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Il Locarno esce con
le ossa rotte dal confronto della Breite, contro una squadra
neopromossa, che non nasconde ambizioni di promozione e che sul
proprio campo (Lugano a parte) non si permette distrazioni.
La voglia di tornare
a giocare per i punti che contano vede in campo due squadre
motivate a riprendere l’attività agonistica. Il Locarno inizia
bene, ma si smarrisce ben presto. La difesa ospite, schierata
con il compito di tenere sotto stretta sorveglianza il
cannoniere della Lega cadetta Rossini, sembra poter reggere
l’urto dei giallo neri. Ma, l’illusione dura pochi minuti,
perché il ticinese d’adozione a Sciaffusa è subito all’origine
del punto del vantaggio per i padroni di casa, ottenuto dal
difensore Gonçalves. La partita, dopo una decina di minuti si fa
subito in salita per le bianche casacche, incapaci di arginare
il furore dei padroni di casa. Il dominio territoriale degli
uomini diretti da Jacobacci rende felice il pubblico accorso
alla Breite, anche se per ottenere il giusto compenso di tale
supremazia bisogna attendere il finale del primo tempo, quando
Rossini (ma guarda caso) prepara per il collega di reparto
offensivo Frontini il pallone per il raddoppio. Il capitano
locale, dopo aver saggiato i riflessi di Pelloni qualche istante
prima, non si lascia sfuggire l’opportunità per chiudere
anzitempo il confronto con la seconda rete locale.
Al rientro dagli
spogliatoi il tecnico dei bianchi Maccoppi non procede ad alcun
cambiamento in formazione e l’incontro riprende con lo stesso
“leit-motiv” dei primi quarantacinque minuti, con una sola
squadra a dettare ritmi e sviluppo del gioco. Il Locarno non
riesce a costruire delle repliche e si limita a cercare di
contenere l’egemonia di un avversario di caratura superiore. In
simili condizioni ambientali la terza rete degli ospiti è
nell’aria e giunge a coronamento di un’azione preparata dal
solito Rossini e rifinita dal capitano Frontino, autore di una
doppietta prima di essere costretto a lasciare il campo a
seguito di uno scontro fortuito con il locarnese Osella. Per
onorare il contratto resta ancora il tempo per inserire i
giocatori tenuti in panchina. Se ne avvantaggia solo la squadra
locale capace di realizzare il quarto punto con Demhasaj (appena
entrato!). Punto ottenuto in modo rocambolesco ma che ben
sintetizza le differenze di valori emerse in campo.
Sciaffusa – Locarno
4:0 (2:0)
Reti: 12’ Gonçalves
1:0; 41’ Frontino 2:0; 62’ Frontino 3:0; 90’ Demhasaj 4:0
Sciaffusa: Vasic;
Gonçalves, Mollet, Schnorf, Alioski; Thrier, Mangold; Büchel
(79’ Demhasaj), Frontino (69’ Buqaj), Gül; Rossini
Locarno: Pelloni;
Regazzi, Panizzolo (75’ Idrizi), Osella, Monighetti; Nimeley,
Bicvic, Pignalberi; Hassel (79’ Milosevic); Simunac, Buess (75’
Begzadic)
Note: Breite, 1890
spettatori. Arbitro: Fähndrich; Mora/Jedelhauser. Ammoniti: 7’
Mollet (Sh), 14’ Frontino (Sh), 58’ Buess (Lo), 68’ Monighetti
(Lo), 69’ Mangold (Sh). Sciaffusa senza Sorgic, Fejzuhlai, Dos
Santos, Haxhija (feriti), Ndzomo (squal.) Locarno privo di
Bilinovac, Maggetti (feriti), Zivko (non qual.)
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