02 novembre 2013

HOCKEY GHIACCIO: SCONFITTA LA NEOPROMOSSA

 

LUGANO: DUE PICCIONI CON UNA FAVA

 

 

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Il Lugano si appresta ad affrontare la pausa dedicata alla nazionale con maggiore tranquillità, rispetto alle settimane che l’hanno preceduta. Con un altro week-end da sei punti, rimane sopra la fatidica linea, accorcia lo svantaggio nei confronti del Losanna (diretta antagonista di giornata), cogliendo i due classici piccioni con una sola fava.

La bella prestazione, culminata con il netto successo in trasferta a Davos, convince Fischer a mantenere inalterato lo schieramento della vigilia, con il solo rientro in squadra (previsto e pianificato) del portiere Manzato. La determinazione dimostrata in terra grigionese non viene dimenticata negli spogliatoi, anzi. Il desiderio di cogliere la posta piena per diminuire le distanze dalla diretta antagonista, permette al folto pubblico accorso sugli spalti di vedere sul ghiaccio un Lugano determinato e con i dovuti attributi agonistici. Metropolit inventa subito un assist vincente per l’accorrente Dal Pian e la Resega fa subito festa. I vodesi, reduci dal successo interno con lo Zugo sembrano frastornati ed al nuovo rientro in pista del primo blocco locale incassano la seconda rete, opera di Reuille catapultato da Metropolit dvanti ad un esterrefatto Bays, battuto con estrema agilità. Il doppio vantaggio locale addormenta leggermente un incontro che si avvia sul binario unico di un monologo in bianconerogiallo, capace di smontare le residue velleità di ogni avversario. Invece, la neopromossa non si smonta e resta in partita, anche se Manzato si limita ad interventi di normale amministrazione sino alla prima sirena, quando i romandi beneficiano della prima superiorità numerica senza impensierire la folta platea della Resega.

Nel periodo centrale la musica non cambia. Le due squadre, leggermente appesantite dalle partite giocate in settimana, rallentano il ritmo delle operazioni, con il Lugano assoluto padrone del ghiaccio. Proprio mentre lo sterile dominio territoriale bianconero potrebbe generare qualche timore di troppo, Micflicker, già autore di una doppietta a Davos dimostra di non aver perso il fiuto del goal e realizza il terzo punto della serata. Poi, una penalità sul conto di Heikkinen precede le due squadre dal secondo rientro negli spogliatoi.

All’inizio del periodo conclusivo, con l’uomo in più la neopromossa riapre il confronto, grazie all’intesa tra Hytonen e Genoway, con l’ex-di turno capace di togliersi una piccola soddisfazione al suo ritorno da avversario alla Resega. La rete non scalfisce il morale di un Lugano disciplinato e pronto alla replica immediata. La linea diretta da McLean, con un Kostner particolarmente ispirato, riporta a tre le lunghezze di vantaggio per merito del canadese ex-Bienne, in grado di portarsi a spasso l’intera retroguardia ospite, prima di offrire al nazionale italiano un assist al bacio, prontamente trasformato. La partita è ormai ampiamente giocata e ciò che separa le due squadre dalla pausa per la nazionale è pura e semplice accademia.

 

Lugano – Losanna 4:1 (2:0;1:0;1:1)

 

Reti: 1’26 Dal Pian (Metropolit) 1:0; 3’19 Reuille (Metropolit) 2:0; 35’28 Micflicker (Kostner) 3:0; 40’32 Genoway (Hytonen, in 5c4, esp. Heikkinen) 3:1; 48’22 Kostner (Micflicker) 4:1

 

Lugano: Manzato; Kparghai, Hirschi, Reuille, Metropolit, Dal Pian; Kienzle, Heikkinen, Micflicker, McLean, Kostner; Schlumpf, Ulmer, Fazzini, Walker, Walsky; Balzelli, Sannitz, Simion; Blatter

 

Losanna: Bays; Reist, Gobbi, Bang, Hytonen, Bürki; Genazzi, Morant, Setzinger, Genoway, S.Fischer; Lardi, J.Fischer, Neuenschwander, Froidevaux, Antonietti; Stalder, Eigenmann, Déruns, Conz, Ulmann

 

Note: Resega, 4825 spettatori. Arbitri: Kämpfer-Prugger; Mauron/Müller. Penalità: 3x2’ Lugano; 5x2’ Losanna. Lugano privo di J. Vauclair, B. Murray, D.Fritsche, Conne, Rüfenacht (infortunati). Losanna completo. Premiato Hirschi per la 400.ma partita in maglia bianconera. Pali: 8’48 Fazzini