15 ottobre 2013

HOCKEY GHIACCIO: VINCE ANCORA IL BIENNE

 

OVERTIME FATALE AL LUGANO

 

 

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La „morte improvvisa“ colpisce un Lugano volonteroso, disciplinato ed ordinato, proprio mentre si appresta a completare con orgoglio un impegno sulla carta assai proibitivo, tenuto conto delle premesse della vigilia e di un fine settimana assai burrascoso. Tuttavia, anche in questa occasione, il Lugano ci mette del suo, perché la rete che lo condanna alla sconfitta, giunge nel tempo supplementare al termine di una superiorità numerica non concretizzata e mal gestita al suo scadere.

Per affrontare l’unica squadra capace entro le mura amiche di fermare la marcia trionfale della capolista Davos, prima di superare pure il Berna e tutte le altre antagoniste ospitate (seppure nei tempi supplementari, ad eccezione del Rappi!) Fischer può, dopo sei giornate, schierare nuovamente il portiere Manzato, mentre Merzlikins si accomoda in panchina. Sul ghiaccio torna a schierare la formazione che aveva chiuso il periodo centrale con il Friborgo, con Metropolit affiancato da Micflicker e Walsky. Kienzle giostra in attacco con Balmelli e Dal Pian, mentre le coppie difensive, in assenza di Vauclair, restano immutate.

Il pubblico, che spinge i „seeländer“ non riesce ad assaporare il gusto della parata di ex-giocatori sull’uno e sull’altro fronte, perché le due compagini seguono strettamente dettami tecnici, che li costringono a maggiore prudenza difensiva, più che non a razionali puntate offensive, con possibili sbilanciamenti. La squadra ospite mantiene una sterile superiorità in pista ed ai tiri, ma i due portieri hanno buon gioco nel fermare le prevedibili conclusioni degli avversari, perché ben coperti.

Per oltre due tempi l’equilibrio al punteggio non si schioda, neppure quando Kamber finisce sulla panchina dei cattivi, per l’unica penalità dei primi due terzi. Nel terzo periodo i padroni di casa sembrano poter riuscire a sferrare l’attacco decisivo, ma in una manciata di secondi il Lugano annulla il vantaggio di Spylo, grazie ad una deviazione di McLean, su bordata di Heikkinen. Prima dell’inizio del tempo supplementare, Kellenberger si fa espellere ed i bianconeri potrebbero approfittare dell’occasione, giocando quasi un minuto con l’uomo in più. Fischer chiama a raccolta i suoi uomini migliori, con il tempo morto, ma i suoi suggerimenti restano parole al vento, Anzi, i suoi pupilli sanno fare di peggio. Dimenticano il penalizzato, che al suo rientro, su invito dell’ex-Kamber s’invola a battere, seppure con molta fortuna, il povero Manzato, per la più classica delle beffe, con il disco che colpisce il palo, prima di rimbalzargli sul gambale per finire oltre la linea rossa.

 

Bienne – Lugano 2:1d.p. (0:0;0:0;1:1;1:0)

 

Reti: 52’13 Spylo (Peter) 1:0; 52’26 McLean (Heikkinen) 1:1; 61’11 Kellenberger (Kamber) 2:1

 

Bienne: Meili; Bell, Jecker, Wieser, Kellenberger, Tschantré; Truttmann, Gossweiler, Spylo, Peter, McMurchy; Cadonau, Gloor, M. Ulmer, Kamber, Herburger; Untersander, Moser, Sutter, Ehresberger, Flücklister

 

Lugano: Manzato; Hirschi, Kparghai, Walsky, Metropolit, Micflicker; Heikkinen, Blatter, Kostner, McLean, Walker, S. Ulmer, Schlumpf, Simion, Sannitz, Reuille; Dal Pian, Balmelli, Kienzle; Fazzini.

 

Note: Eisstadion, 4155 spettatori. Arbitri: Eichmann-Küng. Espinoza/Arm. Penalità: 2x2’ Bienne; 1x2’ Lugano. Bienne privo di Haas, Fetzel, Frei (feriti), Rouillier (sovr.); Lugano senza B. Murray, J. Murray, J. Vauclair, Conne, Fritsche, Rüfenacht infortunati). Campoli (sovr.), Flückiger (malato), Domenichelli (sospeso). Palo: 50’ Bell. 59’03 Time-out Lugano.