14 novembre 2013

HOCKEY GHIACCIO: EARL DECIDE PER LO ZUGO

 

CRAZY GAME PER UN SOL PUNTO

 

 

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Una rete, ottenuta in superiorità numerica dal transfuga da Rapperswil Robert Earl, pochi istanti dopo l’inizio del tempo supplementare, permette allo Zugo di conquistare due punti contro un Lugano propositivo in fase offensiva, quanto disattento in copertura difensiva, in una partita fin troppo aperta e combattuta tra due squadre seriamente intenzionate a superarsi, per evidenti motivi di classifica.

Dopo la prima forzata pausa, legata agli impegni della nazionale, nella pista della Svizzera centrale si sente il bisogno di tornare alle competizioni. Lo si intuisce sin dall’ingaggio d’inizio partita e dai primi movimenti sul ghiaccio. I padroni di casa impiegano poco più di mezzo minuto, per accendere la luce rossa alle spalle di Manzato, mentre i bianconeri non latitano e Kilpelainen si vede costretto agli straordinari. La verve agonistica degli ospiti trova il giusto compenso, con il pareggio ottenuto da Micflicker, su assistenza “al bacio” di McLean. Ma lo Zugo non resta a guardare ed al successivo giro di lancetta dell’orologio rimette il campanile al centro del villaggio, con il suo “kee-player” Suri. Alla faccia della tanto decantata disciplina difensiva, desiderata dai due allenatori, i quintetti schierati sul ghiaccio sembrano voler disputare una partita diversa dai tatticismi predisposti in allenamento ed i capovolgimenti di fronte si susseguono. Poco prima di rientrare negli spogliatoi, il nervosismo tradisce Blaser e con lo Zugo in inferiorità numerica, Holden si rende (ancora una volta) autore di un colpo di bastone, punito dagli arbitri “solamente” con un “due più due”, degno del più illustre Fantozzi. Il Lugano intuisce il buon momento ed a cavallo della ripresa mette a segno un uno-due, con Heikkinen (gran tiro dalla blù) e McLean in apertura del secondo terzo.

I padroni di casa, recuperato l’equilibrio degli effettivi, si ricordano di incarnare nel proprio logo l’immagine del toro ed inscenano una furiosa reazione. Il Lugano sembra non reagire e nel breve volgere di tre cambi linee, si ritrova nuovamente sotto di una lunghezza, con Holden a giustiziarlo in superiorità numerica, per l’espulsione di Sannitz. La partita dalle difese allegre non ha ancora effettuato il giro di boa, che Fazzini pareggia nuovamente il conto. Otto reti in trenta minuti (quattro per parte) possono anche bastare e, finalmente, “the crazy game” (la partita pazza) s’incanala sui binari della disciplina voluta dai tecnici delle due transenne. Anche se le emozioni non mancano, il punteggio non si schioda più sino alla fine dei tempi regolamentari, preceduta da un clamoroso palo, colpito in pieno da Kostner, con Kilpelainen ormai fuori causa. La decisione sull’incontro giunge da un intervento di Heikkinen, ad una manciata di secondi dalla terza sirena, ritenuto falloso dall’arbitro Stricker. Shedden chiama il tempo morto, quasi ad invocare la morte improvvisa, generata qualche istante dopo, dal sesto straniero dei padroni di casa, abile nel gestire disco e situazione in quattro contro tre dalle parti di Manzato.

 

Zugo – Lugano 5:4 d.s. (2:2;2:2;0:0;1:0)

 

Reti: 0’42 Sutter (Christen) 1:0; 11’09 Micflicker (McLean) 1:1; 12’36 Suri (Earl) 2:1; 18’09 Heikkinen (Micflicker, in 5c3, esp. Blaser, Holden) 2:2; 20’17 McLean (Schlumpf, in 5c4,esp. Holden) 2:3; 23’05 Martschini (Schrempf, in 5c4, esp. Sannitz) 3:3; 26’57 Holden (Suri) 4:3; 29’33 Fazzini 4:4; 60’24 Earl (Holden, in 4c3, esp. Heikkinen)5:4

 

Zugo: Kilpelainen; Chiesa, Fischer, Suri, Holden, Earl; Lüthi, Blaser, Christen, Sutter, Casutt; Schmuckli, Alatalo, Schnyderm, Schnewly, Lindemann; Lammer, Schrempf, Martschini

 

Lugano: Manzato; Hirschi, Kparghai, Kostner, McLean, Micflicker; Ulmer, J. Vauclair, Walsky, Walker, Fazzini; Schlumpf, Blatter, Dal Pian, Metropolit, Reuille; Simion, Sannitz, Balmelli

 

Note: Bossard Arena, 6112 spettatori. Arbitri: Kürmann-Stricker; Bürgi/Wüst. Penalità: 4x2’ +1x10 (Blaser) Zugo; 5x2’ Lugano. Zugo privo di Bertaggia,  diem, ramholt, Erni (feriti); Hutchinson (sovr.); Lugano senza B. Murray, Fritsche, Rüfenacht, Conne (infortunati). Pali: 26’ McLean, 57’ Kostner. 59’26 time-out Zugo.

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