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Eureka! L’Ambrì, sconfitto dai grigionesi per ben 14 volte nelle
ultime 15 sfide, è nuovamente riuscito a piegare il Davos, al
termine di un confronto altamente spettacolare e giocato su
ritmi elevatissimi, da playoff. Il rientro di Maxime Noreau,
autore di un’ottima prova e della rete del 2:1 (potentissimo e
precisissimo slap dalla blù in superiorità numerica) sul finale
del primo periodo, ha indubbiamente giovato alla squadra di
Pelletier, che nell’occasione ha recuperato anche Pedretti,
schierato in quarta linea con capitan Duca e Fabian Lüthi. Ambrì,
che con il successo contro la compagine di Del Curto, è balzato
al secondo posto, in coabitazione proprio con i grigionesi e ad
una sola lunghezza dal Kloten, sconfitto 2-1 a Bienne e che ha
disputato una partita in più rispetto a biancoblù e gialloblù.
Dopo lo sfortunato ed immeritato scivolone interno di domenica
contro il Ginevra-Servette, favorito da una comprensibile
stanchezza psico-fisica dopo la lunga (7 vittorie filate) serie
positiva, i leventinesi, sostenuti dai loro fantastici tifosi
(5'657 i presenti), hanno immediatamente ritrovato la freschezza
e lo smalto mostrato nelle precedenti occasioni, mettendo a più
riprese in ambasce la retroguardia ospite, costretta spesso ad
interventi poco ortodossi (e non sempre puniti dalla solita
coppia Mandioni-Massy). Prova ne siano, oltre alle cinque reti
messe a segno, le tre opportunità in contropiede per Pestoni,
annullate dagli interventi dell’ottimo Schwendener, preferito da
Del Curto al neo-acquisto finlandese Noronen, seduto sulla
panchina delle riserve. Ambrì estremamente propositivo e
trascinato dal quartetto straniero, autore delle prime,
importantissime tre reti, contraddistinte da una splendida
doppietta per Giroux, sempre più importante nell’economia della
squadra e maggiormente presente anche a livello di ingaggio
fisico. Bravissimo anche Schaefer, decisivo con alcuni
interventi da campione, nei momenti topici della contesa. Tutto
bene, quindi, malgrado la perdurante assenza di Williams,
tutt’ora confrontato con in fastidiosi problemi al polso della
mano destra. Un’assenza, alla quale la compagine leventinesi sta
comunque ovviando con le ottime prestazioni di tutti gli uomini
schierati da Pelletier, compreso Nordlund, sempre più
determinante nella fase difensiva ma altresì utile sul fronte
offensivo, grazie ai suoi frequenti sganciamenti ed alla sua
buona predisposizione alle fasi di superiorità numerica.
Situazioni di gioco, queste ultime, che contro il Davos hanno
fruttato le reti dell’1:0 e del 2:1. E partendo da queste ottime
prerogative, i biancoblù intraprenderanno l’insidiosa trasferta
di sabato a Friborgo, fortemente intenzionati a difendere il
secondo posto proprio dai burgundi, e, chissà mai, di balzare al
comando della classifica ai danni del Kloten, impegnato in casa
contro il redivivo Ginevra-Servette.
Ambrì Piotta-Davos 5:2 (2:1, 1:1, 2:0)
Reti: 8’25 Giroux (Park, 5c4, esp. R. von Arx) 1:0, 9’06
Paulsson (Lindgren ) 1:1,18’26 Noreau (Park, 5c4, esp. Ambühl)
2:1, 31’01 Koistinen (Lindgren, 5c4 esp. Miéville) 2:2, 36’21
Giroux (Pestoni) 3:2, 42’16 Reichert (Miéville) 4:2, 59’54
Miéville (esp. R. von Arx, Davos senza portiere) 5:2.
Ambrì: Schaefer; El Assaoui, Nordlund; Trunz, Sidler; Noreau,
Gautschi; Chavaillaz, Grieder; Pestoni, Park, Giroux; Steiner,
Miéville, Reichert; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca,
F. Lüthi, Pedretti.
Davos: Schwendener; J. Von Arx, Grossmann; S.Guerra, Koistinen;
Rizzi, Forster; Schnneberger, Back; Bürgler, Ambühl, D. Wieser;
Guggisberg, Lindgren, Paulsson; Ryser, R.von Arx, Hofmann;
Pfranger, S. Walser, Sieber.
Note: Pista della Valascia. 5’657 spettatori. Arbitri: Mandioni,
Massy; Dumoulin, Kohler. Penalità: 2x2’ Ambrì, 3x2’ Davos.
Ambrì privo di I. Dotti, Kobach, Z. Dotti, Williams (inf.),
Lhotak (sovr.); Davos senza Genoni, Sciaroni, Schommer (inf.),
O’Connor (sovr.). Timeout: 8’25 Davos, 29’47 Miéville. Dal 57’37
al 58’20 e dal 58’25 al 60’ Davos senza portiere). |