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L’Ambrì fa veramente sul serio! Sabato sera, sul sempre ostico -
ed avaro di soddisfazioni - ghiaccio della BCF-Arena di Friborgo,
ha conquistato l’undicesima vittoria piena stagionale, che gli
permette di passare al comando della classifica in coabitazione
con il Davos ed il Kloten (gli aviatori hanno comunque disputato
una partita in più rispetto a biancoblù e gialloblù), a quota
35. Successo oltremodo significativo, perché conquistato contro
una signora squadra, che prima del confronto diretto seguiva ad
una sola lunghezza i leventinesi. Nettamente in vantaggio per
4:1 fino ad otto minuti dal 60’, i biancoblù si sono complicati
la vita nel finale di gara, incassando le reti di Sprunger e di
Monnet (quest’ultima in inferiorità numerica) in meno di tre
minuti. Fortunatamente, nel concitatissimo finale, Zurkirchen si
è superato su Miettinen evitando la beffa del pareggio. Vittoria
meritata, figlia dell’ennesima prova del collettivo e costruita
nei primi due terzi. In particolare, nel
secondo, allorché ridotti a 3 contro 5 per una doppia
(un’autentica primizia…), contemporanea penalità inflitta a
Nordlund e Giroux, i biancoblù hanno stoicamente e
disciplinatamente resistito ai reiterati tentativi offensivi dei
burgundi preservando il vantaggio di 2:1, maturato nel primo
terzo, grazie alle reti di Duca (preciso polsino sul primo palo)
al 9’33 ed al nuovo vantaggio (dopo il pareggio di Miettinen
all’11’49) di Giroux, al 12’05. Una rete, quella del casco
giallo biancoblù, da antologia hockeistica, realizzata al
termine di un ficcante contropiede concluso con un’ubriacante
finta sullo sbigottito Conz. Poi, il 3:1 di Park (potentissimo
polsino nel “sette”, sulla destra di Conz) in entrata di terzo
periodo, seguito, al 51’59, dalla seconda rete della serata di
capitan Duca, sembrava aver messo la parola alla sfida. Invece,
come detto in apertura, l’improvviso ed inatteso colpo di coda
della squadra di Kossmann, ha rimesso tutto in discussione.
Tutto è bene, comunque, quel che finisce bene e con la vittoria
di Friborgo, l’Ambrì si issa al comando della graduatoria dopo
17 turni vantando ben quindici lunghezze di vantaggio sulla
coppia Lugano-Bienne, quart’ultimi, a quota 20 punti. Il tutto,
a due soli giorni dall’attesissimo, secondo derby stagionale,
programmato in una Valascia destinata al secondo “sold out”
stagioanale.
Friborgo-Ambrì Piotta 3:4 (1:2, 0:0, 2:2)
Reti: 9’33 Duca (Park) 0:1, 11’49 Miettinen (Kwiatkowski, 5c4,
esp. Duca) 1:1, 12’05 Giroux 1:2, 40’19 Park (Nordlund) 1:3,
51’59 Duca (F. Lüthi) 1:4, 56’09 Sprunger (B. Plüss, 5c4, esp.
El Assaoui) 2:4, 58’59 Monnet 3:4.
Friborgo: B. Conz; Helbling, Birbaum; Loeffel, Kwiatkowsi; Ngoy,
Schilt; Huguenin, Abplanalp; Miettinen, Dubé, B. Plüss; Sprunger,
Hasani, Monnet; Mauldin, Pouliot, Lauper; Mottet, Ness, Brügger.
Ambrì: Zurkirchen; El Assaoui, Nordlund; Chavaillaz, Noreau;
Sidler, Trunz; Bonnet, Grieder; Pestoni, Park, Giroux; Steiner,
Miéville, Reichert; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca,
F. Lüthi, Pedretti.
Note: BCF-Arena. 6’700 spettatori. Arbitri: Bjork (Sve),
Eichmann; Abegglen, Wüst. Penalità: 2x2’ Friborgo, 5x2’ Ambrì.
Friborgo privo di Bykov, Jeannin (inf.); Ambrì senza I.Dotti,
Kobach, Williams (inf.), Z. Dotti, P. Incir (sovr.). Pali: 26’50
Pouliot (traversa). Timeout: 23’32 Ambrì, 59’44 Friborgo. Dal
59’02 al 60’ Friborgo senza portiere.
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