19 ottobre 2013

HOCKEY GHIACCIO: ESPUGNATA LA BERNARENA

 

LUGANO: LA VITTORIA DEL COLLETTIVO

 

 

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Il Lugano vince il derby delle infermerie, espugna con pieno merito la pista (sempre ostica) della BernArena e conquista per la prima volta in questo campionato la posta piena nel doppio turno di fine settimana. Nonostante il corroborante successo in casa ed ai danni dei campioni svizzeri resta ancora sotto la fatidica linea, ma con questi sei punti accorcia notevolmente le distanze dalle dirette antagoniste, rilanciando le proprie quotazioni alla borsa di un campionato nazionale iniziato all’insegna di molte incognite.

La vittoria interna ai danni dell’ultima della classe, con il marchio dei propri stranieri, ha creato all’interno del gruppo bianconero un’atmosfera decisamente più rilassata, rispetto a quella della settimana che l’aveva preceduta.  Anche se alcuni meccanismi sono ancora lungi dall’essere usciti dalla fase di rodaggio, in quell’incontro si erano notati alcuni segni di miglioramento nel gioco collettivo ed una maggiore presenza e personalità da parte degli uomini di maggiore prestigio della squadra. Anche a Berna, nel corso del primo tempo, contro una squadra reduce da due sconfitte consecutive (la quarta in cinque giornate) il gruppo bianconero ha subito dimostrato umiltà e carattere. I quintetti schierati da Fischer-Andersson non si sono lasciati impressionare dagli orsi ed all’insegna del motto dei moschettieri, con un Manzato sugli scudi, hanno saputo tenere testa alle sfuriate di Kinrade e compagni.

Superato indenne il primo periodo, nel tempo centrale il Lugano è uscito allo scoperto. Ha colpito subito, con una rete di rapina sottoporta di Walsky (primo punto stagionale!) ed ha saputo ergere le giuste barricate nei momenti giocati in inferiorità numerica, per le espulsioni di Kparghai e Micflickier, mentre con l’uomo in più ha cercato di tenere il disco, onde evitare di commettere gli stessi errori, che nelle partite precedenti avevano messo gli avversari in condizione di ferirlo. Ancora prima della seconda sirena, McLean, che ci prende gusto a segnare contro gli ex-compagni, ha saputo deviare perfidamente uno “slap” non troppo convinto dalla blù ad opera di Blatter (inserito sul foglio-partita come settimo difensore, poi schierato regolarmente dall’inizio del tempo centrale!), per andare al riposo su di un confortevole doppio vantaggio.

Il terzo periodo non ha più avuto molto da dire, con i ragazzi di Fischer uniti e convinti di poter compiere l’impresa. Nel concitato finale, il Berna, rinunciando per quasi due minuti al proprio portiere, non è mai riuscito ad insediare la porta di un Manzato, che ha potuto festeggiare il primo shutout stagionale. I campioni svizzeri, ora sotto la riga con un sol punto di margine sui bianconeri, dopo la terza sconfitta consecutiva hanno lasciato il ghiaccio coperti da un’assordante schiera di fischi. Nessuno ha però il coraggio di gridare allo scandalo ed il suo d.s. Marc Lüthi non prende (ancora) in considerazione l’idea di mettere in discussione il suo allenatore.

 

Berna – Lugano 0:2 (0:0;0:2;0:0)

 

Reti: 21’33 Walsky (Micflickier) 0:1; 37’47 McLean (Blatter) 0:2

 

Berna: Büher; Kreis, B. Gerber; P. Berger, Ritschie, Dostoinov; Kinrade, Wellinger, Lehtonen, Vermin, Scherwey; Krüger, F. Randegger, Loichat, Bertschy, Rüthemann; Müller, Rubin, Hischier; Hänni.

 

Lugano: Manzato; Kparghai, Hirschi; Reuille, McLean, Kostner; Heikkinen, Kienzle, Micflickier, Metropolit, Walsky; Schlumpf, Ulmer, Simion, Sannitz, Walker; Blatter; Dal Pian, Balmelli, Fazzini.

 

Note: BernArena, 15980 spettatori. Arbitri: Stricker-Wiegand; Bürgi/Wüst. Penalità: 3x2’ Berna; 4x2’ Lugano. Berna privo di Domenichelli (non autorizzato!); A. Berger, Gardner, Furrer, Jobin, M. Plüss, Roche (feriti). Lugano senza J. Vauclair, B. Murray, J. Murray, Conne, Rüfenacht, Fritsche (infortunati); Flückiger (malato). Campoli (sovr.). Time-out: 56’38 Lugano; 57’58 Berna, senza portiere dal 57’58 al 58’16 e dal 58’36 al 60’.