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17 settembre 2013 HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO IN CASA
BRUSCA FRENATA IN CURVA
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Il primo leggero colpo sull’acceleratore del Lugano subisce una quasi inattesa frenata ad opera di un Ginevra sceso alla Resega con il chiaro intento di approfittare di ogni minimo errore del proprio avversario, per conquistare i primi punti di questo torneo. I bianconeri, sottotono rispetto alle due precedenti esibizioni, non riescono ad esprimersi sui livelli competitivi richiesti loro dai propri tecnici e finiscono, inevitabilmente, con il favorire il gioco di rimessa dei ginevrini. La partita inizia abbastanza bene per gli uomini di Fischer. Alla seconda superiorità numerica, Domenichelli ben appostato dalle parti di Stephen coglie al volto un rimbalzo dalle assi di fondo, in seguito ad un violento tiro dalla blù ad opera di Heikkinen. Poi, sullo slancio, Metropolit e compagni sembrano avviati a poter ripetere la buona prestazione vincente con il Berna. Invece, il tandem arbitrale espelle a sorpresa McLean per un evidente fallo di un giocatore ospite (ostruzione) ai suoi danni. Rüfenacht s’invola verso Stephen ed al posto di tenere il disco e calmare il gioco, spara uno “slap” senza molta convinzione, consegnando il disco alle “aquile”, la cui immediata e ficcata ripartenza produce la rete del pareggio, ad opera di Picard. I ragazzi di Fischer, provano ad abbozzare una timida reazione, ma le loro intenzioni s’infrangono contro una retroguardia ben impostata e pronta a chiudere ogni varco verso il proprio portiere. Nel periodo centrale il confronto non muta fisionomia. Ritmo e spettacolo, ma siamo solo ad inizio stagione ed è più che normale, languono. Savary si rende protagonista di qualche scorrettezza ai danni di un giocatore e Vauclair cerca giustizia, scontrandosi con le decisioni dei due fischietti, la cui valutazione suscita perplessità. Il Lugano, anzi, Rüfenacht concede il bis ed il Ginevra, senza strafare ribalta la situazione, condizionando il resto della partita del Lugano. I padroni di casa riescono solo parzialmente a proporre un gioco corale ed ordinato. Gli ospiti hanno buon gioco nel controllarli e li attendono nel proprio terzo difensivo, senza troppi affanni. Negli ultimi venti minuti il Lugano aumenta il ritmo e la pressione nel settore difensivo ginevrino, senza troppa fortuna. Un palo colpito in situazione di cinque contro quattro sembra preannunciare i timore di fine gara, quando i boys di Mc Sorley in una ficcante ripartenza chiudono il discorso con la terza rete ad opera di Simek. La mossa della disperazione del tecnico locale permette al Ginevra di arrotondare il punteggio, con Gerber che insacca a porta vuota il quarto punto.
Lugano – Ginevra 1:4 (1:1;0;1;0:2)
Reti: 12’14 Domenichelli (Heikkinen, in 5c4, esp. Bezina) 1:0; 13’53 Picard (Karmazin, in 5c4,esp. McLean) 1:1; 23’35 Kamerzind (Bezina, in 5c4, esp. Vauclair) 1:2; 58’06 Simek (Picard) 1:3; 59’06 Gerber (a porta vuota) 1:4
Lugano: Manzato; Hirschi, Heikkinen, Reuille, McLean, Kostner; Campoli, Schlumpf, Rüfenacht, Metropolit, Domenichelli; Vauclair, Ulmer, J. Murray, Walker, D. Fritsche; Dal Pian, Sannitz, Simion
Ginevra: Stephan; Bezina, Antonietti, Hollenstein, Romy, Petrelli; Mercier, Kamerzin, Picard, Almond, Simek; Marti, Vukovic, Savary, Berthon, J. Fritsche; Jacquemet, Rivera, Gerber
Note: Resega, 4218 spettatori. Arbitri: Prugger-Stricker; Tscherrig/Wüst. Penalità: 7x2’ Lugano; 6x2’ +1x10’ (Picard) Ginevra. Lugano privo di Walsky, Conne, Murray, Kparghai (feriti). Ginevra senza Rod (infortunato).
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