25 ottobre 2013 

HOCKEY:S?INTERROMPE LA SERIE DI VITTORIE BIANCONERE

 

IL GINEVRA FERMA UN LUGANO SPRECONE

 

 

 

 

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Ginevra – Si ferma contro il Servette la serie di vittorie del  Lugano, mentre i padroni di casa – dopo quello ottenuto domenica ad Ambrì – conquistano il secondo shutout consecutivo, grazie ad uno Stephan che sembra aver ritrovato le sensazioni migliori. E in casa bianconera torna, invece, lo spettro del gol, quello non realizzato. Moltissime, infatti, sono state le occasioni create dagli uomini di Fischer, che in molti frangenti avrebbero meritato miglior fortuna. In particolare avrebbero meritato di chiudere almeno in pareggio il primo tempo, nel quale avevano condotto le danze. Ma a segnare la rete del provvisorio 1:0 ci ha pensato - contro l’andamento del gioco - Cody Almond, facendo un regalo insperato ai suoi. Probabilmente con l’equilibrio del risultato dopo i primi 20’, l’andamento della partita avrebbe potuto essere diverso. Ma visto che con i se e con i ma si potrebbe mettere Parigi in bottiglia, è inutile fare speculazioni. La realtà ci dice che, pur senza realizzare una sola rete, il Lugano non ha mai ceduto alla delusione, continuando a lottare sino in fondo. Dopo una prima frazione in cui il bel gioco l’ha fatta da padrone, premiando come detto oltre misura i padroni di casa che sino alla rete di Almond e anche dopo non si sono resi molto pericolosi, nella seconda le troppe penalità hanno interrotto troppo spesso le manovre bianconere con il conseguente – inutile – dispendio d’energie. Ai quali si sono aggiunte l’imperizia di alcuni elementi e la mancanza di freddezza sotto porta di altri. La stanchezza per la partita disputata la sera prima, anche se non è un alibi,  ha forse portato ad una mancanza di lucidità nel seguire le consegne dell’allenatore. In troppi frangenti, infatti, la squadra si è fatta trovare sbilanciata in avanti. Nel terzo tempo, recuperate le forze nello spogliatoio, i bianconeri hanno continuato a spingere, alla ricerca di quella rete che avrebbe riaperto il confronto. Nonostante l’assedio verso la porta di Stephan, nessuno degli attaccanti luganesi è riuscito a cavare il classico ragno dal buco. Anzi, con una ripartenza immeritata, è stato il Ginevra a colpire con Jacquemet a cinque minuti dall’inizio della terza frazione. La successiva insistenza dei ticinesi non è poi stata ripagata dal frutto di tanto lavoro, visto che – al termine di una serie di penalità decretate dalla coppia arbitrale Bjork/Eichmann in cui sulla panchina del penalizzati si sono trovati in metà di mille… - è stato facile per Lombardi trovare la rete del 3:0 in power-play. Power-play che, ad onore del vero, in considerazione delle numerose penalità inflitte sia a una parte che all’altra, è stato decisamente deficitario da entrambe le parti.I punti in classifica restano 20, come il Bienne, che però ha una partita in meno, e con un punto di vantaggio sul Losanna, che di partite in meno ne ha due. E martedì i bianconeri si recheranno in Leventina: ad attenderli il derby contro un Ambrì in piena forma.

 

Ginevra Servette–Lugano 3:0 (1:0; 0:0; 2:0)

 

Reti: 14’43’ Almond (Simek) 1:0, 45’01 Jacquemet 2:0, 55’09 Lombardi (Hollenstein, 5c4) 3:0.

 

Ginevra: Stephan; Bezina, Antonietti; Hollenstein, Remy, Jacquemet; Iglesias, Mercier; Picard, Almond, Simek; Martin, Vukovic; Daugavins, Lombardi, Petrell; Savary, Rod, Gerber.

 

Lugano: Manzato; Hirschi, Kparghai; Kostner, B. McLean, Reuille; Heikkinen, Kienzle; Simion, Sannitz, Walker; Ulmer, Schlumpf; Walsky, Metropolit, Micflikier; Dal Pian, Balmelli, Fazzini.

 

Note: Patinoire des Vernets, 6‘639 spettatori. Arbitri: Bjork (Sve), Eichmann; Abegglen, Espinoza. Penalità: 11x2’ Ginevra, 11x2’ Lugano. Lugano privo di Vauclair, B. Murray, J. Murray, Conne, Rüfenacht, D. Fritsche (inf.), Flückiger, Blatter (ammalati).