29 ottobre 2013

HOCKEY GHIACCIO: Ambrì ancora vittorioso

 

DECIDE UNA ZAMPATA DI PARK

 

 

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L’Ambrì ha confermato la propria supremazia nei derbies del 2013 aggiudicandosi anche il quarto scontro diretto (il secondo stagionale) contro i rivali bianconeri. Sfida nervosissima, contraddistinta da ben quattro (due a testa) reti annullate e decisa al 53’42, da una zampata di Park, avventatosi come un falco su un puck scagliato da Giroux e respinto in avanti da Manzato. Disco infilatosi imparabilmente nel “sette”, alla sinistra del portiere luganese. Una prodezza del piccolo attaccante di origine sudcoreane, autore della solita ottima prestazione, in un confronto condizionato da un’eccessiva dose di fiscalità (sportiva) mostrata dalla coppia Rochette-Wiegand. Come imposto dal copione, i leventinesi, sorpresi in entrata di gara dalla vivacità dei bianconeri, hanno velocemente assunto il comando delle operazioni sfiorando il vantaggio con l’ex Steiner (2’) e Pedretti (3’) trovandolo effettivamente all’11’02, con una prodezza balistica di Miéville, bravo ad “arpionare” il puck sfarfalleggiante ed a battere Manzato da due passi. Gioia di breve durata poiché la prova-video ha poi evidenziato la posizione del bastone di Miéville sopra le spalle al momento del tocco decisivo. Prova-video decisiva anche al 19’53, allorché una magia balistica del giovane Dal Pian, è stata giudicata irregolare (anche in questo caso bastone sopra le spalle) da parte dei direttori di gara. Al ritorno sul ghiaccio, dopo un’ottima opportunità in break, sciupata da Elias Bianchi a tu per tu con Manzato, è stata nuovamente la moviola, al 24’19, ad ergersi ad autentica protagonista sul bel goal di capitan Duca, imbeccato nello slot da un passaggio da dietro la gabbia di Pedretti. Punto annullato, in seguito allo spostamento della gabbia da parte dell’estremo difensore bianconero, poi penalizzato con due minuti, comunque non sfruttati dalla squadra di Pelletier. E non sfruttato a dovere, è risultato, tre minuti più tardi, anche lo svarione difensivo di Chavaillaz nei pressi della gabbia di Schaefer, poi letteralmente graziato da Fazzini. Ed un minuto più tardi, Walsky si è visto negare a due riprese la rete da due grandi interventi di Schaefer. Poi, dopo tre ottime occasioni biancoblù sciupate nell’ordine da Reichert, Giroux ed Elias Bianchi, si è giunti, a soli 34 secondi dalla seconda sirena, al quarto caso da moviola della serata. Questa volta, la causa dell’annullamento, è stata l’invasione di porta commessa da Micflikier sulla conclusione a mezz’altezza di Schlumpf, con Schaefer lungo e disteso sul ghiaccio, dopo il precedente impatto con lo stesso Micflikier. Quindi, nel nervosissimo terzo periodo, contraddistinto dalle opportunità sciupate da Reichert (43’) e Miéville (44’), ci ha pensato Park, sempre più determinante in questo rinato Ambrì, a sbloccare la partita. Per il Lugano un brutto colpo, che Patrick Fischer ha dimostrato di mal assimilare con un evitabile gesto di stizza che gli è costato la penalità di partita e la relativa inferiorità numerica scontata dallo sfortunato Dal Pian, finito così, per la terza volta sulla panchina dei cattivi. Lugano affidato totalmente all’assistente Andersson e bravo a resistere per la nona volta in serata al miglior (prima della partita di ieri sera) powerplay del campionato, anche perché Daniele Grassi, imbeccato davanti a Manzato da Elias Bianchi, ha visto la propria conclusione a colpo sicuro, finire nel guantone del portiere bianconero, autore di un vero e proprio miracolo in tuffo. Scampato il pericolo del possibile KO e chiamato il logico timeout, Hirschi e compagni hanno preso d’assalto la gabbia di Schaefer, bravo a sventare l’ultimo, disperato tentativo di Metropolit a 6 contro 4 (espulsione di Park e rinuncia a Manzato, richiamato in panchina da Andersson). Per l’Ambrì, nuova mini-serie (3 vittorie piene consecutive) aperta e leadership (in coabitazione con il solo Davos) preservata. Per il Lugano, seconda battuta d’arresto consecutiva ed ottavo posto (attualmente occupato dal Berna) che rimane comunque a portata di mano, ad una sola lunghezza. Il tutto, in attesa di sapere se il club bianconero darà seguito (come da regolamento, entro le prossime 36 ore) al protesto inoltrato durante la partita, sulla sopracitata rete annullata a Schlumpf.

  

Ambrì Piotta-Lugano 1:0 (0:0, 0:0, 1:0)

 

Reti: 53’42 Park (Giroux) 1:0.

 

Ambrì: Schaefer; El Assaoui, Nordlund; Trunz, Sidler; Noreau, Chavaillaz; Bonnet, Grieder; Pestoni, Park, Giroux; Steiner, Miéville, Reichert; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca, F. Lüthi, Pedretti.

 

Lugano: Manzato; Hirschi, Kparghai; Heikkinen, Kienzle; Ulmer, Schlumpf; Blatter; Kostner,  B. McLean, Reuille; Walker, Metropolit, Micflikier; Simion, Sannitz, Walsky; Dal Pian, Balmelli, Fazzini.                                                                                                                                                                                                                                    

Note: Pista della Valascia. 6'500 (tutto esaurito) spettatori. Arbitri: Rochette, Wiegand; Ambrosetti, Kaderli.  Penalità:  8x2’ Ambrì, 9x2’  Penalità partita (P. Fischer) Lugano. Ambrì privo di     I. Dotti, Gautschi, Kobach, Williams (inf.), Lhotak (sovr.); Lugano senza J. Vauclair, Conne, D. Fritsche, B. Murray, J. Murray, Rüfenacht (inf.). Timeout: 58’14 Lugano. Reti annullate: 11’02  Miéville (bastone alto), 19’53 Dal Pian (bastone alto), 24’19 Duca (gabbia spostata da Manzato), 39’26 Schlumpf (invasione di porta di Micflikier).