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09 novembre 2013

CALCIO: LOCARNO ANCORA A SECCO 

 

CAPOLISTA FUORI PORTATA

 

 

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Il pronostico della vigilia viene pienamente rispettato, con la capolista capace di imporsi senza troppe difficoltà, contro un Locarno troppo fragile mentalmente, come pure tecnicamente. Al Vaduz basta infatti una rete discutibile, per sradicare ogni resistenza della squadra verbanese e costruire il proprio successo nei primi quarantacinque minuti di gioco, prima di continuare sul velluto il resto della contesa.

Lo scontro in famiglia tra l’allenatore del Locarno Stefano Maccoppi ed il figlio Andrea, centrocampista della squadra locale all’inizio del confronto passa in secondo ordine, perché Giorgio Contini non schiera nell’undici titolare il giovane ticinese. La partita, seguita da pochi intimi per il freddo pungente, inizia con un periodo di riscaldamento capace di tenere disoccupati i due portieri per un buon quarto d’ora. Poi, la capolista decide di rompere gli indugi e per gli ospiti iniziano i primi grattacapi. Il centrocampo locale prende in mano il pallino della situazione, evidenziando alcuni limiti tecnici del Locarno. Logico, quindi, attendersi la prima rete dei padroni di casa, che giunge, meritata, in modo rocambolesco poco prima della mezz’ora di gioco. Un colpo di testa della punta Schürpf si stampa sul palo prima di carambolare contro Muntwiler, per oltrepassare la fatidica linea (su giudizio dell’assistenze dell’arbitro!) Le vane proteste dei difensori del Locarno non trovano riscontro presso il direttore di gara principale e la partita s’indirizza sui binari di un monologo locale, nonostante un timido tentativo di reazione ospite fermato da  Jehle su tiro dell’ex-di turno Hassel. Il differente tasso tecnico tra le due contendenti emerge nei minuti successivi, quando Neumayr raddoppia su calcio di rigore, per un fallo in area di Regazzi ai danni di Sutter, proteso a rete. Il primo tempo ha ancora in serbo il sorprendente infortunio dell’arbitro principale, costretto a far rientrare le squadre negli spogliatoi con qualche minuto d’anticipo.

Al rientro sul campo dei ventidue giocatori, Köbeli sostituisce l’arbitro principale e le due squadre si apprestano a giocare gli ultimi cinque minuti, prima di invertire le posizioni sul terreno da gioco. Il Vaduz ne approfitta per mettere con largo anticipo il proprio sigillo sul confronto, realizzando il terzo punto con Schürpf. Il resto della contesa non ha più nulla da dire. La capolista prova in tutti i modi a realizzare il quarto punto, mentre il Locarno cerca di tenere decorosamente il campo, non solo per onore di contratto. Pignalberi prova dalla lunga distanza, ma è ancora il Vaduz a farsi preferire con una bella combinazione Neumayr-Cecchini-Schnürpf, a deliziare la platea locale. La girandola delle sostituzioni permette ad Andrea Maccoppi di giocare una ventina di minuti contro la squadra diretta da suo padre, ma fisionomia  e risultato del confronto non mutano più, anche se c’è pure il tempo per assistere a qualche timido colpi di reni locarnese, che non porta frutti.

 

Vaduz – Locarno 3:0 (3:0)

 

Reti: 22’ Muntwiler 1:0; 35’ Neumayr 2:0 (rigore); 44’ Schürpf 3:0;

 

Vaduz: Jehle; Von Niederhäusern, Kaufmann, Sara, Milosevic; Cecchini (83’ Ciccone), Muntwiler (70’ A. Maccoppi), Hasler; Neumayr (78’ Thigazoui); Sutter, Schürpf

 

Locarno: Pelloni; Nymeley, Panizzolo, Regazzi, Monighetti; Maggetti (74’ Idrizi), Hassel, Pignalberi; Bilinovac (63’ Zivko), Simunac, Buess (63’ Pacarizi)

 

Note: Rheinpark Stadion, 842 spettatori. Arbitri: Fähndrich (40’ Köbeli); Kauf-mann/Köbeli (Vogel). Ammoniti: 13’ Kaufmann (Va); 22’ Buess (Lo); 25’ Hassel (Lo); 35’ Regazzi (Lo); 67’ Neumayr (Va). Vaduz privo di Pergl, Baron, Burgmeier, Abegglen (feriti); Locarno senza Bicvic (infortunato). Al 40’ infortunio arbitro principale; pausa anticipata.