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Il pronostico della
vigilia viene pienamente rispettato, con la capolista capace di
imporsi senza troppe difficoltà, contro un Locarno troppo
fragile mentalmente, come pure tecnicamente. Al Vaduz basta
infatti una rete discutibile, per sradicare ogni resistenza
della squadra verbanese e costruire il proprio successo nei
primi quarantacinque minuti di gioco, prima di continuare sul
velluto il resto della contesa.
Lo scontro in
famiglia tra l’allenatore del Locarno Stefano Maccoppi ed il
figlio Andrea, centrocampista della squadra locale all’inizio
del confronto passa in secondo ordine, perché Giorgio Contini
non schiera nell’undici titolare il giovane ticinese. La
partita, seguita da pochi intimi per il freddo pungente, inizia
con un periodo di riscaldamento capace di tenere disoccupati i
due portieri per un buon quarto d’ora. Poi, la capolista decide
di rompere gli indugi e per gli ospiti iniziano i primi
grattacapi. Il centrocampo locale prende in mano il pallino
della situazione, evidenziando alcuni limiti tecnici del
Locarno. Logico, quindi, attendersi la prima rete dei padroni di
casa, che giunge, meritata, in modo rocambolesco poco prima
della mezz’ora di gioco. Un colpo di testa della punta Schürpf
si stampa sul palo prima di carambolare contro Muntwiler, per
oltrepassare la fatidica linea (su giudizio dell’assistenze
dell’arbitro!) Le vane proteste dei difensori del Locarno non
trovano riscontro presso il direttore di gara principale e la
partita s’indirizza sui binari di un monologo locale, nonostante
un timido tentativo di reazione ospite fermato da Jehle su tiro
dell’ex-di turno Hassel. Il differente tasso tecnico tra le due
contendenti emerge nei minuti successivi, quando Neumayr
raddoppia su calcio di rigore, per un fallo in area di Regazzi
ai danni di Sutter, proteso a rete. Il primo tempo ha ancora in
serbo il sorprendente infortunio dell’arbitro principale,
costretto a far rientrare le squadre negli spogliatoi con
qualche minuto d’anticipo.
Al rientro sul campo
dei ventidue giocatori, Köbeli sostituisce l’arbitro principale
e le due squadre si apprestano a giocare gli ultimi cinque
minuti, prima di invertire le posizioni sul terreno da gioco. Il
Vaduz ne approfitta per mettere con largo anticipo il proprio
sigillo sul confronto, realizzando il terzo punto con Schürpf.
Il resto della contesa non ha più nulla da dire. La capolista
prova in tutti i modi a realizzare il quarto punto, mentre il
Locarno cerca di tenere decorosamente il campo, non solo per
onore di contratto. Pignalberi prova dalla lunga distanza, ma è
ancora il Vaduz a farsi preferire con una bella combinazione
Neumayr-Cecchini-Schnürpf, a deliziare la platea locale. La
girandola delle sostituzioni permette ad Andrea Maccoppi di
giocare una ventina di minuti contro la squadra diretta da suo
padre, ma fisionomia e risultato del confronto non mutano più,
anche se c’è pure il tempo per assistere a qualche timido colpi
di reni locarnese, che non porta frutti.
Vaduz – Locarno 3:0
(3:0)
Reti: 22’ Muntwiler
1:0; 35’ Neumayr 2:0 (rigore); 44’ Schürpf 3:0;
Vaduz: Jehle; Von
Niederhäusern, Kaufmann, Sara, Milosevic; Cecchini (83’ Ciccone),
Muntwiler (70’ A. Maccoppi), Hasler; Neumayr (78’ Thigazoui);
Sutter, Schürpf
Locarno: Pelloni;
Nymeley, Panizzolo, Regazzi, Monighetti; Maggetti (74’ Idrizi),
Hassel, Pignalberi; Bilinovac (63’ Zivko), Simunac, Buess (63’
Pacarizi)
Note: Rheinpark
Stadion, 842 spettatori. Arbitri: Fähndrich (40’ Köbeli);
Kauf-mann/Köbeli (Vogel). Ammoniti: 13’ Kaufmann (Va); 22’ Buess
(Lo); 25’ Hassel (Lo); 35’ Regazzi (Lo); 67’ Neumayr (Va). Vaduz
privo di Pergl, Baron, Burgmeier, Abegglen (feriti); Locarno
senza Bicvic (infortunato). Al 40’ infortunio arbitro
principale; pausa anticipata. |