24 ottobre 2013 

HOCKEY GHIACCIO: IMPRESA ALL’HALLENSTADION

 

LUGANO FORMATO LUSSO A ZURIGO

 

 

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Chi l’avrebbe mai detto? La cura Fischer sembra fare effetto. Il Lugano ha ottenuto ieri sera la terza vittoria consecutiva, al termine di una prova oltremodo convincente contro lo Zurigo all’Hallenstadion, dove l’ultima volta non erano riusciti a spuntarla.

Zurigo - Molto bello ed intrigante il primo periodo. Si è pattinato parecchio, senza lesinare sul fiato. Le difese si sono erte subito a protagoniste, da entrambe le parti. Gli attaccanti sono riusciti a creare alcune belle e nitide occasioni da rete sin dalle prime battute, lasciando intendere dell’impronta spettacolare che avrebbero dato all’incontro. A passare in vantaggio per primi sono stati gli uomini di Partrick Fischer con il giovane Giacomo Dal Pian, che ha così messo a segno il suo primo sigillo della stagione. Immediata, però, la reazione dei padroni di casa, che hanno trovato il pareggio con Wick. L’episodio non ha destabilizzato il Lugano che ha continuato a macinare il suo gioco, senza lasciarsi prendere dal panico. L’obiettivo era di non andare alla pausa in parità, ed infatti poco prima del 20’ il redivivo Glenn Metropolit, alla seconda rete stagionale, ha insaccato con perizia e precisione il portiere avversario Flüeler.

Al rientro in pista, l’indicazione impartita dai due coach ai loro uomini molto probabilmente dev’essere stata “primo non prenderle”, perché il gioco si è fatto improvvisamente più prudente. Qualche penalità di troppo ha spezzettato le manovre di entrambe le squadre, anche se la superiorità del Lugano è risultata comunque evidente ai più. Sono infatti stati i giocatori bianconeri ad avere avuto le occasioni da  rete più chiare, anche se il disco non è mai finito alle spalle del cerbero locale. L’assenza di segnature nel periodo centrale era il preludio ad un terzo tempo scoppiettante. Lo Zurigo avrebbe certamente cercato di colpire ad ogni affondo. Il Lugano però si è dimostrato essere squadra solida e non ha tergiversato quando si è trattato di tradurre in realtà il frutto del lavoro creato, nonostante la doccia fredda per l’immediato pareggio agguantato da Bärtschi in apertura di terza frazione, aiutato da un’evidente indecisione dell’altrimenti molto presente Daniel Manzato.

Da lì via, il Lugano ha fatto quadrato e stringendo i denti ha continuato a portare i suo affondi verso la porta di Flüeler. Le due reti di Brett McLean, l’uomo della Divina Provvidenza, sono arrivate come una boccata d’ossigeno, che ha permesso al Lugano -  oltre che di portarsi sul 2:4 - di poter continuare a costruire senza dover continuamente guardarsi alle spalle. L’espulsione di Metropolit è costata la rete del provvisorio 3:4, prima che la truppa bianconera decidesse di premere sul pedale dell’acceleratore per portare a casa il successo e altri punti preziosi per una classifica ancora deficitaria. Così, dapprima Raffaele Sannitz, al primo centro stagionale, a poco più di cinque minuti dal fischio finale, e poi Hirschi a porta vuota, hanno consegnato agli archivi una partita condotta alla perfezione, secondo le consegne dell’allenatore.

I problemi del Lugano non si saranno risolti tutti come per incanto, ma i bianconeri sono sulla buona strada per risalire la china: ora i punti in classifica sono venti e, grazie a questa corroborante vittoria - oltre ad aver messo un po’ di paura alle Aquile ginevrine - magari venerdì sera potrebbe arrivare il quarto risultato utile. Le premesse ci sono tutte.

 

Zurigo-Lugano 3:6 (1:2; 0:0; 2:4)

 

Reti: 8’45’’ Dal Pian (Balmelli) 0:1, 10’06’’ R. Wick (Cunti) 1:1, 15’57’’ Metropolit (Ulmer) 1:2,41’57’’ Bärtschi (Cunti) 2:2, 42’32’’ McLean (Kostner) 2:3, 47’’ McLean (Metropolit, 5c4, esp. Blindenbacher) 2:4, 49’46’’ Nilsson (Bärtschi, 5c4, esp. Metropolit) 3:4, 53’35’’ Sannitz (Ulmer) 3:5, 58’07’’ Hirschi 3:6.

 

Zurigo: Flüeler; Geering, Seger; Wick, Cunti, Bastl; M.-A. Bergeron, Stoffel; Latendresse, Shannon, Nilsson; D. Schnyder, Blindenbacher; Kenins, Schäppi, Bärtschi; Maurer, Zangger; Künzle, Senteler, Baltisberger.

 

Lugano: Manzato; Hirschi, Kparghai; Kostner, B. McLean, Reuille; Heikkinen, Blatter; Simion, Sannitz, Walker; Ulmer, Schlumpf; Walsky, Metropolit, Micflikier; Dal Pian, Balmelli, Kienzle; Fazzini.

 

Note: Hallenstadion, 8’341 spettatori. Kurmann, Reiber; Arm, Zosso. Penalità: 3x2’ Zurigo, 4x2’ Lugano. Zurigo privo di  R. Keller (inf.); Lugano senza Flückiger (ammalato), J. Vauclair, B. Murray, J. Murray, Conne, Rüfenacht, D. Fritsche (inf.).