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Il Lugano si appresta ad affrontare la pausa dedicata alla
nazionale con maggiore tranquillità, rispetto alle settimane che
l’hanno preceduta. Con un altro week-end da sei punti, rimane
sopra la fatidica linea, accorcia lo svantaggio nei confronti
del Losanna (diretta antagonista di giornata), cogliendo i due
classici piccioni con una sola fava.
La bella prestazione, culminata con il netto successo in
trasferta a Davos, convince Fischer a mantenere inalterato lo
schieramento della vigilia, con il solo rientro in squadra
(previsto e pianificato) del portiere Manzato. La determinazione
dimostrata in terra grigionese non viene dimenticata negli
spogliatoi, anzi. Il desiderio di cogliere la posta piena per
diminuire le distanze dalla diretta antagonista, permette al
folto pubblico accorso sugli spalti di vedere sul ghiaccio un
Lugano determinato e con i dovuti attributi agonistici.
Metropolit inventa subito un assist vincente per l’accorrente
Dal Pian e la Resega fa subito festa. I vodesi, reduci dal
successo interno con lo Zugo sembrano frastornati ed al nuovo
rientro in pista del primo blocco locale incassano la seconda
rete, opera di Reuille catapultato da Metropolit dvanti ad un
esterrefatto Bays, battuto con estrema agilità. Il doppio
vantaggio locale addormenta leggermente un incontro che si avvia
sul binario unico di un monologo in bianconerogiallo, capace di
smontare le residue velleità di ogni avversario. Invece, la
neopromossa non si smonta e resta in partita, anche se Manzato
si limita ad interventi di normale amministrazione sino alla
prima sirena, quando i romandi beneficiano della prima
superiorità numerica senza impensierire la folta platea della
Resega.
Nel periodo centrale la musica non cambia. Le due squadre,
leggermente appesantite dalle partite giocate in settimana,
rallentano il ritmo delle operazioni, con il Lugano assoluto
padrone del ghiaccio. Proprio mentre lo sterile dominio
territoriale bianconero potrebbe generare qualche timore di
troppo, Micflicker, già autore di una doppietta a Davos dimostra
di non aver perso il fiuto del goal e realizza il terzo punto
della serata. Poi, una penalità sul conto di Heikkinen precede
le due squadre dal secondo rientro negli spogliatoi.
All’inizio del periodo conclusivo, con l’uomo in più la
neopromossa riapre il confronto, grazie all’intesa tra Hytonen e
Genoway, con l’ex-di turno capace di togliersi una piccola
soddisfazione al suo ritorno da avversario alla Resega. La rete
non scalfisce il morale di un Lugano disciplinato e pronto alla
replica immediata. La linea diretta da McLean, con un Kostner
particolarmente ispirato, riporta a tre le lunghezze di
vantaggio per merito del canadese ex-Bienne, in grado di
portarsi a spasso l’intera retroguardia ospite, prima di offrire
al nazionale italiano un assist al bacio, prontamente
trasformato. La partita è ormai ampiamente giocata e ciò che
separa le due squadre dalla pausa per la nazionale è pura e
semplice accademia.
Lugano – Losanna 4:1 (2:0;1:0;1:1)
Reti: 1’26 Dal Pian (Metropolit) 1:0; 3’19 Reuille (Metropolit)
2:0; 35’28 Micflicker (Kostner) 3:0; 40’32 Genoway (Hytonen, in
5c4, esp. Heikkinen) 3:1; 48’22 Kostner (Micflicker) 4:1
Lugano: Manzato; Kparghai, Hirschi, Reuille, Metropolit, Dal
Pian; Kienzle, Heikkinen, Micflicker, McLean, Kostner; Schlumpf,
Ulmer, Fazzini, Walker, Walsky; Balzelli, Sannitz, Simion;
Blatter
Losanna: Bays; Reist, Gobbi, Bang, Hytonen, Bürki; Genazzi,
Morant, Setzinger, Genoway, S.Fischer; Lardi, J.Fischer,
Neuenschwander, Froidevaux, Antonietti; Stalder, Eigenmann,
Déruns, Conz, Ulmann
Note: Resega, 4825 spettatori. Arbitri: Kämpfer-Prugger; Mauron/Müller.
Penalità: 3x2’ Lugano; 5x2’ Losanna. Lugano privo di J. Vauclair,
B. Murray, D.Fritsche, Conne, Rüfenacht (infortunati). Losanna
completo. Premiato Hirschi per la 400.ma partita in maglia
bianconera. Pali: 8’48 Fazzini |