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Il Lugano espugna la
sempre difficile pista di Malley, dal trascorso storico assai
negativo, grazie ad una prestazione collettiva degna di nota ed
al sorprendente eroe di giornata, il portiere lettone di licenza
svizzera, titolare della formazione degli élites, Elvis
Merzlikins, autore di una partita che ha completamente
gratificato la sua scelta tecnica.
Per interrompere la
serie negativa, il Lugano reduce da quattro sconfitte, riesce ad
assemblare una squadra completa, ricorrendo al giovane Balmelli,
schierato al centro della quarta linea con…Fritsche ed inserendo
in attacco il difensore Kienzle. Non da ultimo, Fischer azzarda
la mossa del giovanissimo portiere (19 anni!) sin dal fischio
d’avvio, per un turn-over degli estremi difensori assai
discutibile in questo delicato momento di inizio stagione.
Consci del fatto di dover assumere maggiori responsabilità
difensive, in una bolgia come quella della pista di Malley, i
bianconeri giocano meglio dei padroni di casa nel corso di tutto
il primo periodo, chiuso a reti inviolate.
Nel periodo centrale
i padroni di casa accentuano la pressione verso la porta del
giovane lettone, mettendo in difficoltà i quintetti schierati da
Fischer. La matricola getta sul ghiaccio parecchia energia e
trova il punto del vantaggio a metà partita, grazie ad un
perfido diagonale ravvicinato di Neuschwanden, mal coperto da
McLean. Poi i vodesi monopolizzano il disco, senza riuscire a
raddoppiare.
Il terzo periodo
inizia con una penalità inflitta alla panchina ospite, per
rientro tardivo sul ghiaccio (???). Il box-play degli ospiti
regge l’urto e ritrovato l’equilibrio degli effettivi sul
ghiaccio, il Lugano pareggio, grazie a Rüfenacht, lesto a
chiudere un triangolo iniziato da Metropolit ed un invito a
nozze di Domenmichelli. Il Losanna si smonta ed il Lugano sale
prepotentemente in cattedra, senza riuscire a trafiggere Huet.
Mandioni vede uno sgambetto di McLean, per l’unico momento di
superiorità tecnica dei padroni di casa, ma il dispositivo
ospite regge bene, grazie alle parate magistrali di Merzlikins,
capce di esaltarsi ad ogni intervento, che incute fiducia a
tutto il gruppo dei compagni di squadra. La storia si ripete
anche nel tempo supplementare, con una scazzottatura in piusta,
il cui esito obbliga il Lugano a finire l’incontro in tre contro
quattro. Nei tiri di precisione dell’uno contro uno, Merzlikis
chiude la saracinesca, parando quattro conclusioni dei vodesi
(su cinque), mentre Metropolit e McLean, con freddezza
consegnano un prestigioso successo da due punti al Lugano.
Losanna – Lugano
1:2 d.r. (0:0;1:0;0:1;0:0)
Reti: 32’27
Neuenschwanden (Froidevaux); 43’12 Rüfenacht (Domenichelli) 1:1;
65’ McLean (rigore) 1:2
Losanna: Huet;
Gobbi, Leeger, Déruns, Hytonen, Bürgi; Genazzi, Stalder, Conz,
Setzinger, Antonietti; Fischer, Eigenmann, Froidevaux,
Neuenschwanden, Savary; Reist, Bang; Ulmann.
Lugano:
Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Domenichelli, Metropolit, Rüfenacht;
Campoli, Hirschi, Reuille, McLean, Kostner; Heikkinen, Schlumpf,
kienzle, Walker, Simion; Fazzini, Balmelli, Fritsche
Note: Malley,
6571 spettatori. Arbitri: Reiber-Mandioni. Espinoza/Müller.
Penalità: 3x2’ Losanna; 6x2’ Lugano. Losanna privo di Primeau,
Morant, Le Coutre, Genoway, Seydoux, Augsburger (feriti); Lugano
senza J. Murray, B. Murray, Sannitz, Walski, Kparghai, Blatter,
Conne (infortunati); Flückiger (malato). |