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Il Lugano inizia il
secondo turno come aveva finito quello precedente: con una
sconfitta di misura contro lo stesso avversario. Ancora una
volta, più che i meriti dell’antagonista, vengono a galla i
demeriti dei bianconeri, con i burgundi a ringraziare per la
troppa grazia loro concessa alla Resega.
Per permettere al
nuovo giocatore straniero Micflickier di esordire con la maglia
bianconera e con Jordy Murray rientrato in infermeria, Fischer
modifica l’assetto della squadra, promuovendo Fazzini ala del
primo blocco, completato da Sannitz e Simion. L’ex-giocatore del
Bienne, prelevato con furore (due anni di contratto!) dalla KHL,
giostra al fianco di Metropolit, mentre l’unica conferma giunge
dalla linea dei giovani, con Balzelli, ancora centro del trio
completato da Kostner e Dal Pian. Per i tifosi della Resega c’è
pure l’interesse legato al debutto casalingo del tanto atteso
Walsky, schierato all’ala a far da spalla a McLean e Reuille. Il
Friborgo deve rinunciare all’apporto di Jeannin, mentre
l’assenza di Bykov obbliga Kossmann a richiamare in formazione
la riserva Mottet.
Il Lugano inizia il
confronto come lo aveva finito in casa dei suoi ospiti odierni.
Tanta buona volontà e idee assai chiare, anche se l’attacco
sembra avere ancora qualche problema in fase di rifinitura. I
burgundi aspettano i padroni di casa nel proprio terzo, per poi
sorprenderlo con ficcanti e velocissime ripartenze. In una di
queste l’esperto Mauldin, a pochi passi da Merzlikins porta in
vantaggio i propri colori, ma la reazione dei padroni di casa
non tarda a presentarsi ed il pareggio, ancora una volta, è
opera della premiata ditta degli sbarbatelli, con Balmelli al
primo centro stagionale, su lavoro incommensurabile di Kostner.
Ritrovato l’equilibrio al punteggio, il Lugano torna a macinare
gioco, ma Conz si dimostra intrattabile, anche, in talune
circostanze, con l’aiuto della dea bendata.
Nel periodo centrale
Fischer decide di cambiare qualcosa e sposta Kienzle,
precedentemente difensore, in attacco, mentre dietro lo
sostituisce con Schlumpf. Anche in attacco, retrocede Walker con
McLean, per promuovere Walsky con Metro e Micflicker. La mossa
movimenta il confronto e scadono le prime penalitä, senza che il
risultato si sblocchi. L’equilibrio tra le due squadre regna
sovrano, con i due portieri ben coperti dai rispettivi compagni
di squadra, impegnati in interventi di ordinaria
amministrazione. Il Lugano riesce a passare indenne quasi un
minuto in doppia inferiorità, poi inizia il terzo tempo con il
vantaggio numerico per un fallo di Helbling. Incapace di
concretizzare questo momento favorevole, subisce il secondo
vantaggio ospite della serata, grazie ad un pasticcio difensivo.
Costretto a rincorrere il proprio avversario si lascia prendere
dall’ansia, anche quando Hasani dapprima e Mauldin poi finiscono
sulla panchina dei puniti, senza riuscire ad imbastire un
power-play degno di tale nome. Il concitato finale riaccende gli
animi sugli spalti, ma il Friborgo ha buon gioco nel salvare,
senza troppa fatica, la posta piena.
Lugano – Friborgo
1:2 (1:1;0:0;0;1)
Reti: 8’57 Mauldin
0:1; 11’02 Balmelli (Kostner) 1:1; 46’34 Pouliot (Birbaum) 1:2;
Lugano: Merzlikins;
Hirschi, Kparghai, Fazzini, Sannitz, Simion; Heikkinen, Kienzle,
Walsky, McLean, Reuille; Ulmer, Blatter, Micflickier, Metropolit,
Walker; Kostner, Balmelli, Dal Pian; Schlumpf;
Friborgo: Conz;
Löffel, Kwiatkowski, Mauldin, Pouliot, Lauper; Helbling, Birbaum,
Sprunger, Hasani, Monnet; Ngoy, Schilt, Miettinen, Dubé, Plüss;
Huguenin, Abplanalp, Mottet, Ness, T. Vauclair
Note:
Resega, 4643 spettatori.
Arbitri: Hodek (Rep. Ceca)-Reiber; Abegglen/Wüst.
Penalità: 5x2’
Lugano; 6x2’ Friborgo. Lugano privo di J. Vauclair, Fritsche,
Conne, Rüfenacht, B.Murray, J. Murray (feriti), Flückiger,
Manzato (ammalati). Campoli (sovr.). Domenichelli (sospeso).
Friborgo privo di Bykov, Brügger, Jeannin (infortunati). 59’30
time-out Lugano, senza portiere dal 59’07 al 60’. |