8 ottobre 2013

HOCKEY GHIACCIO: QUINTA SCONFITTA INTERNA

 

IL LUGANO CHIAMA LA CROCE ROSSA

 

 

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Nulla da fare, neppure in questa circostanza. Contro la penultima della classe il Lugano non riesce a sfatare il tabù della propria pista e riesce nella inimitabile esperienza di collezionare la quinta sconfitta (piena) consecutiva sul ghiaccio amico.

In casa bianconera piove sul bagnato. La sequela di infortuni che ha letteralmente falcidiato da inizio stagione la squadra luganese non cessa di mietere vittime. Durante l’allenamento di lunedì, Fritsche si è aggiunto al nutrito gruppo di compagni (ben sette!) che riempie l’infermeria, costringendo, una volta di più il tecnico Fischer a rivoluzionare il proprio schieramento. Contro il Bienne, in difficoltà di rodaggio, dopo le numerose e significative partenze (il portiere Berra su tutti) volute da un mercato assai discutibile, il Lugano fa ruotare i giovani a sua disposizione, con Simion promosso in prima linea al fianco di McLean e Domenichelli, con Fazzini e Dal Pian inseriti in quarta a far da spalla a Kienzle, reinventato attaccante.

Proprio da questa linea giunge l’inerzia iniziale di una squadra che gioca con diligenza sparagnina, centellinando le energie, al fine di evitare inutili sprechi, come è stato il caso dell’incontro frustrantemente perso con lo Zugo. Una bella combinazione tra questo terzetto, mette Fazzini in grado di dialogare con un disco che il successore di Berra può solo raccogliere alle sue spalle. Poi la partita continua sui binari poco eccelsi di un classico incontro di inizio stagione, anche se siamo già alla conclusione del primo quarto di campionato.

Nel periodo centrale il Lugano allenta la presa e favorisce il gioco di rimessa del proprio antagonista. L’ex-di turno Kamber, motivato di fronte al pubblico che lo ha osannato per due stagioni, prima di lasciarlo maldestramente partire verso il canton Berna, prepara ad arte, per il compagno di linea, l’austriaco Herburger, il disco del pareggio, sul quale Merzlikins nulla può. Punti nell’orgoglio, Metropolit e compagni abbozzano una timida reazione, solleticando Meili, senza impensierirlo più di tanto, mentre ogni qualvolta i “seeländer” mettono il naso nel settore difensivo locale, il pubblico corre brividi freddi. Il raddoppio ospite è nell’aria e giunge in modo fantozziano, quasi a voler beffare le buone intenzioni dei bianconeri, pochi istanti prima della seconda sirena. Per lo sbigottito pubblico della Resega vi è ancora il tempo per assistere all’ennesimo infortunio di uno dei propri pupilli. Rüfenacht, colpito duro da un avversario esce claudicante, accompagnato negli spogliatoi da un Vauclair, costretto ad abdicare anzitempo.

Il conto dell’infermeria, portiere di riserva compreso, ammonta a due interi blocchi di giocatori titolari (sic!) e con un simile fardello i bianconeri giocano il terzo periodo con una formazione trascinata dagli juniores. Il Bienne ne approfitta per mettere a segno il terzo punto con Peter e chiudere con anticipo il destino del confronto. Il Lugano, a giusta ragione, continua ad onorare il contratto e prova a portare il disco in zona offensiva, dove non riesce a cavare il classico ragno dal buco, anche nel minuto conclusivo giocato senza portiere, ma senza subire l’onta del quarto punto ospite. Poi, tutti a meditare per preparare il doppio confronto con il Friborgo, rilanciato dal successo esterno di Berna.

 

Lugano – Bienne 1:3 (1:0; 0:2;0:1)

 

Reti: 8’17 Fazzini (Dal Pian) 1:0; 26’25 Herburger (Kamber) 1:1; 38’30 Kellenberger (Tschantré) 1:2; 45’16 Peter (Spylo) 1:3;

 

Lugano: Merzlikins; Vauclair, S. Ulmer, Domenichelli, McLean, Simion; Kparghai, Hirschi, Rüfenacht, Metropolit, Walker; Blatter, Heikkinen, Reuille, Balmelli, Kostner; Kienzle, Dal Pian, Fazzini; Schlumpf.

 

Bienne: Meili; Gloor, Cadonau, Herburger, Kamber, M. Ulmer; Trutmann, Gossweiler, MacMurchy, Peter, Spylo; Bell, Jecker, Tschantré, Kellenberger, M. Wieser; Rouiller, Moser, Wetzel, Ehrensperger, Sutter

 

Note: Resega, 4216 spettatori. Arbitri: Koch-Rochette; Raderli/Mauron. Penalità: 2x2’ Lugano; 2x2’ Bienne. Lugano privo di J. Murray, B.Murray, Conne, Campoli, Walsky, Sannitz, Fritsche (infortunati); Flückiger (ammalato). Bienne senza Fey, Untersander, Füglister (feriti). Lugano senza Vauclair e Rüfenacht dal 40’ e senza portiere dal 59’08 al 60’.Time-out Bienne al 59’25.