04 ottobre 2013

HOCKEY GHIACCIO: DOPPIETTA DEL CANADESE

 

GIROUX SALVA UN PUNTO PER L’AMBRÌ

 

 

 

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L’Ambrì ha sfatato a metà la tradizione avversa nelle trasferte a Bienne conquistando un punticino, che comunque gli permette di restare sopra la fatidica linea delle prime otto. Una sconfitta ai rigori, che avrebbe anche potuto essere un successo all’overtime, dominato in lungo ed in largo dai leventinesi, che in tre occasioni, con Park, Pestoni e Giroux, si sono trovati soli davanti a Meili, uscito sempre vincitore dal tu per tu con i tre attaccanti. Davvero un buon overtime quello disputato dai biancoblù, che - di fatto - non cancella affatto i dubbi sorti ai numerosi tifosi al seguito nei primi due periodi. Dubbi, legati alle tre copie difensive, che in più di un’occasione, hanno concesso troppo spazio di manovra agli attaccanti biennesi. Ed in questo senso, l’assenza di Noreau si è fatta (eccome) sentire in casa leventinese. Sì, perché Nordlund, discreto (ma nulla più) a Berna, ha ripetuto la prova negativa casalinga contro il Kloten. Lento nelle chiusure, raramente presente in fase offensiva, il lungagnone finnico non si è mai visto al tiro, esercizio per il quale quale era stato presentato positivamente da una buona parte della stampa specializzata. E così, in una serata certamente non brillante della squadra, ci ha pensato Giroux, non ancora continuo ma meritevole di aver dapprima acciuffato il pareggio al 15’28 con una stupenda rete (finta e contro finta sullo sbigottito Meili) e poi, al 28’14, di aver ridotto lo scarto (2:3) con un pregevole backhand da media distanza. A completare la rimonta, che vale - perlomeno un punto - ci ha poi pensato Daniele Grassi, al 50’39, con il più classico dei goal di rapina. Un sigillo, quello del giovane attaccante verzaschese, che ha rivitalizzato un Ambrì (purtroppo) maledettamente sprecone nel sopracitato overtime. Un Ambrì, talmente inconcludente in powerplay da subire in shorthand, al 23’07, il 3:1 di Kellenberger (doppietta anche per lui). Tutto, così rinviato ai rigori, esercizio nel quale la squadra di Schläpfer si è mostrata leggermente più precisa dei leventinesi con quattro trasformazioni (l’unico errore del sempre più contestato Spylo) contro kle tre dei biancoblù (errori di Park e Williams). Peccato, perché i due punti avrebbero potuto finire in Leventina.            Al non ancora recuperato Williams (ieri sera ancora deludente) e compagni, il compito di riscattarsi, sabato sera alla Valascia, contro il forte Zurigo.

 

Bienne-Ambrì Piotta 4:3  (1:1, 2:1, 0:1, 0:0, 1:0)  D.R.

 

Reti: 8’44 Kellenberger (Tschantré) 1:0, 15’28 Giroux (Park) 1:1, 20’34 M. Wieser (5c3, esp. Park, Nordlund) 2:1, 23’07 Kellenberger (4c5!, esp. Peter) 3:1, 28’14 Giroux (Pestoni) 3:2,  50’19 D. Grassi 3:3. RIGORI TRASFORMATI: MacMurchy, Giroux, O. Kamber, Mieville, Ulmer, Pestoni, Bell.

 

Bienne: Meili; Cadonau, Gloor; Fey, Gossweiler; Untersander, Bell;  C. Moser, Truttmann; Spylo,  O. Kamber, Herburger; MacMurchy, Peter, Füglister; M. Wieser, Kellenberger, Tschantré; Ulmer, Ehrensperger, Wetzel.

 

Ambrì: Schaefer; El Assaoui; Nordlund; Chavaillaz, Gautschi; Trunz, Kobach; Grieder; Pestoni, Park, Giroux; D. Steiner, Mieville, Williams; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Grassi; Duca, Lhotak, Pedretti; F. Lüthi.

 

Note: Stade de Glace. 4'618 spettatori. Arbitri: Piechaczek (Ger), Wiegand (Sve); Fluri, Zosso.  Penalità: 3x2’ Bienne,  6x2’  Ambrì. Bienne privo di Haas (inf.), Rouiller, Jecker, Sutter (sovr.); Ambrì senza Noreau, I. Dotti, Reichert (inf.), P. Incir, Z. Dotti (sovr.). Timeout: 58’ Ambrì.