28 settembre 2013

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO TORNA A VINCERE

 

MERZLIKINS EROE DELLA SERATA

 

 

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Il Lugano espugna la sempre difficile pista di Malley, dal trascorso storico assai negativo, grazie ad una prestazione collettiva degna di nota ed al sorprendente eroe di giornata, il portiere lettone di licenza svizzera, titolare della formazione degli élites, Elvis Merzlikins, autore di una partita che ha completamente gratificato la sua scelta tecnica.

Per interrompere la serie negativa, il Lugano reduce da quattro sconfitte, riesce ad assemblare una squadra completa, ricorrendo al giovane Balmelli, schierato al centro della quarta linea con…Fritsche ed inserendo in attacco il difensore Kienzle. Non da ultimo, Fischer azzarda la mossa del giovanissimo portiere (19 anni!) sin dal fischio d’avvio, per un turn-over degli estremi difensori assai discutibile in questo delicato momento di inizio stagione. Consci del fatto di dover assumere maggiori responsabilità difensive, in una bolgia come quella della pista di Malley, i bianconeri giocano meglio dei padroni di casa nel corso di tutto il primo periodo, chiuso a reti inviolate.

Nel periodo centrale i padroni di casa accentuano la pressione verso la porta del giovane lettone, mettendo in difficoltà i quintetti schierati da Fischer. La matricola getta sul ghiaccio parecchia energia e trova il punto del vantaggio a metà partita, grazie ad un perfido diagonale ravvicinato di Neuschwanden, mal coperto da McLean. Poi i vodesi monopolizzano il disco, senza riuscire a raddoppiare.

Il terzo periodo inizia con una penalità inflitta alla panchina ospite, per rientro tardivo sul ghiaccio (???). Il box-play degli ospiti regge l’urto e ritrovato l’equilibrio degli effettivi sul ghiaccio, il Lugano pareggio, grazie a Rüfenacht, lesto a chiudere un triangolo iniziato da Metropolit ed un invito a nozze di Domenmichelli. Il Losanna si smonta ed il Lugano sale prepotentemente in cattedra, senza riuscire a trafiggere Huet. Mandioni vede uno sgambetto di McLean, per l’unico momento di superiorità tecnica dei padroni di casa, ma il dispositivo ospite regge bene, grazie alle parate magistrali di Merzlikins, capce di esaltarsi ad ogni intervento, che incute fiducia a tutto il gruppo dei compagni di squadra. La storia si ripete anche nel tempo supplementare, con una scazzottatura in piusta, il cui esito obbliga il Lugano a finire l’incontro in tre contro quattro. Nei tiri di precisione dell’uno contro uno, Merzlikis chiude la saracinesca, parando quattro conclusioni dei vodesi (su cinque), mentre Metropolit e McLean, con freddezza consegnano un prestigioso successo da due punti al Lugano.

 

Losanna – Lugano 1:2 d.r. (0:0;1:0;0:1;0:0)

 

Reti: 32’27 Neuenschwanden (Froidevaux); 43’12 Rüfenacht (Domenichelli) 1:1; 65’ McLean (rigore) 1:2

 

Losanna: Huet; Gobbi, Leeger, Déruns, Hytonen, Bürgi; Genazzi, Stalder, Conz, Setzinger, Antonietti; Fischer, Eigenmann, Froidevaux, Neuenschwanden, Savary; Reist, Bang; Ulmann.

 

Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Domenichelli, Metropolit, Rüfenacht; Campoli, Hirschi, Reuille, McLean, Kostner; Heikkinen, Schlumpf, kienzle, Walker, Simion; Fazzini, Balmelli, Fritsche

 

Note: Malley, 6571 spettatori. Arbitri: Reiber-Mandioni. Espinoza/Müller. Penalità: 3x2’ Losanna; 6x2’ Lugano. Losanna privo di Primeau, Morant, Le Coutre, Genoway, Seydoux, Augsburger (feriti); Lugano senza J. Murray, B. Murray, Sannitz, Walski, Kparghai, Blatter, Conne (infortunati); Flückiger (malato).