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Missione compiuta!
Il Lugano ha vinto con merito, ma con molta fatica, la partita
che lo opponeva all’ultima della classe. Un successo, quello
della squadra di Mister Bordoli, scaturito nel momento più
difficile di un incontro dominato territorialmente, secondo
copione, ma risoltosi in maniera del tutto insperata, nel
concitato finale. L’espulsione di Forzano, per doppio
ammonimento, quando mancava una ventina di minuti alla fine, ha
avuto il pregio di unire il collettivo bianconero, capace di
approfittare meglio degli errori di un avversario sbilanciatosi
in avanti alla ricerca del possibile successo, in virtù della
superiorità numerica.
In precedenza, la
partita aveva seguito il copione della vigilia, con i padroni di
casa a dettare il ritmo delle operazioni di gioco e con la
cenerentola obbligata a difendersi, riuscendo a mettere
raramente il naso dalle parti di un disoccupato Russo. Nel primo
tempo, a turno, Guarino, Sadiku e compagni avevano provato a
forzare i riflessi del portiere Tahiraj, ma il palo aveva
frustrato anche l’iniziativa di Sabbatini e le due squadre
avevano riguadagnato gli spogliatoi a reti inviolate.
Nella ripresa la
musica non era destinata a cambiare, ma la porta degli argoviesi
sembrava stregata. Prima dell’episodio citato, Bordoli aveva
provato a dare la classica scossa ai suoi giocatori, inserendo
dapprima Da Silva per Dubajic e subito dopo l’allontanamento dal
campo da gioco di Forzano, sostituendo Guarino con Shalaj.
Improvvisamente, il Wohlen, quasi mai pericoloso sino a quel
momento ha tentato, con l’uomo in più, di conquistare la posta
piena, credendo che i padroni di casa fossero stanchi, per le
energie profuse sino a quel momento. In quel modo ha aperto ampi
varchi alle ficcanti e velocissime ripartenze dei bianconeri,
che hanno avuto nel fresco Shalaj l’uomo della Provvidenza. Suo,
infatti il cross sfruttato da Sadiku, per la rete del vantaggio
e pure suo il passaggio illuminante per Da Silva, che ha
liberato l’urlo di gioia del pubblico di Cornaredo, con la rete
che garantiva il successo. Mancava ancora un buon quarto d’ora
al termine dell’incontro, ma per gli uomini di Sesa, la frittata
era ormai fatta. La rete della bandiera, ottenuta da Paiva a
qualche manciata di secondi dal fischio finale dell’arbitro
Fähndrich, ha solamente addolcito la pillola per gli ospiti.
Con il secondo successo consecutivo negli ultimi due incontri,
Bordoli ed i suoi pupilli possono guardare con legittima
tranquillità all’immediato futuro, anche se dietro l’angolo lo
attendono le trasferte di Wil e quella del derby di Chiasso.
Lugano – Wohlen 2:1
(0:0)
Reti: 72’ Sadiku
1:0; 74’ Da Silva 2:0; 88’ Paiva 2:1
Lugano: Russo;
Tosetti, Basic, Urbano, Markaj; Forzano, Everton; Sabbatini,
Dubaijc (56’ Da Silva), Guarino (67’ Shalaj); Sadiku (88’ Rey)
Wohlen: Tahiraj;
Lika; Winsauer, Bühler, Stadelmann; Milikovic, Pnishi, Nikic
(69’ Muscia); Kakoko; Paiva, Bijelic
Note: Cornaredo,
1615 spettatori. Arbitri: Fähndrich; Mora/Lüthi. Espulso: 65’
Forzano (Lu) per doppio ammonimento. Ammoniti: 18’ Nikic (Wo),
45’ Forzano (Lu), 62’ Everton (Lu), 63’ Bühler (Wo). Lugano
privo di Maffi (squal.), Bottani, Garcia, Schlauri, Santillo
(feriti). Wohlen senza Agro, Milani, Giampa, Rapp, Ebipi
(infortunati). |