11 ottobre 2013

HOCKEY GHIACCIO: FRIBORGO PIU’ CONCRETO

 

LUGANO SUPERATO DAI PROPRI LIMITI

 

 

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Si conclude con una (prevedibile) sconfitta, con il minimo degli scarti a Friborgo, il primo turno di campionato di un Lugano apparso in netto e sensibile miglioramento, rispetto a tutte le precedenti esibizioni. Ancora una volta, in questo scorcio di inizio stagione, il punteggio penalizza oltre misura l’operato della squadra in grado di tenere sotto controllo il proprio avversario, ma ancora in debito di fiducia in fase di concretizzazione. Infatti, l’esito del confronto appare assai bugiardo, in rapporto a quanto espresso dai bianconeri sul ghiaccio durante tutta la partita.

Recuperati Campoli, Walsky, Jordy Murray e Sannitz, ma costretto a rinunciare all’apporto di Julien Vauclair, Fischer ha schierato sul ghiaccio una formazione capace di giocare alla pari, se non meglio, di un antagonista galvanizzato dal successo esterno, ottenuto martedì scorso alla BernArena. Anche in questa partita, l’impulso migliore è giunto dai giovani, con l’intraprendente Dal Pian che ha messo in difficoltà l’estremo difensore locale Conz, prima di permettere al compagno di linea Kostner di aprire le marcature. La reazione dei padroni di casa, neutralizzata abbastanza agevolmente a centro pista da una formazione bianconera diligente e disciplinata, ha prodotto la rete del pareggio, unicamente al termine della prima superiorità numerica. Espulso Reuille, proprio pochi istanti prima del suo rientro, il Friborgo è riuscito ad andare in rete con Monnet, lesto ad insaccare una conclusione di Kwiatkowski. La rete burgunda ha in parte spento l’iniziale entusiasmo del Lugano, con i padroni di casa saliti in cabina di regia sino al primo riposo.

Nel periodo centrale, mentre sembrava che la partita potesse assumere una brutta piega per gli ospiti, con la rete a metà incontro di Plüss, la pronta reattività dei bianconeri ha nuovamente rimesso il campanile al centro del villaggio. Reuille ha pareggiato il conto, al termine di una pressione asfissiante dei bianconeri dallae parti di Conz. Poi, la seconda sirena ha mandato tutti al riposo con gli uomini di Fischer galvanizzati dalla possibilità di uscire dalla bolgia della St. Léonard con un risultato positivo. Invece, l’ennesima leggerezza difensiva, con il quintetto ospite sbilanciato troppo in avanti, ha permesso ai burgundi di riportarsi in vantaggio, grazie ad una ripartenza folgorante sull’asse Pouliot-Maulgin, che ha “freddato” l’incolpevole Mezklikis, ancora una volta all’altezza delle aspettative. Il Lugano ha poi tentato in tutti i modi di riemergere, ma ha riproposto i soliti limiti in fase di realizzazione. Limiti che, si spera, possano svanire, con l’innesto dell’acquisto dell’ultima ora, quel Micflicker, che tanto bene aveva fatto lo scorso anno a Bienne. Intanto, questa sera, alla Resega, per ironia del calendario, è già tempo di rivincita.

 

Friborgo – Lugano 3:2 (1:1;1:1;1:0)

 

Reti: 2’36 Kostner (Dal Pian) 0:1; 8’36 Monnet (Kwiatkowski, in 5c4, esp. Reuille) 1:1; 31’37 B. Plüss (Miettinen) 2:1; 34’39 Reuille (Metropolit) 2:2; 41’25 Mauldin (Pouliot) 3:2; 

  

Friborgo: Conz; Kwiatkowski, Löffel, B. Plüss, Dubé, Miettinen; Birbaum, Helbling, Monnet, Pouliot, Mauldin; Schilt, Ngoy , Hasani, Jeannin, Sprunger; Abplanalp, Huguenin, Lauper, Ness, T. Vauclair,

 

Lugano: Merkzlikis; Hirschi, Kpargahi, Reuille, Metropolit, Walker; Campoli, Ulmer, Walsky, McLean, J. Murray; Schlumpf, Heikkinen, Dal Pian, Balmelli, Kostner; Blatter; Fazzini; Kienzle, Sannitz, Simion

 

Note: BCF Arena, 6439 spettatori. Arbitri: Eichmann-Popovic. Arm/Rohrer. Penalità: 3x2’ Friborgo; 2x2’ Lugano. Friborgo senza Brügger, Bikov (infortunati). Lugano privo di J. Vauclair, Rüfenacht, Conne, B. Murray, Fritsche (feriti); Micflicker (non qual.); Domenichelli (sospeso). Manzato, Flückiger (ammalati). 58’37 time-out Lugano, senza portiere sino al 60’. Friborgo privo di Jeannin dall’inizio terzo periodo