5 ottobre 2013

HOCKEY GHIACCIO: IN UN FINALE PIROTECNICO

 

EMERGE IL CINISMO DELLO ZUGO

 

 

 

FotoLory>

 

Lo Zugo frustra sul nascere il tentativo dei bianconeri di uscire dalla zona paludosa della graduatoria. Al termine di un confronto, giocato verso una sola porta, difesa impeccabilmente dal finlandese Kilpelainen, gli svizzero centrali escono dalla Resega con la posta piena, ottenuta grazie ad un atteggiamento irriverente nei confronti del bel gioco, unito ad un cinismo, rivelatosi pagante sul finale di gara.

Squadra che vince non si cambia, recita un vecchio adagio al quale Patrick Fischer si affida per affrontare uno Zugo reduce dalla sconfitta interna, patita ad opera del Ginevra ed ancora in cerca di un giusto assetto, dopo le clamorose modifiche di un mercato poco convincente. Sulle ali dell’entusiasmo generato dal successo di Kloten, il Lugano inizia bene il confronto, mettendo subito alle strette la retroguardia ospite. La prima superiorità numerica (fuori Ramholt) permette a Vauclair di gonfiare la rete alle spalle del malcapitato Kilpelainen, prima che il pubblico della Resega possa finalmente vedere scendere sul ghiaccio il difensore Kparghai. Il giocatore, approdato in riva al Ceresio dal Bienne (prossimo avversario dei bianconeri) si mette subito diligentemente a disposizione del collettivo locale, vicinissimo alla rete del raddoppio, quando un disco scagliato dal giovane Balmelli (centro della quarta linea, quella degli sbarbatelli) ballonzola beffardamente sulla linea di porta, dopo aver lambito i due pali. Lo Zugo, indispettito dal furore del Lugano reagisce, con colpi che passano bellamente inosservati (impuniti? Fate voi!) dalla coppia arbitrale e pareggia con il solito opportunismo di Holden, al quale non manca certamente il fiuto buono. Come la sera prima alla Koliping Arena, Metropolit (casco giallo, ndr!) e compagni prendono saldamente in mano le redini del confronto e con Alatalo sulla panchina dei cattivi, raddoppiano con Heikkinen, bravo nel cogliere al volo un preciso suggerimento del suo “key-player”.

Nel periodo centrale il confronto prosegue sullo stesso piano del primo terzo, con i padroni di casa a fare il gioco e gli ospiti a rispondere di rimessa. I “tori” della Svizzera Centrale superano indenni tre differenti momenti con l’uomo in meno, prima di rimettere in equilibrio il risultato con l’americano Schrempf, fortunato, quanto bravo, nel superare l’incolpevole Merzlikins. Poi la seconda sirena, con Vauclair penalizzato per un colpo di bastone rimanda tutti negli spogliatoi.

Nel periodo conclusivo lo Zugo restituisce la cortesia ai padroni di casa non concretizzando tre momenti con l’uomo in più. La partita rimane a aperta a tutte le soluzioni possibili, anche quando Holden ci mette del suo rimediando, per un fallo su Vauclair, una penalità di partita. Nei cinque minuti di “power-play” i ragazzi di Fischer riescono ad andare in rete con McLean, ma poi la fatica nelle gambe e nella testa si fa sentire. Lo Zugo ne approfitta capovolgendo a proprio favore il confronto. Dapprima Merzlikins salva il risultato su di un’incursione di Suri, poi deve però capitolare su di una conclusione di Fischer, lasciato colpevolmente solo e libero di calibrare il tiro. Il pareggio non accontenta gli ospiti, favoriti dal fatto di aver giocato sino a quel momento di rimessa, mentre i bianconeri hanno sprecato troppe energie, senza riuscire a concretizzare. Nel finale gli ospiti il punto del vantaggio con Lammer, costringendo Patrick Fischer a togliere dal ghiaccio il portiere lettone. A porta vuota, su errore banale di Domenichelli in attacco, Schnyder coglie con estrema facilità l’opportunità per sigillare il punteggio.

 

Lugano – Zugo 3:5 (2:1;0:1;1:3)

 

Reti: 4’ Vauclair (in 5c4, esp. Ramholt) 1:0; 12’55 Holden (Suri) 1:1; 16’15 Heikkinen (Metropolit, in 5c4, esp. Alatalo) 2:1; 38’29 Scremp (Schnyder) 2:2; 51’25 McLean (Rüfenacht, in 5c4, esp. Holden) 3:2; 55’10 Fischer (Schrempf) 3:3; 58’10 Lammer (Chiesa) 3:4; 59’51 Schnyder (Ramholt, a porta vuota) 3:5

 

Lugano: Merzlikins; Vauclair, Ulmer, Domenichelli, McLean, Fazzini; Kienzle, Heikkinen, Rüfenacht, Metropolit, Walker; Blatter, Hirschi, Reuille, Fritsche, Simion; Dal Pian, Balmelli, Kostner; Kparghai

 

Zugo: Kilpeläinen; Fischer, Chiesa, Kellenwood, Holden, Suri; Ramholt, Schmuckli, Martschini, Schremp, Lammer; Alatalo, Lüthi, Bertaggia, Sutter, Christen; Lindemann, Diem, Schnyder; Schnewly

 

Note: Resega, 4782 spettatori. Arbitri: Reiber-Clément; Abegglen/Müller. Penalità: 3x2’ Lugano; 6x2’ + 1x5’ + p.p. (Holden) Zugo. Lugano privo di J. Murray, B.Murray, Schlumpf, Campoli, Walsky, Sannitz (infortunati); Flückiger (ammalato). Zugo senza Hutchinson (sovr.) Casutt, Erni, Lanzarotti, Blaser (feriti).