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Il Winterthur, forte
di un assetto tecnico-tattico superiore al Locarno, esce dal
Lido con la posta piena, infliggendo un brutto colpo al morale
della squadra di Maccoppi, in partita unicamente nei primi
quarantacinque minuti, ma solo per l’entità numerica del
risultato. Nella ripresa, forse svegliati dall’inatteso pareggio
di Hassel sul finire del primo tempo, gli ospiti imprimono il
loro inconfondibile marchio sul confronto, sotterrando le
velleità delle bianche casacche, prima di conquistare un ampio
successo mai messo in discussione.
Per un campionato
anomalo e ricco di negative sorprese rispetto alle previsioni
della vigilia, al Lido va in scena un incontro tra “leoni” e
“gazzelle”, con entrambe le contendenti interessate alla posta
piena per ovvie ragioni di classifica. Il Locarno deve
rinunciare a Bicvic, per una distorsione alla caviglia e con
Maggetti non ancora in condizione si trova costretto a fare di
necessità virtù. Sul fronte avverso, la formazione diretta da
Boro Kuzmanovic scostante nel rendimento e con soli quattro
punti di vantaggio sui rivali di giornata, non può permettersi
ulteriori passi falsi, pena il rischio concreto di (ri)trovarsi
invischiato nei bassifondi di una classifica aleatoria. Da
questo punto di vista il pubblico accorso allo stadio si aspetta
una partita aperta e combattuta. Nella formazione iniziale,
Maccoppi preferisce Milosevic e Simunac a Bilinovac e Pacarizi,
mentre sul fronte avverso non stupisce il modulo tattico
adottato dagli zurighesi, con un 4-1-4-1, che obbliga D’Angelo e
Bengondo a prendere per mano i propri compagni di squadra.
Nel primo quarto
d’ora caratterizzato dal temporeggiare di due squadre più
attente a non scoprirsi, che non a ferire, non succede nulla di
trascendentale. Una leggera indecisione di Hassel a centrocampo
favorisce una velocissima ripartenza ospite, con Aratore che
giunge dalle parti di Pelloni senza riuscire ad impensierirlo.
Poi, la partita si ravviva verso la mezz’ora, quando Marchesano
sfugge alla difesa locale, prima di essere trattenuto per la
maglia in piena area da Osella. La “pantera nera” dei “leoni”,
Bengondo, cresciuta agonisticamente in Ticino, realizza la
massima punizione dal dischetto. Gli ospiti legittimano poi il
vantaggio con altre due incursioni dalle parti di Pelloni, senza
ottenere il punto del raddoppio. Il Locarno ha il pregio di non
mollare e pochi istanti prima della pausa perviene al pareggio
sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il capitano dei bianchi
Hassel, da fuori area lascia partire un proiettile sul quale
Leite nulla può e negli spogliatoi di casa è ancora lecito
sperare in un risultato utile.
Colpiti nel proprio
orgoglio, invece, nella ripresa i leoni cominciano a ruggire ed
il loro verso spaventato le timide gazzelle. Con il raddoppio ed
il secondo punto personale, Bengondo – al segna sempre lü –
infligge un duro colpo ai padroni di casa, incapaci di abbozzare
la minima reazione. Gli zurighesi continuano a ruggire e le
gazzelle spaventate tremano. Il terzo punto ospite è nell’aria e
chiude anzitempo una contesa divenuta ormai impari sotto tutti
gli aspetti. Maccoppi ricorre alle prime sostituzioni, senza che
la scossa raggiunga i propri pupilli. Nei minuti di recupero,
poi, Freuler, già autore della terza rete dei leoni, sigilla la
partita con un punteggio assai eloquente. Ma, questo Locarno ha
proposto troppo poco, per non meritarsi un simile castigo.
Locarno – Winterthur
1:4 (1:1)
Reti: 25’ Bengondo
(rigore) 0:1; 46’ Hassel 1:1; 57’ Bengondo 1:2; 64’ Freuler 1:3;
93’ Freuler 1:4
Locarno: Pelloni;
Regazzi, Panizzolo, Osella (67’ Idrizi), Nimeley; Pignalberi,
Hassel, Monighetti (72’ Maggetti); Milosevic (58’ Bilinovac),
Simunac, Buess
Winterthur: Leite;
Sereinig, Baumann, Grether, Schuler; D’Angelo; Radice (83’
Simjionovic), Freuler, Marchesano, Aratore; Bengondo (76’
Mesonero)
Note: Lido, 490
spettatori. Arbitro: Fedayi; Kaufmann/E.Kurnazca. Ammoniti: 29’
Monighetti (Lo), 55’ Marchesano (W), 88’ d?Angelo (W); Locarno
privo di Bicvic (infortunio). Winterthur senza Exoudis, K.
Kuzmanovic, Iten (feriti). |