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Lo Zugo frustra sul nascere il tentativo dei bianconeri di
uscire dalla zona paludosa della graduatoria. Al termine di un
confronto, giocato verso una sola porta, difesa impeccabilmente
dal finlandese Kilpelainen, gli svizzero centrali escono dalla
Resega con la posta piena, ottenuta grazie ad un atteggiamento
irriverente nei confronti del bel gioco, unito ad un cinismo,
rivelatosi pagante sul finale di gara.
Squadra che vince non si cambia, recita un vecchio adagio al
quale Patrick Fischer si affida per affrontare uno Zugo reduce
dalla sconfitta interna, patita ad opera del Ginevra ed ancora
in cerca di un giusto assetto, dopo le clamorose modifiche di un
mercato poco convincente. Sulle ali dell’entusiasmo generato dal
successo di Kloten, il Lugano inizia bene il confronto, mettendo
subito alle strette la retroguardia ospite. La prima superiorità
numerica (fuori Ramholt) permette a Vauclair di gonfiare la rete
alle spalle del malcapitato Kilpelainen, prima che il pubblico
della Resega possa finalmente vedere scendere sul ghiaccio il
difensore Kparghai. Il giocatore, approdato in riva al Ceresio
dal Bienne (prossimo avversario dei bianconeri) si mette subito
diligentemente a disposizione del collettivo locale, vicinissimo
alla rete del raddoppio, quando un disco scagliato dal giovane
Balmelli (centro della quarta linea, quella degli sbarbatelli)
ballonzola beffardamente sulla linea di porta, dopo aver lambito
i due pali. Lo Zugo, indispettito dal furore del Lugano
reagisce, con colpi che passano bellamente inosservati
(impuniti? Fate voi!) dalla coppia arbitrale e pareggia con il
solito opportunismo di Holden, al quale non manca certamente il
fiuto buono. Come la sera prima alla Koliping Arena, Metropolit
(casco giallo, ndr!) e compagni prendono saldamente in mano le
redini del confronto e con Alatalo sulla panchina dei cattivi,
raddoppiano con Heikkinen, bravo nel cogliere al volo un preciso
suggerimento del suo “key-player”.
Nel periodo centrale il confronto prosegue sullo stesso piano
del primo terzo, con i padroni di casa a fare il gioco e gli
ospiti a rispondere di rimessa. I “tori” della Svizzera Centrale
superano indenni tre differenti momenti con l’uomo in meno,
prima di rimettere in equilibrio il risultato con l’americano
Schrempf, fortunato, quanto bravo, nel superare l’incolpevole
Merzlikins. Poi la seconda sirena, con Vauclair penalizzato per
un colpo di bastone rimanda tutti negli spogliatoi.
Nel periodo conclusivo lo Zugo restituisce la cortesia ai
padroni di casa non concretizzando tre momenti con l’uomo in
più. La partita rimane a aperta a tutte le soluzioni possibili,
anche quando Holden ci mette del suo rimediando, per un fallo su
Vauclair, una penalità di partita. Nei cinque minuti di
“power-play” i ragazzi di Fischer riescono ad andare in rete con
McLean, ma poi la fatica nelle gambe e nella testa si fa
sentire. Lo Zugo ne approfitta capovolgendo a proprio favore il
confronto. Dapprima Merzlikins salva il risultato su di
un’incursione di Suri, poi deve però capitolare su di una
conclusione di Fischer, lasciato colpevolmente solo e libero di
calibrare il tiro. Il pareggio non accontenta gli ospiti,
favoriti dal fatto di aver giocato sino a quel momento di
rimessa, mentre i bianconeri hanno sprecato troppe energie,
senza riuscire a concretizzare. Nel finale gli ospiti il punto
del vantaggio con Lammer, costringendo Patrick Fischer a
togliere dal ghiaccio il portiere lettone. A porta vuota, su
errore banale di Domenichelli in attacco, Schnyder coglie con
estrema facilità l’opportunità per sigillare il punteggio.
Lugano – Zugo 3:5 (2:1;0:1;1:3)
Reti: 4’ Vauclair (in 5c4, esp.
Ramholt) 1:0; 12’55 Holden (Suri) 1:1; 16’15 Heikkinen
(Metropolit, in 5c4, esp. Alatalo) 2:1; 38’29 Scremp (Schnyder)
2:2; 51’25 McLean (Rüfenacht, in 5c4, esp. Holden) 3:2; 55’10
Fischer (Schrempf) 3:3; 58’10 Lammer (Chiesa) 3:4; 59’51
Schnyder (Ramholt, a porta vuota) 3:5
Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Domenichelli, McLean,
Fazzini; Kienzle, Heikkinen, Rüfenacht, Metropolit, Walker;
Blatter, Hirschi, Reuille, Fritsche, Simion; Dal Pian, Balmelli,
Kostner; Kparghai
Zugo: Kilpeläinen; Fischer, Chiesa, Kellenwood, Holden, Suri;
Ramholt, Schmuckli, Martschini, Schremp, Lammer; Alatalo, Lüthi,
Bertaggia, Sutter, Christen; Lindemann, Diem, Schnyder; Schnewly
Note: Resega, 4782 spettatori. Arbitri: Reiber-Clément; Abegglen/Müller.
Penalità: 3x2’ Lugano; 6x2’ + 1x5’ + p.p. (Holden) Zugo. Lugano
privo di J. Murray, B.Murray, Schlumpf, Campoli, Walsky, Sannitz
(infortunati); Flückiger (ammalato). Zugo senza Hutchinson (sovr.)
Casutt, Erni, Lanzarotti, Blaser (feriti). |