13 settembre 2013

HOCKEY GHIACCIO: ESPUGNATO IL LIDO  

 

LUGANO PREMIATO AI RIGORI

 

 

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Inizia con una vittoria ai rigori, in trasferta, la nuova stagione del Lugano targato Fischer-Andersson. In una partita capace di evidenziare alcuni limiti presenti negli incontri di avvicinamento al campionato, i bianconeri hanno saputo tenere la pista con la disciplina richiesta dal proprio tecnico, evitando di perdere il lume della ragione nei momenti più difficili, quando i padroni di casa riuscivano ad impensierire l’attento portiere Manzato.

Il Rapperswil, diretto in panchina dall’esperto e navigato Anders Eldebrink, non ha cambiato molto rispetto allo scorso anno, ma con l’innesto dello svedese Pärsson e di qualche ritocco in retrovia, non sembra intenzionato a concedersi uno sgradevole bis. Se ne accorge ben presto anche il Lugano, schierato sul ghiaccio come nelle ultime gare di preparazione, ma costretto ad arginare sin dal fischio d’avvio la verve offensiva dei san gallesi, bravi e capaci a tenere lontani da Aebischer minacce e dischi pericolosi. La leggera supremazia di Rizzello e compagni si spegne lentamente già nel corso del primo periodo, favorita dalla prima penalità fischiata a carico di Earl, ma il Lugano non e approfitta. La prima sirena richiama negli spogliatoi i giocatori con il risultato ancora da sbloccare, mentre i tecnici si apprestano a dare i dovuti consigli ai loro protetti.

Nel periodo centrale le due squadre rompono gli indugi. Fritsche fallisce di un nonnulla la rete del vantaggio, prima che i Läkers abbiano la ghiotta opportunità per aprire le danze in doppia superiorità, per le espulsioni di Hirschi e McLean. Manzato tiene in partita i suoi, che salgono prepotentemente in cattedra quando Sejna deve lasciare il ghiaccio, a sua volta punito per un aggancio. Metropolit suona le danze del quintetto che mette Heikkinen in condizione di servire Domenichelli per il punto del vantaggio ospite, capace di ammutolire la pista ex-Lido. Intanto, il Lugano perde per infortunio Brady Murray. Sulle ali dell’entusiasmo Fritsche e compagni inscenano un infruttuoso monologo in bianco e nero, senza esito. I sangallesi, superano facilmente il momento di obnubilazione e si rifanno vivi dalle parti di Manzato, ottenendo il meritato pareggio con Earl. La gioia, però, dura pochi istanti, perché la magia di Metropolit, permette a Rüfenacht di rimettere il campanile al centro del villaggio, con il secondo punto ospite. Le penalità a carico di Sannitz e Conne, chiudono il secondo periodo, con il Lugano bravo nel chiudere ai padroni di casa i varchi verso Manzato.

Il ritmo della contesa scema nel terzo periodo, quando il Lugano si limita a controllare le iniziative dei padroni di casa, proponendosi con ficcanti ritorni in zona Aebischer. I sangallesi insistono, ma la sterile supremazia territoriale di Person e compagni non trova concretezza, anche quando Eldebrink mischia le carte, modificando il proprio schieramento. A furia di insistere, Earl firma una doppietta, trovando il pertugio buono per mandare tutti all’inutile tempo supplementare, dominato dalla squadra di casa. Nel sempre difficile esercizio dei rigori, Domenichelli e Metropolit (il solo Rizzello per i Läkers) consegnano un meritato successo da due punti ai bianconeri.

 

Rapperswil – Lugano 2:3 d.r. (0:0; 1:2; 0:1)

 

Reti: 24’39 Domenichelli (Metropolit) 0:1; 32’46 Earl (Hürlimann) 1:1;  36’23 Rüfenacht (Metropolit) 1:2; 55’57 Earl (Nodari) 2:2; 65’ Metropolit (rigore) 2:3

 

Raperswil: Aebischer; Lüthi, Valser; Camenzind, Nodari; Collenberg, Gmür; S. Berger; Thibadeau, Earl, Hürlimann; Rizzello, Camichel, Jörg; Person, Frei, Sejna; Wichser, Burkhalter, Friedli; Neukomm

 

Lugano: Manzato; Vauclair, Ulmer, B. Murray, McLean, Fritsche; Hirschi, Heikkinen, Rüfenacht, Metropolit, Domenichelli; Campoli, Schlumpf, Reuille, Sannitz, Simion; Kostner, Conne, J. Murray; Dal Pian

 

Note: Diner’s Arena, 4811 spettatori. Arbitri: Eichmann-Kämpfer; Abegglen/Küng. Penalità: 3x 2’ + 1x10’ (Collenberg) Rapperswil; 5x 2’ Lugano. Läkers completo. Lugano privo di Walsky, Kparghai (feriti). Walker (non qualificato). Dal 23’ senza Brady Murray