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Il Lugano sa ancora
vincere e lo dimostra con piglio autoritario superando a
Cornaredo lo Sciaffusa, secondo della graduatoria, dopo una
lunga astinenza dal successo, che durava da ben tre mesi.
Proprio contro lo stesso avversario odierno e si era soltanto
alla seconda giornata di campionato (21 luglio, sic!), Russo e
compagni avevano conquistato la posta piena, espugnando la
Breite, prima di cadere in un buco nero di risultati e
prestazioni, in grado di portare i bianconeri sull’orlo di una
crisi di nervi e di identità. A fare notizia, però, più che il
risultato incontestabile, è il modo autoritario con il quale la
squadra affidata alle cure di Bordoli ha saputo imporsi di
fronte ad una delle migliori squadre del torneo cadetto, che
sotto la guida di Maurizio Jacobacci si è ben presto trasformata
da matricola a squadra rivelazione, contro la quale non è facile
prevalere.
Su di un terreno
reso scivoloso dalla pioggia le due contendenti hanno subito
avuto qualche problema nel controllo del pallone. L’arbitro, il
signor Jancevski, per non perdere il controllo dell’incontro ha
subito mostrato il cartellino giallo ad Everton, costretto a
fermare in maniera irregolare un affondo di Frontino. Lo stesso
capitano ospite, tra i più intraprendenti nelle sue fila, si è
poi visto negare dal palo la soddisfazione del punto del
vantaggio ed il Lugano ha prontamente reagito, prendendo in mano
le redini del confronto. Everton, ancora lui, in un contrasto
vincente ha conquistato palla poco oltre la metà campo ed ha
servito l’accorrente Sadiku, che non si è fatto scappare la
ghiotta opportunità per battere una prima volta Vasic. Sulle ali
dell’entusiasmo, Urbano e compagni hanno poi insistito sino a
pochi istanti prima del riposo, quando la partita ha acceso i
fuochi d’artificio. Un errore del terzino ospite Alioski, reo di
avere atterrato in area Sadiku, permetteva al Lugano di
raddoppiare su calcio dagli undici metri e di giocare con il
vantaggio numerico il resto dell’incontro. Poi, pochissimi
istanti dopo, lo Sciaffusa riduceva lo scarto su rigore, per
fallo di mano in area di Maffi, che riequilibrava il numero di
giocatori in campo per le due compagini.
Al rientro dagli
spogliatoi il Lugano non si perdeva d’animo e con gli spazi
maggiormente allargati, aveva buon gioco nel mettere in
difficoltà la retroguardia ospite, costretta a capitolare una
terza volta su di una bella triangolazione iniziata da Tosetti,
proseguita da Everton per il rifinitore Markay. Lo Sciaffusa,
per nulla vinto, tentava una pronta replica, ma l’assenza di
Mangold si faceva notare. Al Lugano bastava controllare ogni
iniziativa del trio Mollet-Frontino-Rossini, per permettere a
Russo di trascorrere l’ultima mezz’ora senza correre troppi
rischi.
In definitiva un
successo che rinfranca il morale di una compagine che ha
dimostrato buone qualità, ma soprattutto di avere tutte le carte
in regola per poter abbandonare la scomoda posizione occupata in
classifica, poco consona alle reali potenzialità di un gruppo in
cui hanno fatto buona figura i giovani ticinesi.
Lugano –
Sciaffusa 3:1 (2:1)
Reti: 27’ Sadiku
1:0; 46’ Sadiku (rig.) 2:0; 47’ Frontino (rig.) 2:1; 63’ Markay
3:1
Lugano: Russo;
Maffi, Urbano, Basic, Markay, Tosetti, Forzano (82’ Spini),
Guimaraes, Guarino (78’ Rey), Dubajic (46’ Shalaj), Sadiku
Sciaffusa: Vasic;
Gonçalves (82’ Senicanin), Mollet, Schnorf, Alioski, Thrier,
Ndzomo, Büchel (75’ Krieski), Frontino, Gül (63’ Buqaj), Rossini
Note: Cornadero,
1117 spettatori. Arbitro: Jancevsky; Dubrit/ Cordonier. Espulsi:
46’Alioski (Sh); 47’ Maffi (Lu). Ammoniti: 2’ Guimaraes (Lu), 7’
Markaj (Lu), 23’ Tosetti (Lu), 40’ Schnorf (Sh), 53’ Rossini (Sh),
71’ Ndzomo (Sh), 90’ Mollet (Sh). Lugano senza Sabbatini (squal.);
Bottani, Schlauri, Garcia, Blattner, Rafael, Aegerter (feriti).
Sciaffusa privo di Mangold (sospeso), Sorgic, Fejzulahi, Dos
Santos (infortunati), Baumgartner e Martic (non conv.) |