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Il Chiasso conquista
un lusinghiero punticino sul sempre difficile terreno della
Bergholz e consegna la lanterna rossa del campionato al Wohlen,
impegnato domenica sul campo della neopromossa e sorprendente
matricola Sciaffusa. Il secondo risultato utile consecutivo è
frutto di un’ottima prestazione collettiva e di una sagace
copertura delle zone nevralgiche del terreno, dove i sangallesi
sono non hanno avuto l’opportunità di poter costruire le proprie
manovre.
Contro l’attuale
terza forza del torneo cadetto, Komornicki non può schierare
Zambrotta, non ancora pronto al rientro, nonostante abbia
scontato la sua giornata di squalifica. Fuori pure Reclari e
Varvelli, presenti in infermeria, al tecnico della squadra
rossoblù non resta altro che schierare ad inizio gara la stessa
formazione, uscita (finalmente) vincente dal confronto interno
con il Bienne. Sulle ali dell’entusiasmo, generato da quel
successo, il Chiasso, per nulla timoroso di fronte alla squadra
sangallese, prende in mano le redini del confronto, mettendo in
difficoltà l’undici diretto da Axel Thoma. A turno, Lekaj
dapprima e Stillhart poi, sono costretti ad andare oltre il
regolamento, per fermare le incursioni di Berisha e Mihajilovic.
I due portieri non corrono praticamente grossi problemi, perché
le due compagini giocano abbastanza coperte in retrovia, non
lesinando qualche ripartenza. In una di queste, i ticinesi
potrebbero passare in vantaggio, ma Felitti arriva un attimo in
ritardo sul preciso invito di Ciarrocchi. Poi, tutti al riposo,
con il risultato ad occhiali fedele specchio di quanto mostrato
sul campo nei primi 45 minuti.
Dopo la pausa gli
ospiti rientrano in campo con lo stesso atteggiamento del primo
tempo, fermamente intenzionati a non lasciar prendere
l’iniziativa ai propri avversari. Holenstein e Cerrone cercano
di rompere le uova del paniere chiassese, con l’attaccante di
origini italiane vicino alla rete d’apertura, ma in posizione
irregolare. Superato senza troppi affanni l’arrembante rientro
in partita dei padroni di casa, la squadra ospite, giocando di
rimessa torna ad impensierire la folta platea locale. Thoma
effettua il primo cambio, senza ottenere riscontri, emulato dal
collega cui sembra riuscire nell’intento di portare a casa il
secondo risultato utile consecutivo, perché la fisionomia del
confronto non muta, con il Chiasso capace di tenere sempre
lontano dalla propria porta Holenstein e compagni, con le
relative insidie. Nel finale di gara il Wil prova a schiacciare
gli ospiti nella propria zona di difesa, sperando di
sorprenderli, ma il baluardo rossoblù, seppure sollecitato a più
riprese, non cede ed il Chiasso conquista un meritatissimo
punto, che lo smuove dal fondo classifica.
Wil – Chiasso
0:0
Wil: Favre;
Lekaj, Platero, Cerrone, Audino (88’ Koubsky), Muslin, Stillhart
(60’ Tahirovic), Steuble, Holenstein, Bozic, Brown (81’ Taipi)
Chiasso:
Capelletti, Riva, Djuric, Tarchini, Magnetti (90’ Adailton),
Mhajlovic (78’ Becchio), Berisha (73’ Desole), Felitti, Adao,
Quaresima, Ciarrocchi
Note: Bergholz, 1150 spettatori. Arbitro: Pache; Dubrit/Bregy.
Ammoniti: 21’ Lekaj (W); 34’ Stillhart (W).
Wil privo di Zotti, Lombardi (feriti). Chiasso senza Zambrotta,
Varvelli, Reclari, D. Riva (infortunati). |