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Chi l’avrebbe mai detto? La cura Fischer sembra fare effetto. Il
Lugano ha ottenuto ieri sera la terza vittoria consecutiva, al
termine di una prova oltremodo convincente contro lo Zurigo all’Hallenstadion,
dove l’ultima volta non erano riusciti a spuntarla.
Zurigo - Molto bello ed intrigante il primo periodo. Si è
pattinato parecchio, senza lesinare sul fiato. Le difese si sono
erte subito a protagoniste, da entrambe le parti. Gli attaccanti
sono riusciti a creare alcune belle e nitide occasioni da rete
sin dalle prime battute, lasciando intendere dell’impronta
spettacolare che avrebbero dato all’incontro. A passare in
vantaggio per primi sono stati gli uomini di Partrick Fischer
con il giovane Giacomo Dal Pian, che ha così messo a segno il
suo primo sigillo della stagione. Immediata, però, la reazione
dei padroni di casa, che hanno trovato il pareggio con Wick.
L’episodio non ha destabilizzato il Lugano che ha continuato a
macinare il suo gioco, senza lasciarsi prendere dal panico.
L’obiettivo era di non andare alla pausa in parità, ed infatti
poco prima del 20’ il redivivo Glenn Metropolit, alla seconda
rete stagionale, ha insaccato con perizia e precisione il
portiere avversario Flüeler.
Al rientro in pista, l’indicazione impartita dai due coach ai
loro uomini molto probabilmente dev’essere stata “primo non
prenderle”, perché il gioco si è fatto improvvisamente più
prudente. Qualche penalità di troppo ha spezzettato le manovre
di entrambe le squadre, anche se la superiorità del Lugano è
risultata comunque evidente ai più. Sono infatti stati i
giocatori bianconeri ad avere avuto le occasioni da rete più
chiare, anche se il disco non è mai finito alle spalle del
cerbero locale. L’assenza di segnature nel periodo centrale era
il preludio ad un terzo tempo scoppiettante. Lo Zurigo avrebbe
certamente cercato di colpire ad ogni affondo. Il Lugano però si
è dimostrato essere squadra solida e non ha tergiversato quando
si è trattato di tradurre in realtà il frutto del lavoro creato,
nonostante la doccia fredda per l’immediato pareggio agguantato
da Bärtschi in apertura di terza frazione, aiutato da
un’evidente indecisione dell’altrimenti molto presente Daniel
Manzato.
Da lì via, il Lugano ha fatto quadrato e stringendo i denti ha
continuato a portare i suo affondi verso la porta di Flüeler. Le
due reti di Brett McLean, l’uomo della Divina Provvidenza, sono
arrivate come una boccata d’ossigeno, che ha permesso al Lugano
- oltre che di portarsi sul 2:4 - di poter continuare a
costruire senza dover continuamente guardarsi alle spalle.
L’espulsione di Metropolit è costata la rete del provvisorio
3:4, prima che la truppa bianconera decidesse di premere sul
pedale dell’acceleratore per portare a casa il successo e altri
punti preziosi per una classifica ancora deficitaria. Così,
dapprima Raffaele Sannitz, al primo centro stagionale, a poco
più di cinque minuti dal fischio finale, e poi Hirschi a porta
vuota, hanno consegnato agli archivi una partita condotta alla
perfezione, secondo le consegne dell’allenatore.
I problemi del Lugano non si saranno risolti tutti come per
incanto, ma i bianconeri sono sulla buona strada per risalire la
china: ora i punti in classifica sono venti e, grazie a questa
corroborante vittoria - oltre ad aver messo un po’ di paura alle
Aquile ginevrine - magari venerdì sera potrebbe arrivare il
quarto risultato utile. Le premesse ci sono tutte.
Zurigo-Lugano 3:6 (1:2; 0:0; 2:4)
Reti: 8’45’’ Dal Pian (Balmelli) 0:1, 10’06’’ R. Wick (Cunti)
1:1, 15’57’’ Metropolit (Ulmer) 1:2,41’57’’ Bärtschi (Cunti)
2:2, 42’32’’ McLean (Kostner) 2:3, 47’’ McLean (Metropolit, 5c4,
esp.
Blindenbacher) 2:4, 49’46’’ Nilsson (Bärtschi, 5c4, esp.
Metropolit) 3:4, 53’35’’ Sannitz (Ulmer) 3:5, 58’07’’ Hirschi
3:6.
Zurigo: Flüeler; Geering, Seger; Wick, Cunti, Bastl; M.-A.
Bergeron, Stoffel; Latendresse, Shannon, Nilsson; D. Schnyder,
Blindenbacher; Kenins, Schäppi, Bärtschi; Maurer, Zangger;
Künzle, Senteler, Baltisberger.
Lugano: Manzato; Hirschi, Kparghai; Kostner, B. McLean, Reuille;
Heikkinen, Blatter; Simion, Sannitz, Walker; Ulmer, Schlumpf;
Walsky, Metropolit, Micflikier; Dal Pian, Balmelli, Kienzle;
Fazzini.
Note: Hallenstadion, 8’341 spettatori. Kurmann, Reiber; Arm,
Zosso. Penalità: 3x2’ Zurigo, 4x2’ Lugano. Zurigo privo di R.
Keller (inf.); Lugano senza Flückiger (ammalato), J. Vauclair,
B. Murray, J. Murray, Conne, Rüfenacht, D. Fritsche (inf.).
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