’arbitro Superczinsky, ha condannato il Chiasso alla terza sconfitta consecutiva dall’inizio del campionato. Alla luce di quanto visto in campo, una sconfitta immeritata, che oltre a confinare in solitaria i rossoblù sul fondo della classifica, mette con le spalle al muro Ernestino Ramella. Il tecnico comasco, convinto da pressioni esterne a risistemare la sua squadra con un assetto decisamente più prudente rispetto alle due precedenti uscite, ha rispolverato la coppia di figliol prodighi Tarchini-Reclari, in una difesa a cinque, completata da Djuric e dagli esterni d’appoggio, Felitti e Quaresima, mentre nel centrocampo a quattro, ha riconfermato Riccardo Riva, Facchinetti, Adao e Florian Berisha a sostegno dell’unica punta Magnetti. Un 5-4-1, che se da un lato ha limitato ai minini termini la forza d’urto del Winterthur, schierato da parte sua nel 4-2-3-1 proposto nelle prime due partite anche dallo stesso Ramella, dall’altro, ha frenato non poco, la forza offensiva del Chiasso, nel quale, il solo, isolato Magnetti, poco ha potuto là davanti. Prova ne siano le rarissime opportunità occorse ai chiassesi, che al pari degli antagonisti zurighesi, si sono resi pericolosi quasi unicamente su palle da fermo. E proprio su una di queste (una punizione da sinistra dell’inesauribile Quaresima), Berisha, al 57’, non si è fatto trovare pronto per la deviazione aerea. E lo stesso ex trequartista dell’Aarau, a Winterthur schierato ancora una volta erroneamente sulla fascia sinistra (la sua posizione naturale è quella centrale), al 74’ è stato spintonato da tergo da Sereinig, ma il direttore di gara non ci ha assolutamente voluto sentire negando il possibile calcio di rigore ai rossoblù. Sono stati questi, gli unici due spunti di rilievo offerti da capitan Djuric e compagni, in una giornata torrida, nella quale l’ha fatta da padrone la canicola. A questo punto, con una classifica sempre più deficitaria, urgono provvedimenti immediati. I giorni di Ramella, già in disgrazia prima dell’incontro della Schützenwiese, sembrano davvero contati a Chiasso e l’ombra di Raimondo Ponte, visto a più riprese nella cittadina di confine questa settimana, si fa sempre più incombente.
Winterthur-Chiasso 1-0 (0-0)
Rete: 91’ P. Baumann
Winterthur: Studer; Iten, Sereinig, P. Baumann, Elmer; Freuler, D’Angelo (86’Grether); Aratore, Radice, Kuzmanovic (94’ Schuler); Bengondo.
Chiasso: Capelletti; Djuric, Tarchini, Reclari, Felitti, Quaresima; R. Riva (93’ D. Riva), Facchinetti, Adao, F. Berisha; Magnetti (75’ Varvelli).
Note: Stadion Schützenwiese. Spettatori: 1’900. Arbitro: Superczynski. Winterthur privo di Pacar (squal.), Chiasso senza D’Aloia, Yerli, Becchio (inf.), Zambrotta (non ancora qualificato). Ammoniti: 47’ D’Angelo, 53’ Iten, 85’ Adao.
|